Nuove fotografie del 12 ottobre documentano interventi in due settori distinti della Pineta delle Acque Rosse di Ostia. Vicino alla scuola Parini operai e mezzi agricoli al lavoro, mentre nell’area affacciata sulla via del Mare il terreno presenta evidenti tracce di lavorazione. Restano da chiarire tempi e modalità delle nuove piantumazioni dopo le elevate fallanze registrate nel progetto di riforestazione PNRR.
OSTIA – Nuovi interventi nella Pineta delle Acque Rosse, dove proseguono le attività legate alla manutenzione e alla riforestazione dell’area verde. Nella mattinata di lunedì 12 ottobre 2026, un residente ha documentato due situazioni differenti all’interno della pineta: la presenza di operai e mezzi agricoli nel settore vicino alla scuola Parini, sul versante di via delle Azzorre, e un’ampia superficie di terreno recentemente lavorata nella zona affacciata sulla via del Mare, a poca distanza dal multisala Cineland.
Le sei fotografie trasmesse alla redazione del Marforio riguardano due settori distinti, distanti quasi un chilometro in linea d’aria, entrambi interessati dalla segnalazione.
Le nuove immagini arrivano dopo settimane di approfondimenti sul progetto di riforestazione finanziato attraverso il PNRR, al centro delle verifiche sulle elevate percentuali di mancato attecchimento delle giovani essenze e sulle successive operazioni di sostituzione.
Gli operai al lavoro nella pineta vicino alla scuola Parini di Ostia
Le prime quattro fotografie, scattate nella mattinata del 12 ottobre, mostrano una squadra di operai impegnata all’interno della pineta, nel settore prossimo alla scuola Parini, sul lato di via delle Azzorre.
Nelle immagini si distinguono un piccolo trattore rosso, diversi addetti e mezzi di servizio presenti nell’area alberata. Secondo quanto riferito dal residente, il personale starebbe intervenendo in una porzione di terreno precedentemente interessata dalla messa a dimora di giovani piante che non avrebbero attecchito.

La documentazione fotografica conferma la presenza degli operai e delle attrezzature, ma non permette di stabilire con precisione quali lavorazioni siano state completate o quante essenze siano state eventualmente rimosse.
L’intervento potrebbe rientrare nelle attività di manutenzione e preparazione del terreno in vista delle sostituzioni autunnali. Per accertarlo sarà tuttavia necessario conoscere il programma aggiornato delle operazioni previste in questo settore.
Via del Mare, terreno lavorato nella zona del Cineland
Differente la situazione fotografata nella porzione della pineta affacciata sulla via del Mare, a circa cento metri dal multisala Cineland.
Le ultime due immagini mostrano una vasta superficie caratterizzata da evidenti tracce del passaggio di mezzi agricoli. Il terreno presenta solchi, impronte di pneumatici e porzioni di suolo smosso, mentre nell’area fotografata non si distinguono nuove piantine forestali.

Secondo la testimonianza ricevuta dal Marforio, in questa zona sarebbero state rimosse le essenze che non avevano attecchito dopo le precedenti piantumazioni. Il passaggio dei mezzi avrebbe interessato un’ampia porzione del terreno, lasciando la superficie priva delle giovani piante precedentemente presenti.
Le fotografie documentano le condizioni dell’area dopo le lavorazioni, ma non consentono di verificare autonomamente il numero delle essenze rimosse né di stabilire se tutte fossero effettivamente morte o compromesse.
Resta inoltre da chiarire se il terreno sia stato preparato per una nuova messa a dimora, prevista nelle settimane successive, oppure se siano necessarie ulteriori operazioni preliminari.
Il settore è già conosciuto dalla nostra redazione, che nelle scorse settimane aveva effettuato un sopralluogo video con Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio Roma X, nell’ambito degli approfondimenti sulle criticità del progetto di riforestazione.
Ostia, le precedenti piantumazioni e le criticità già documentate vicino al Cineland
La situazione osservata il 12 ottobre assume particolare rilievo anche alla luce delle precedenti segnalazioni provenienti dalla stessa zona.
In quell’occasione, un video girato il 21 agosto mostrava numerose piantine apparentemente secche o in forte sofferenza, a poche settimane da una seconda operazione di piantumazione effettuata nel mese di luglio.
La segnalazione aveva sollevato interrogativi sulle modalità di irrigazione e manutenzione, soprattutto considerando che le sostituzioni erano state eseguite durante la stagione estiva.
Le nuove immagini di ottobre aggiungono un ulteriore elemento alla ricostruzione temporale: nell’area del Cineland, già interessata da precedenti sostituzioni e successive segnalazioni di mancato attecchimento, si osserva oggi un terreno sottoposto a lavorazioni meccaniche.
Non è ancora possibile stabilire se le piante rimosse siano esattamente quelle documentate nei mesi precedenti. Il confronto tra le diverse segnalazioni evidenzia però la necessità di conoscere il numero complessivo degli esemplari sostituiti e l’effettiva riuscita degli interventi.
Pineta Acque Rosse, dalle fallanze fino al 75% alle nuove lavorazioni
La vicenda della riforestazione della Pineta delle Acque Rosse ha registrato un’accelerazione nelle ultime settimane.
Nell’esposto trasmesso dal consigliere alla Corte dei conti, alla Guardia di Finanza e agli enti competenti venivano richiamate le verifiche effettuate sul progetto di riforestazione PNRR.
In particolare, nella documentazione relativa al sopralluogo del 22 settembre figuravano fallanze stimate tra il 70 e il 75% nel cosiddetto lotto grande, mentre per il lotto piccolo compariva l’annotazione del 100%.
Come già precisato nei precedenti approfondimenti, quest’ultimo riferimento non può essere automaticamente considerato un censimento analitico di ogni singola pianta. Il suo significato tecnico e l’effettivo numero delle essenze compromesse richiedono ulteriori riscontri.
Il caso è arrivato anche all’attenzione del sindaco Roberto Gualtieri.
Durante la conferenza stampa del 29 settembre in Campidoglio, rispondendo a una domanda del Marforio sulle fallanze della Pineta delle Acque Rosse, il primo cittadino aveva confermato che le giovani piante non attecchite sarebbero state sostituite durante l’autunno, nell’ambito degli interventi previsti dal programma di forestazione.
Un primo riscontro era arrivato il 2 ottobre, quando la nostra redazione, durante un sopralluogo con Mauro Delicato, presidente dell’associazione Giustizia X Ostia, aveva documentato l’avvio di nuove piantumazioni nel settore di via Tancredi Chiaraluce.
In quella circostanza erano stati osservati anche detriti e materiali riconducibili all’edilizia affioranti dal terreno.
Nei giorni successivi, Conforzi aveva trasmesso ulteriori richieste di verifica agli uffici competenti, chiedendo chiarimenti sulle caratteristiche del suolo, sulle operazioni di piantumazione e sulle condizioni necessarie a garantire l’attecchimento delle nuove essenze.
Le fotografie del 12 ottobre mostrano ora che attività e lavorazioni interessano anche altre porzioni della pineta, pur senza consentire di stabilire se tutti gli interventi facciano parte della medesima fase operativa.
La sostituzione delle piante morte e gli obblighi delle imprese
Un aspetto centrale riguarda le responsabilità nella sostituzione delle piante che non hanno attecchito e i relativi costi.
In una comunicazione ufficiale del 19 agosto 2026, la Città Metropolitana di Roma Capitale aveva illustrato le condizioni previste per il programma di forestazione finanziato attraverso il PNRR.
L’ente aveva precisato che gli interventi comprendono un periodo di monitoraggio e manutenzione della durata di cinque anni, durante il quale devono essere effettuati i controlli sullo stato delle essenze e le eventuali sostituzioni.
Secondo quanto comunicato dalla Città Metropolitana, i costi per la sostituzione delle fallanze superiori alla normale tolleranza fisiologica del 10% sono a carico della ditta esecutrice, senza ulteriori oneri per i fondi pubblici del PNRR.
Un elemento che assume particolare importanza alla luce delle elevate percentuali di mancato attecchimento riportate nella documentazione relativa alla Pineta delle Acque Rosse.
La rimozione delle giovani piante morte e la successiva preparazione del suolo potrebbero quindi rappresentare passaggi previsti dalle operazioni di reintegro.
La verifica dovrà però riguardare non soltanto il numero delle nuove essenze messe a dimora, ma anche le condizioni di manutenzione necessarie alla loro sopravvivenza.
Quando arriveranno le nuove piante nei due settori della pineta?
Le immagini raccolte il 12 ottobre aprono una nuova fase di osservazione degli interventi.
Nel settore vicino alla scuola Parini sarà importante comprendere quali operazioni siano state effettuate dagli addetti, quante piante debbano essere eventualmente sostituite e quando sia previsto il completamento delle lavorazioni.
Nell’area prossima al Cineland, invece, occorrerà verificare se il terreno recentemente lavorato sia destinato a nuove piantumazioni e con quali tempistiche.
Rimangono inoltre da chiarire le modalità di irrigazione e manutenzione previste per i nuovi esemplari, anche alla luce delle criticità già documentate durante l’estate.
La ripresa delle lavorazioni rappresenta un elemento concreto nell’evoluzione del progetto, ma non costituisce ancora una garanzia sul risultato finale della riforestazione.
Sarà soprattutto il successivo monitoraggio dell’attecchimento a permettere di valutare se gli interventi correttivi avranno prodotto risultati duraturi.
La questione, a questo punto, riguarda tanto il calendario delle sostituzioni quanto la capacità di evitare il ripetersi delle fallanze già registrate.
Il Marforio continuerà a seguire gli interventi nella Pineta delle Acque Rosse, documentando l’evoluzione delle lavorazioni nei diversi settori e gli eventuali chiarimenti della Città Metropolitana e degli altri soggetti competenti.
🔔 Vuoi ricevere le nostre notizie da Ostia in tempo reale?
Iscriviti al canale WhatsApp del Marforio


