Ostia, terreno della Pineta delle Acque Rosse con detriti e giovani piante protette da shelter

Ostia, Pineta Acque Rosse: Conforzi scrive agli uffici dopo il sopralluogo e chiede controlli sul terreno

Dopo il sopralluogo del 2 ottobre nella Pineta Acque Rosse di Ostia, Giuseppe Conforzi scrive agli uffici competenti chiedendo verifiche sul terreno, sui detriti osservati, sulle nuove piantumazioni e sul reale attecchimento delle essenze.

OSTIA – Dopo il sopralluogo del 2 ottobre nella Pineta delle Acque Rosse, Giuseppe Conforzi porta quanto osservato sul terreno all’attenzione degli uffici competenti. Il consigliere del Municipio Roma X ha predisposto una lettera relativa all’area interessata dalle nuove piantumazioni nei pressi di via Tancredi Chiaraluce, chiedendo verifiche sulle caratteristiche del terreno, sui materiali inerti visibili in più punti, sullo stato delle giovani essenze e sull’effettivo attecchimento delle precedenti piantumazioni.

La nota viene indirizzata agli uffici competenti in materia ambientale e amministrativa, con il coinvolgimento anche del X Gruppo Mare della Polizia Locale, mentre per conoscenza vengono interessati il sindaco di Roma Capitale, il presidente e la direzione del Municipio Roma X.

Il nuovo passaggio arriva all’indomani del sopralluogo durante il quale erano stati documentati operai e mezzi impegnati nelle nuove piantumazioni, ma anche detriti e frammenti apparentemente riconducibili a materiali da costruzione che affioravano dal terreno. Il Marforio ha raccontato quanto osservato nell’area nell’approfondimento sulle nuove piantumazioni e sui detriti nella Pineta Acque Rosse.

Ostia, dopo il sopralluogo Conforzi formalizza la richiesta di controlli

La lettera rappresenta quindi il passaggio successivo rispetto alla verifica effettuata sul campo.

Nel settore vicino a via Tancredi Chiaraluce e via della Martinica, durante il sopralluogo erano risultate già avviate le lavorazioni finalizzate alla nuova messa a dimora delle giovani piante. Una novità attesa, considerato che pochi giorni prima il sindaco Roberto Gualtieri aveva annunciato che le essenze non attecchite nell’ambito degli interventi di forestazione PNRR sarebbero state sostituite durante il periodo autunnale.

La lettera di Conforzi non contesta l’avvio delle nuove piantumazioni. Al contrario, prende atto delle lavorazioni in corso, concentrando però l’attenzione sulle condizioni nelle quali questa nuova fase dell’intervento viene realizzata.

È proprio il terreno a diventare uno dei principali oggetti della richiesta di approfondimento.

Detriti nel terreno e nuove piantumazioni: cosa viene segnalato agli uffici

Nel corso del sopralluogo erano stati osservati, in differenti punti del settore interessato, frammenti di laterizi, parti di piastrelle e altri materiali inerti apparentemente riconducibili ad attività edilizie.

La presenza è stata documentata anche fotograficamente.

Nella lettera viene però mantenuta una distinzione importante: l’osservazione diretta dei materiali non equivale a una valutazione sulla qualità complessiva del terreno né consente di stabilire automaticamente un rapporto tra quei detriti e le precedenti difficoltà di attecchimento.

Per rispondere a queste domande servono infatti verifiche tecniche ed eventualmente analisi del suolo.

Da qui la richiesta di conoscere quali accertamenti siano stati effettuati prima dell’avvio dell’intervento di forestazione e se siano disponibili valutazioni sull’idoneità dell’area destinata alle piantumazioni.

Il tema assume rilievo soprattutto perché gli stessi lavori stanno entrando in una nuova fase: le piante che non hanno superato le precedenti stagioni vengono progressivamente sostituite, rendendo necessario comprendere quali condizioni verranno assicurate agli esemplari appena messi a dimora.

Cosa chiede Conforzi nella lettera sulla Pineta Acque Rosse

Il contenuto della nota non si limita alla presenza dei materiali osservati nel terreno.

Conforzi chiede agli uffici una verifica più ampia sulle caratteristiche dell’area, sullo stato delle nuove e precedenti piantumazioni e sulle protezioni utilizzate per le giovani essenze.

Durante il sopralluogo erano infatti visibili anche shelter inclinati, deformati o adagiati sul terreno. Le immagini non consentono di determinare quando tali protezioni siano state danneggiate né quale sia stata la causa, ma l’elemento viene segnalato affinché possa essere verificato dagli organismi competenti.

Un ulteriore punto riguarda il reale livello di attecchimento.

Un operaio presente nell’area aveva riferito informalmente che, in quello specifico settore, almeno il 50% delle precedenti piantine sarebbe riuscito ad attecchire. L’indicazione viene riportata come testimonianza raccolta sul posto e non come dato ufficiale, proprio perché non deriva da un censimento tecnico.

La richiesta è quindi quella di avere numeri aggiornati e distinti per le diverse porzioni della Pineta Acque Rosse, così da comprendere quanti esemplari siano ancora vitali, quanti debbano essere sostituiti e dove si concentrino le maggiori criticità.

Chiesto anche un riscontro scritto sulle verifiche

Conforzi domanda inoltre informazioni sul programma previsto per questa nuova fase dell’intervento: monitoraggio, irrigazione, manutenzione e controllo dell’attecchimento delle essenze appena inserite.

La lettera si conclude con la richiesta di un riscontro scritto e dell’eventuale effettuazione di verifiche tecniche sul posto.

L’obiettivo dichiarato è quindi ottenere dagli uffici elementi che permettano di distinguere ciò che può essere documentato attraverso un sopralluogo da ciò che necessita invece di valutazioni specialistiche.

Il precedente delle fallanze fino al 75% nella Pineta di Ostia

La nuova iniziativa si inserisce in una vicenda che nelle ultime settimane ha già prodotto diversi sviluppi.

Dalla documentazione precedentemente analizzata dal Marforio erano emerse, nel verbale relativo al sopralluogo del 22 settembre, stime di fallanza comprese tra il 70 e il 75% nel cosiddetto lotto grande, mentre per il lotto piccolo compariva l’annotazione “fallanze 100%”. Quest’ultimo riferimento, come già precisato nell’inchiesta, non equivale necessariamente a un nuovo censimento analitico di ogni singola pianta e richiede quindi un riscontro tecnico.

Il quadro completo era stato ricostruito nell’inchiesta sulle fallanze della Pineta Acque Rosse e sull’esposto presentato da Conforzi.

Quel passaggio aveva spostato l’attenzione dalla semplice presenza delle piantine al risultato effettivo della forestazione: quanti alberelli riescono realmente a sopravvivere dopo la messa a dimora?

Le nuove piantumazioni erano state annunciate per l’autunno

Sul tema era intervenuto anche Roberto Gualtieri.

Rispondendo il 29 settembre a una domanda del Marforio durante una conferenza stampa in Campidoglio, il sindaco aveva riconosciuto che in alcune aree interessate dalle forestazioni PNRR il mancato attecchimento era stato molto elevato, annunciando la sostituzione delle piante durante l’autunno e richiamando la prosecuzione delle irrigazioni e dei controlli.

Il confronto è stato raccontato nell’articolo dedicato alla risposta di Gualtieri sulle fallanze e sulle nuove piantumazioni alla Pineta Acque Rosse.

Il sopralluogo del 2 ottobre ha successivamente mostrato che almeno nel settore di via Tancredi Chiaraluce le nuove lavorazioni sono effettivamente cominciate.

Ostia, ora si attendono le verifiche sul terreno della Pineta Acque Rosse

Con la lettera di Conforzi si apre dunque un ulteriore passaggio.

Da una parte ci sono le nuove piantumazioni già avviate; dall’altra restano le domande sulle caratteristiche del terreno, sulle condizioni delle essenze sopravvissute e sulle modalità attraverso cui verrà verificato il nuovo attecchimento.

La questione adesso passa agli uffici chiamati a valutare le segnalazioni e, eventualmente, a fornire risposte tecniche sui controlli effettuati e su quelli che verranno programmati.

Sarà questo il prossimo elemento da verificare: capire se arriveranno riscontri formali, se saranno disposti nuovi sopralluoghi e quale fotografia emergerà sullo stato complessivo dell’intervento nella Pineta delle Acque Rosse di Ostia.

Perché, dopo l’avvio delle sostituzioni, il dato decisivo resterà quello che potrà essere misurato nel tempo: quante delle nuove piante riusciranno effettivamente ad attecchire e a crescere nell’area.

 

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