Nuove segnalazioni sulla raccolta dei rifiuti arrivano da più zone del Municipio X. In via Lauregno, all’Infernetto, cassonetti sommersi dai sacchi e ingombranti; proteste anche da Stagni, Saline e via Sarti.
Roma, 18 agosto 2026 – Rifiuti accumulati attorno ai cassonetti, mastelli rimasti pieni e residenti che chiedono interventi ad AMA. Le segnalazioni diffuse lunedì 17 agosto interessano via Lauregno all’Infernetto, la zona Stagni di Ostia Antica, Saline e via Sarti, nel Municipio X. A documentare le situazioni sono fotografie e testimonianze pubblicate nei gruppi Facebook territoriali, mentre le durate dei mancati ritiri restano dichiarazioni dei cittadini e non risultano ancora confermate dall’azienda.
Il caso più evidente riguarda via Lauregno, dove una fotografia scattata, secondo l’autore, all’alba del 17 agosto mostra un esteso accumulo di rifiuti. Dall’area di Stagni arriva invece la denuncia di ritardi differenziati per carta e indifferenziata. Altre testimonianze descrivono passaggi saltati anche a Saline e in via Sarti, delineando una criticità segnalata in più quartieri dell’entroterra del litorale di Roma.
Roma, rifiuti e ingombranti in via Lauregno all’Infernetto
La prima protesta è comparsa nel gruppo Facebook “Infernetto e Dintorni”. Un residente ha pubblicato l’immagine della postazione situata in via Lauregno, all’altezza del civico 26, domandando perché AMA non passasse da più di dieci giorni e definendo la situazione «un’indecenza».
La fotografia mostra diversi cassonetti pieni e numerosi sacchi lasciati tutt’intorno. Sono visibili anche cartoni, cassette, una sedia da ufficio, pannelli e altri oggetti che sembrano appartenere alla categoria degli ingombranti. L’immagine dimostra quindi le condizioni della postazione al momento dello scatto, ma non consente di stabilire quando sia avvenuto l’ultimo svuotamento né chi abbia depositato i materiali.
Nei commenti diversi cittadini hanno condiviso la protesta, sottolineando però anche il comportamento scorretto di chi continua a lasciare rifiuti quando i contenitori risultano già colmi. Una residente ha invitato a utilizzare i servizi AMA; un’altra ha osservato che reti da letto, sedie, tavole di legno e altri ingombranti non dovrebbero essere abbandonati in strada. Secondo quest’ultima, le responsabilità riguarderebbero sia i ritardi del servizio sia i conferimenti impropri.
Roma: raccolta AMA, la segnalazione dalla zona Stagni di Ostia Antica
Un secondo caso è stato pubblicato nel gruppo Facebook “Ostia Informa”. Un residente della zona Stagni, nell’area di Ostia Antica, è tornato a criticare il servizio dopo una prima segnalazione diffusa circa quindici giorni prima. Secondo il suo racconto, la carta non sarebbe stata ritirata da quattro settimane e l’indifferenziata da due.
Nella fotografia allegata al post si vedono mastelli esposti davanti a un’abitazione, con cartoni, imballaggi e un grande sacco appoggiati sopra o accanto ai contenitori. Anche in questo caso la foto documenta la presenza dei rifiuti, ma non permette di verificare autonomamente la durata del mancato passaggio indicata dall’autore.
Segnalazioni anche da Saline e via Sarti
Le testimonianze raccolte nei commenti allargano il quadro ad altre strade di Roma e del Municipio X. A Saline di Ostia Antica, secondo un cittadino, l’organico non veniva ritirato dal lunedì precedente: il passaggio sarebbe stato effettuato soltanto nella mattinata del 17 agosto. Un’altra residente ha invece segnalato il mancato ritiro per tutta la settimana precedente in via Sarti, senza specificare quale frazione della raccolta fosse interessata.
Dall’Infernetto arriva inoltre la testimonianza di una cittadina che afferma di avere inoltrato più segnalazioni attraverso l’app e il numero 060606, senza ottenere un intervento. Si tratta di racconti che indicano un disagio diffuso, ma che dovranno essere confrontati con i calendari dei passaggi e con i dati operativi di AMA Roma.
Ritardi nella raccolta e conferimenti irregolari: due problemi distinti
Il materiale emerso dai gruppi territoriali pone due questioni che non devono essere confuse. Da una parte ci sono i ritardi nella raccolta denunciati dai residenti, con tempi che varierebbero da una a quattro settimane. Dall’altra c’è la presenza di ingombranti e materiali che richiedono modalità specifiche di smaltimento e non possono essere lasciati accanto ai cassonetti ordinari.
Un servizio discontinuo può favorire l’accumulo, ma non autorizza l’abbandono di mobili, reti, pannelli o altri oggetti sulla strada. Allo stesso tempo, i conferimenti scorretti non possono diventare una giustificazione per ritardi prolungati nello svuotamento dei contenitori. Per questo occorre accertare quali passaggi siano stati programmati, quali siano stati effettuati e quante segnalazioni risultino ancora aperte.
I residenti chiedono chiarimenti ad AMA Roma
Le proteste arrivano nei giorni immediatamente successivi a Ferragosto, ma alcune delle criticità riferite sarebbero cominciate diverse settimane prima. Resta pertanto da chiarire se si tratti di singoli passaggi saltati, di problemi circoscritti oppure di una difficoltà più ampia nell’organizzazione della raccolta in alcune zone del Municipio X.
I cittadini chiedono ad AMA Roma il ripristino della regolarità del servizio, la rimozione dei rifiuti accumulati e risposte sulle segnalazioni già inviate. Serve però anche un maggiore rispetto delle regole di conferimento, soprattutto per gli ingombranti. Le immagini provenienti dall’Infernetto e da Stagni raccontano situazioni differenti, ma pongono la stessa domanda: quali interventi saranno messi in campo per evitare che ritardi e comportamenti scorretti trasformino le strade di Roma in punti di accumulo ricorrente?
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