Da Ponte Marconi a Ostia Antica, una navigazione sul Tevere promossa dall’ANVCG riaccende l’attenzione sul turismo fluviale e sulle proposte per il Parco Nazionale del Tevere.
Roma, 15 ottobre 2026. Dal Parco Tiberis, nei pressi di Ponte Marconi, al Parco d’affaccio fluviale di Ostia Antica, per riscoprire il Tevere e discutere del suo futuro. Si è svolta mercoledì 14 ottobre la navigazione “Il Tevere, la Memoria e la Pace – Navigando verso Ostia Antica”, promossa dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG), Sezione interprovinciale di Roma e Rieti, con il contributo della Città metropolitana di Roma Capitale. La partenza è avvenuta intorno alle 10; dopo circa due ore e un percorso stimato in 35 chilometri, l’imbarcazione ha raggiunto la zona di Capo Due Rami. Obiettivo della giornata: unire cultura, memoria e conoscenza del patrimonio ambientale.
Ma dal viaggio è emersa anche una notizia di prospettiva: Piergiorgio Benvenuti, presidente di Ecoitaliasolidale, ha rilanciato l’idea di un Parco Nazionale del Tevere e di un percorso di riconoscimento internazionale per il fiume, chiedendo maggiore attenzione alle possibilità del turismo fluviale.
Roma dal fiume: due ore di navigazione verso Ostia Antica
Il battello Imperatrice è partito dall’approdo del Parco Tiberis, nel quadrante di Ponte Marconi. Da quel momento il panorama urbano ha progressivamente lasciato spazio a sponde alberate, tratti di vegetazione fitta e scorci del Tevere raramente osservati da chi attraversa Roma soltanto in automobile o con i mezzi pubblici.
A bordo, accanto ai partecipanti, si sono alternati momenti di confronto e interventi dedicati al rapporto fra il fiume e la città. L’esperienza ha mostrato una prospettiva diversa della Capitale: non il Tevere visto dai ponti, ma Roma osservata dall’acqua, attraverso un itinerario che collega il tessuto urbano alla campagna fluviale e al territorio di Ostia Antica.
La tappa di arrivo è stata l’area del Parco d’affaccio fluviale di Ostia Antica, vicino all’area archeologica e raggiungibile dal territorio di via Capo Due Rami. Dopo una breve sosta, i partecipanti hanno ripreso la navigazione in direzione di Ponte Marconi. Il ritorno, accompagnato da un pranzo a bordo, si è concluso nel primo pomeriggio.
Un paesaggio naturale che molti romani conoscono poco
A rendere interessante il percorso non sono soltanto i riferimenti storici. Lungo il tragitto si incontrano rive ricche di vegetazione, specchi d’acqua e ambienti che raccontano il ruolo del Tevere come corridoio ecologico, oltre che come elemento fondamentale della formazione e dello sviluppo di Roma.

Nelle fotografie realizzate durante la navigazione compaiono anche piccoli episodi di vita naturale, tra cui una tartaruga ferma su una roccia vicino alla sponda. Un particolare che non basta, da solo, a descrivere lo stato di salute del fiume, ma restituisce la varietà delle osservazioni possibili percorrendolo lentamente.
È proprio questa dimensione meno conosciuta che potrebbe ampliare l’interesse per la navigazione: non soltanto una gita panoramica, ma un’occasione per avvicinare residenti e visitatori a paesaggi che appartengono alla città e spesso rimangono ai margini della sua quotidianità.
Roma, Benvenuti: “Rilanciare il Parco Nazionale del Tevere”
Durante l’iniziativa Piergiorgio Benvenuti, presidente di Ecoitaliasolidale e sindaco unico della sezione romana dell’ANVCG, ha insistito sull’esigenza di far conoscere maggiormente ai cittadini la possibilità di percorrere il Tevere in battello. Secondo Benvenuti, il tratto da Marconi a Ostia Antica dimostra come il fiume possa diventare un collegamento culturale, ambientale e turistico più riconoscibile.

Al centro del suo intervento è tornata la proposta di istituire un Parco Nazionale del Tevere, pensato per una tutela coordinata del corso fluviale e dei territori attraversati, anche oltre i confini di Roma. Non si tratta di un parco già istituito, ma di un progetto sostenuto da tempo da Ecoitaliasolidale, che richiederebbe valutazioni, competenze e decisioni delle autorità pubbliche.
L’idea UNESCO: proposta, non riconoscimento già ottenuto
Benvenuti ha richiamato anche l’ipotesi di lavorare affinché il Tevere, nel suo insieme, possa ricevere una forma di riconoscimento UNESCO. Il riferimento va però inquadrato correttamente: il centro storico di Roma è già inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, mentre ciò non equivale a un’autonoma iscrizione dell’intero fiume.
La prospettiva indicata durante l’evento è dunque un auspicio da sviluppare, non un risultato acquisito né l’annuncio di una candidatura formalizzata. Un eventuale percorso dovrebbe definire con precisione l’oggetto della tutela, il valore da riconoscere e il ruolo delle istituzioni interessate.
Memoria e pace, il significato dell’iniziativa ANVCG a Roma
La navigazione è stata promossa dalla sezione interprovinciale di Roma e Rieti dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, che affianca alla memoria delle conseguenze dei conflitti un’attività di sensibilizzazione sulla tutela della popolazione civile.
La campagna “Stop alle bombe sui civili” ha rappresentato uno dei messaggi della giornata: collegare la conoscenza del patrimonio comune al rispetto della vita umana e alla responsabilità verso le generazioni future.
All’avvio dell’evento è intervenuto Federico Rocca, consigliere comunale di Roma, che ha salutato i partecipanti e sottolineato il valore dell’esperienza fluviale, prima di allontanarsi per impegni istituzionali. Tra i presenti anche Giuliana Salce, campionessa mondiale di marcia e componente di Ecoitaliasolidale, alla quale è stato riservato un momento di attenzione durante l’incontro.
Una giornata di incontro anche per le persone anziane
Il programma dell’iniziativa prevedeva inoltre un approfondimento sulla socializzazione, sulla memoria e sulla partecipazione culturale nella terza età. A bordo, persone di diverse età hanno condiviso il percorso e gli interventi, in una cornice che ha reso l’uscita sul fiume anche un momento di relazione.
La dimensione associativa non ha quindi riguardato soltanto il ricordo del passato: memoria, benessere e partecipazione sono stati indicati tra gli obiettivi dell’iniziativa, insieme alla possibilità di vivere e conoscere il territorio.
Ostia Antica, un approdo tra archeologia e turismo sostenibile
All’arrivo, nell’area del Parco d’affaccio di Ostia Antica, la delegazione dell’ANVCG ha ricevuto il saluto di un funzionario del Parco Archeologico di Ostia Antica. Il rapporto tra il fiume e l’antica città portuale è parte del significato del percorso, che mette in relazione la Roma contemporanea con i luoghi attraverso cui transitavano persone e merci dirette alla Capitale.
Il Parco d’affaccio fluviale, inaugurato nel 2025, dispone di spazi per la fruizione del paesaggio e di un attracco per i battelli. È un’infrastruttura concreta su cui può poggiare la promozione di itinerari che uniscano natura, archeologia e mobilità sul Tevere.
Il viaggio del 14 ottobre lascia così una domanda di interesse pubblico: come trasformare esperienze episodiche in opportunità più conosciute e fruibili per Roma? Informazioni accessibili, collegamenti, continuità delle iniziative e tutela degli habitat sono alcuni dei nodi da affrontare. La navigazione ha mostrato il potenziale del fiume; ora spetta alle istituzioni e ai soggetti coinvolti chiarire quali progetti potranno tradurlo in una prospettiva stabile.
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