La consigliera comunale Rachele Mussolini (Forza Italia) chiede alla Polizia Locale e al Campidoglio i documenti sulle Case Armellini di Ostia, mentre i residenti attendono la perizia privata e vivono tra incertezze e proteste.
Ostia, cosa sa il Comune di Roma sulle Case Armellini
A Ostia, la vicenda delle Case Armellini di Nuova Ostia si arricchisce di un nuovo capitolo politico. Mentre i residenti attendono la perizia strutturale commissionata privatamente, la consigliera comunale Rachele Mussolini (Forza Italia) ha chiesto ufficialmente chiarimenti al Comune di Roma e alla Polizia Locale per comprendere cosa realmente si sappia sullo stato degli stabili popolari di lungomare Duca degli Abruzzi e via Enea Picchio.
La richiesta arriva in un momento delicato per gli abitanti, che da mesi denunciano degrado, infiltrazioni e problemi strutturali. Con l’assistenza dell’avvocato Guido Pascucci e dell’associazione “Giustizia X Ostia” di Mauro Delicato, i residenti hanno affidato un incarico a un ingegnere strutturale per verificare in modo indipendente le condizioni degli edifici.
I dubbi sul ruolo del Campidoglio
Dopo che il Municipio Roma X, tramite una lettera firmata dai funzionari della Direzione Tecnica, ha ammesso di non possedere alcuna documentazione aggiornata sugli immobili, resta aperta una domanda: chi, dentro il Campidoglio, conosce la reale situazione delle Case Armellini di Ostia?
È proprio da questa incertezza che nasce l’iniziativa della consigliera Mussolini, che con una nota protocollata (RQ/20701 del 16 ottobre 2025) ha chiesto alla Polizia Locale di Roma Capitale di fornire gli esiti dei sopralluoghi e delle analisi finora condotte sugli edifici.
Le richieste ufficiali di Rachele Mussolini
Nel documento inviato al Comando Generale della Polizia Locale, Mussolini chiede di conoscere nel dettaglio:
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gli esiti dei sopralluoghi tecnici effettuati sul plesso di lungomare Duca degli Abruzzi 58;
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le eventuali criticità strutturali riscontrate;
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i provvedimenti adottati dall’Amministrazione comunale dopo tali verifiche;
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e infine, quali misure siano previste per le 29 famiglie che dovranno lasciare temporaneamente le proprie abitazioni per essere trasferite nel quartiere di Dragoncello.
Le voci dei residenti e la perizia privata a Nuova Ostia
Mentre il Campidoglio valuta i documenti richiesti, gli abitanti delle Case Armellini hanno deciso di non restare in silenzio. Lo scorso 15 ottobre, un ingegnere strutturale incaricato dal Comitato “Lotto G” ha effettuato una perizia privata nei garage e in alcuni appartamenti. I risultati dello studio dovrebbero arrivare entro poche settimane e potrebbero cambiare il destino delle famiglie coinvolte.
Il giorno successivo, il 16 ottobre, durante la manifestazione organizzata da “Giustizia X Ostia” sotto il Municipio Roma X, gli abitanti hanno espresso tutta la loro preoccupazione: dopo cinquant’anni di vita nelle stesse abitazioni, molti rischiano di dover abbandonare le proprie case senza conoscere la verità sul loro stato.
Una vicenda che chiama in causa Roma Capitale sulle case di Nuova Ostia
La richiesta di Rachele Mussolini porta la questione delle Case Armellini di Ostia al centro dell’agenda politica romana. Il nodo resta uno: il Comune di Roma è davvero informato sulle condizioni strutturali degli edifici, o si è limitato a ordinare gli sgomberi senza dati tecnici aggiornati?
Una risposta chiara da parte del Campidoglio e della Polizia Locale potrebbe finalmente dare trasparenza a una delle pagine più delicate dell’edilizia popolare romana.


