Roma, agenti della Polizia Locale durante i controlli ai contatori elettrici nell'ambito dello sgombero del garage INPS di viale Marconi 256-258.

Roma, sgomberato il garage INPS di viale Marconi: due denunce

Liberata l’autorimessa al civico 256-258 dopo l’intervento della Polizia Locale e della Polizia di Stato. Scoperto un allaccio elettrico abusivo. Le segnalazioni di Marco Palma risalgono al 2024.

Roma, un’ex autorimessa di proprietà dell’INPS in viale Guglielmo Marconi 256-258, nel quadrante Portuense, è stata liberata dall’occupazione abusiva attraverso un intervento congiunto della Polizia Locale di Roma Capitale e della Polizia di Stato. La notizia è stata comunicata il 20 ottobre 2026. Due persone trovate all’interno sono state denunciate per occupazione abusiva e furto aggravato di energia elettrica, dopo la scoperta di un allaccio irregolare. L’immobile è stato riconsegnato all’Istituto previdenziale per la messa in sicurezza degli accessi. La vicenda era stata segnalata alle autorità già nel 2024.

Roma, l’intervento nell’autorimessa INPS di viale Marconi

Le operazioni sono state condotte dagli agenti del Gruppo XI Marconi della Polizia Locale insieme al personale dell’XI Distretto San Paolo della Polizia di Stato. All’interno della struttura gli operatori hanno identificato un cittadino tunisino di 49 anni e una donna italiana di 41 anni. Per entrambi è scattata la denuncia, come riferito dall’Ufficio stampa della Polizia Locale nel comunicato diffuso il 20 ottobre.

L’indirizzo dell’immobile, non indicato nel comunicato, è stato confermato dall’Ufficio stampa a Il Marforio: si tratta del civico 256-258 di viale Guglielmo Marconi. Il dato permette di collegare l’operazione a una vicenda documentata negli anni precedenti. La denuncia è un atto del procedimento penale e non equivale a una condanna: eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti.

Allaccio elettrico abusivo: l’intervento di Areti e la presenza di tre cani

Durante le verifiche è emerso un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. I tecnici di Areti, intervenuti a supporto degli accertamenti, hanno provveduto al distacco e alla messa in sicurezza dell’impianto. È questo uno degli elementi centrali dell’operazione, perché alla contestazione dell’occupazione si aggiunge quella relativa all’utilizzo irregolare dell’energia elettrica.

Nello stabile erano presenti anche tre cani di razza molossoide. Gli animali sono stati sottoposti alle verifiche del personale veterinario della ASL e successivamente trasferiti al canile comunale della Muratella. Conclusi gli accertamenti, i locali sono stati restituiti ai rappresentanti INPS affinché fossero messi in sicurezza gli accessi.

Le segnalazioni a Roma dal 2024: gli esposti di Marco Palma

Il recupero dell’autorimessa riporta l’attenzione su segnalazioni che risalgono almeno al settembre 2024. Marco Palma, consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio del Municipio XI di Roma, ha trasmesso alla redazione documentazione e fotografie relative alle condizioni dell’immobile. In una comunicazione del 13 settembre 2024 indirizzata al prefetto di Roma, Palma chiedeva un incontro con una rappresentanza di residenti per illustrare la situazione di diversi edifici indicati come occupati nel territorio municipale.

Fra i luoghi citati figuravano gli immobili di via dell’Impruneta e via Pescaglia, l’ex scuola 8 Marzo, l’area dell’ex Mira Lanza e il garage di viale Marconi 256. La richiesta riguardava l’avvio di procedure di sgombero; il documento testimonia l’esistenza della segnalazione, ma non consente di stabilire quali iniziative siano state intraprese dalla Prefettura in seguito.

In un altro esposto, indirizzato alla Polizia Locale, al Commissariato San Paolo, alla Direzione generale INPS Patrimonio e alla società Romeo Gestioni, il consigliere sollecitava la verifica della proprietà, un accesso per accertare le condizioni dell’immobile e una valutazione sulle prospettive di recupero del bene. All’epoca, dunque, la titolarità INPS era ancora presentata nell’atto come un elemento da accertare; il comunicato della Polizia Locale del 2026 la indica invece espressamente.

Le immagini ricevute mostrano una vettura nell’accesso dell’autorimessa, mobili accatastati, rifiuti e alcune parti dell’edificio deteriorate. Si tratta di documentazione relativa alla situazione segnalata, non di una perizia tecnica: le fotografie non permettono, da sole, di formulare conclusioni sulla stabilità della struttura o di ricostruire in modo indipendente quante persone vi abitassero.

Palma dopo lo sgombero: sicurezza e futuro dell’immobile

Commentando la liberazione dell’immobile, Palma ricorda di aver scritto più volte ai soggetti competenti fin dal 2024, anche per le preoccupazioni relative alle abitazioni sovrastanti. Il consigliere richiama inoltre la carenza di posti auto nel quartiere Marconi e auspica che il recupero di spazi inutilizzati possa avere ricadute positive sul territorio. La prospettiva di rimettere a reddito l’autorimessa resta, però, una proposta politica e non un programma già annunciato dall’INPS.

Il passaggio concretamente comunicato dalle autorità è, per ora, la riconsegna dell’immobile all’Istituto per la messa in sicurezza degli accessi. Non sono stati diffusi, insieme alla notizia dell’intervento, tempi di riapertura, progetti di riutilizzo o decisioni sulla possibile alienazione della proprietà.

Il caso di viale Marconi si inserisce in un dibattito più ampio sulla gestione degli immobili e degli spazi abbandonati nel Municipio XI. Un tema già affrontato da Il Marforio nell’approfondimento sulle criticità dell’ex Mira Lanza in via Avogadro. Sono vicende separate, ma entrambe pongono al centro la tutela degli edifici, la sicurezza e le prospettive di riqualificazione di una parte importante di Roma.

 

🔔 Vuoi ricevere le nostre notizie dall’XI Municipio in tempo reale?
Iscriviti al canale WhatsApp del Marforio

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Focus!

Potrebbero anche interessarti: