Un filmato girato il 19 ottobre sul lungomare di Ostia, documenta una tenda da campeggio e rifiuti accumulati sull’arenile di piazzale Magellano. La segnalazione riporta l’attenzione sulla pulizia e sui controlli delle spiagge libere fuori stagione.
OSTIA – Una tenda da campeggio montata sulla sabbia, un contenitore dei rifiuti colmo e diversi sacchi abbandonati nelle vicinanze delle strutture balneari. È quanto documenta un video girato lunedì 19 ottobre 2026, intorno alle ore 15, sulla spiaggia libera del Marabù, nel tratto di litorale di Ostia all’altezza di piazzale Magellano, nei pressi del Belsito. Le immagini, inviate alla redazione de Il Marforio da un cittadino, mostrano alcune criticità legate alla pulizia e all’utilizzo dell’arenile a quasi tre settimane dalla conclusione della stagione balneare ordinaria.
La segnalazione arriva mentre sul litorale romano è iniziata la fase di transizione verso i mesi autunnali e invernali, caratterizzata dalla conclusione di numerose attività stagionali e dalle operazioni di rimozione delle strutture temporanee. Una circostanza che riporta al centro dell’attenzione la gestione delle spiagge libere di Ostia nei periodi di minore frequentazione, quando l’utilizzo del mare non si accompagna necessariamente alla presenza quotidiana degli stessi servizi garantiti durante l’estate.
Ostia, cosa mostrano le immagini girate sulla spiaggia del Marabù
Il filmato, della durata di circa 39 secondi, riprende una porzione della spiaggia libera sulla quale si affacciano alcune strutture e delimitazioni dell’area balneare. Le immagini mostrano inizialmente l’arenile e alcuni manufatti presenti nelle vicinanze, per poi soffermarsi su contenitori dei rifiuti, sacchi e materiali accumulati sulla sabbia.
Particolarmente evidente è la situazione attorno a un contenitore colmo, con diversi rifiuti presenti anche all’esterno. In un’altra porzione della spiaggia, vicino a una recinzione, compare invece una tenda da campeggio di colore verde e grigio, apparentemente montata sulla sabbia.
Il cittadino che ha trasmesso le immagini segnala il problema delle condizioni dell’arenile e della presenza della tenda. Il video documenta la situazione riscontrata nel pomeriggio del 19 ottobre, ma non permette di stabilire da quanto tempo la tenda si trovi in quel punto, se venga utilizzata per pernottare o chi possa averla installata.
Allo stesso modo, la presenza dei rifiuti non consente di accertare quando sia stata effettuata l’ultima raccolta né di individuare eventuali responsabilità. La segnalazione riguarda una porzione circoscritta della spiaggia, senza permettere valutazioni sulle condizioni dell’intero arenile.
Dal Marabù estivo alla gestione delle spiagge fuori stagione
La spiaggia libera del Marabù è stata anche uno dei luoghi di aggregazione del litorale durante l’estate 2026. Il 2 luglio, ad esempio, ha partecipato alla manifestazione Felicittà, ospitando un’apertura serale gratuita con iniziative dedicate alla frequentazione della spiaggia fino a mezzanotte, come documentato dal programma pubblicato sul portale istituzionale Turismo Roma.
Con la conclusione della stagione balneare, terminata ufficialmente il 30 settembre, cambia tuttavia l’organizzazione di numerose attività lungo la costa. L’ordinanza balneare n. 63 del 30 aprile 2026 prevede, tra le altre disposizioni, la rimozione delle strutture stagionali individuate dalla normativa regionale, oltre allo smontaggio dei manufatti installati senza le necessarie autorizzazioni.
Non tutte le strutture presenti sul litorale sono però soggette indistintamente agli stessi obblighi. La disciplina dipende dalla tipologia dei manufatti, dai titoli autorizzativi e dalle condizioni delle singole concessioni.
La progressiva riduzione delle attività stagionali può modificare la frequentazione e l’organizzazione quotidiana delle spiagge. Questo non dimostra, tuttavia, che la presenza della tenda o l’accumulo dei rifiuti documentati al Marabù siano conseguenze dirette della chiusura dei servizi.
Ostia, cosa prevedono le ordinanze comunali per tende e pulizia degli arenili
Sul tema interviene anche un provvedimento più recente. Con l’ordinanza n. 127 del 29 settembre 2026, Roma Capitale ha disciplinato la possibilità di proseguire alcune attività turistico-ricreative oltre la stagione estiva, attraverso apposite autorizzazioni.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è favorire la frequentazione del litorale durante tutto l’anno, consentendo agli operatori interessati di proseguire attività di ristorazione e iniziative culturali, sociali, sportive e ricreative.
La pulizia delle spiagge resta obbligatoria anche senza apertura invernale
Un passaggio particolarmente rilevante riguarda l’articolo 3, comma 3, della nuova ordinanza. Il provvedimento stabilisce che gli operatori debbano assicurare la costante pulizia dell’arenile anche qualora non abbiano richiesto l’autorizzazione alla destagionalizzazione, garantendone la fruibilità e prevedendo interventi periodici di vagliatura e livellamento.
La conclusione delle attività estive, dunque, non determina automaticamente la cessazione degli obblighi di manutenzione previsti per le aree affidate agli operatori.
Per il tratto ripreso nel video resta però necessario individuare con precisione il perimetro della concessione o dell’eventuale convenzione, così da accertare quali soggetti siano effettivamente tenuti agli interventi di pulizia. Le immagini non consentono di attribuire direttamente la responsabilità delle condizioni riscontrate al gestore del Marabù.
Il divieto di tende e bivacchi sulle spiagge di Ostia
L’articolo 8 della stessa ordinanza richiama espressamente il divieto di campeggiare, bivaccare, realizzare insediamenti occasionali e occupare con tende gli spazi accessibili dell’arenile. Il provvedimento vieta inoltre di abbandonare rifiuti sulla spiaggia.
Sono disposizioni che assumono particolare rilievo rispetto alla situazione segnalata, pur restando necessario verificare direttamente le condizioni e l’eventuale utilizzo della tenda documentata nel filmato.
Da piazzale Magellano a piazza Sirio, i precedenti raccontati a Ostia
Le criticità segnalate sulla spiaggia del Marabù si aggiungono ad altri episodi documentati negli ultimi mesi nel quadrante di Ostia Levante, tra piazzale Magellano, piazza Sirio e via delle Quinqueremi.
Lo scorso 21 settembre, Il Marforio aveva pubblicato un approfondimento sulla presenza di rifiuti e possibili tracce di bivacco nei giardini di piazzale Magellano. Le fotografie, scattate il giorno precedente e inviate da due residenti, mostravano bottiglie, cartoni, indumenti e altri materiali abbandonati tra gli alberi.
Un mese prima, il 23 agosto, la redazione aveva raccontato anche le condizioni delle aiuole tra piazzale Magellano e piazza Sirio, dove erano stati fotografati terreno arido, vegetazione secca e piccoli rifiuti sparsi.
Il tema delle tende negli spazi pubblici della zona era emerso anche nell’ottobre 2024, quando alcuni cittadini avevano segnalato la presenza di una tenda nei giardini di piazza Sirio.
Si tratta di episodi distinti, avvenuti in luoghi e momenti differenti, che non possono essere automaticamente ricondotti alle stesse persone o alle medesime cause. Nel loro insieme, documentano tuttavia il ripetersi di segnalazioni riguardanti il decoro, la manutenzione e l’utilizzo degli spazi pubblici di questo settore del litorale.
Ostia, la gestione delle spiagge libere anche nei mesi invernali
La nuova segnalazione del Marabù riporta quindi l’attenzione su un tema che supera il singolo episodio: la continuità della pulizia, della manutenzione e dei controlli sugli arenili durante tutto l’anno.
Le disposizioni comunali individuano obblighi che non si esauriscono necessariamente con la conclusione della stagione balneare. Rimane da chiarire, rispetto all’area interessata dal video, quale sia l’organizzazione concreta degli interventi e a chi competano le diverse attività di gestione e vigilanza.
Il filmato del 19 ottobre offre una testimonianza circoscritta, ma significativa, delle condizioni riscontrate da un cittadino. In un tratto di costa frequentato durante l’estate, la tutela e la fruibilità della spiaggia libera restano questioni di interesse pubblico anche quando termina la stagione degli ombrelloni.
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