Nel quadrante tra Marconi e Portuense, a Roma, aumenta il numero dei senza fissa dimora. Il consigliere Marco Palma (FdI) lancia un appello per un piano strutturato di inclusione sociale e intervento.
Roma, i quartieri Marconi e Portuense al centro dell’allarme sociale
A Roma, il quartiere Marconi è sempre più teatro di un fenomeno che unisce degrado urbano e disagio umano. Tra le aree di lungotevere Gassman, via Pacinotti e via Quirino Majorana, cresce il numero dei senza fissa dimora che vivono stabilmente lungo le strade, nei sottopassi e sotto le campate ferroviarie.
Alcuni di questi insediamenti, come quello lungo il marciapiede di via Pacinotti dopo la sede della Croce Rossa, si sono trasformati in veri accampamenti di fortuna, con carrozzelle, valigie e oggetti personali accatastati in mezzo alla carreggiata. A soli 150 metri, nel sottopasso ferroviario di via Volpato, tra i Municipi XI e XII, la situazione appare ancora più grave: centinaia di persone transitano ogni giorno accanto a chi, sotto il cemento, vive, mangia e si spoglia all’aperto.
“Recuperare la dignità delle persone che dormono in strada”
A denunciare la situazione è Marco Palma, consigliere del Municipio Roma XI per Fratelli d’Italia, che in una nota sottolinea la necessità di un intervento istituzionale mirato:
“È necessario determinare percorsi di recupero sociale e inclusivo delle persone che dormono in strada”, ha dichiarato.
Palma richiama anche il caso del ponte di via Quirino Majorana, dove un accumulatore seriale ha occupato una campata intera, accumulando rifiuti e creando un evidente rischio igienico-sanitario.
Non mancano neppure gli insediamenti irregolari di rom, come quello a ridosso di viale Isacco Newton, sotto la borgata ATER di Monte Cucco: una vera e propria comunità di circa 25 persone che vivono lì da anni in baracche di fortuna.
La proposta per i quartieri del Municipio Roma XI: una mozione per un piano cittadino di inclusione
Il consigliere ha annunciato che presenterà una mozione in Consiglio Municipale per affrontare il tema dei senzatetto non solo a livello locale ma su scala cittadina. “Dietro ogni forma di disagio ci sono storie personali – spiega Palma – che i servizi sociali di Roma Capitale e della Regione Lazio devono affrontare con misure di recupero e reinserimento”.
La Sala Operativa Sociale di Roma Capitale riceve da tempo segnalazioni costanti su queste aree, ma secondo Palma gli interventi finora non hanno prodotto risultati duraturi. L’obiettivo della mozione sarà dunque superare l’assistenzialismo emergenziale e creare un modello di intervento continuativo, che restituisca dignità a chi vive per strada e sicurezza ai residenti.


