Rifiuti abbandonati fuori dal campo nomadi di via Candoni alla Magliana, con Polizia e ambulanza intervenute dopo un presunto sparo.

Magliana, via Candoni esplode di nuovo: rifiuti, falsi allarmi di spari e un territorio allo stremo

Il caos di via Candoni torna al centro del dibattito alla Magliana: tra condizioni igieniche gravissime, falsi allarmi di colpi d’arma da fuoco, scontri politici e l’ennesimo richiamo alla sicurezza dei lavoratori ATAC. Le immagini mostrano un’emergenza fuori controllo.

La Magliana torna sotto i riflettori con un nuovo, durissimo capitolo della crisi ormai cronica nell’area di via Candoni, dove convivono il deposito ATAC della Magliana, il Villaggio della Solidarietà e una delle zone più critiche del quadrante ovest della città. Le ultime ore hanno mostrato ancora una volta una realtà fuori controllo: tra segnalazioni di colpi d’arma da fuoco poi rivelatesi infondate, l’arrivo di Polizia e ambulanze, e soprattutto montagne di rifiuti che stanno letteralmente sommergendo l’area.

Le immagini raccolte sul posto raccontano la situazione meglio di qualsiasi comunicato: cataste di rifiuti urbani, scarti bruciati, materassi, elettrodomestici abbandonati, carcasse di mobili e vestiti, tutto ammassato lungo la strada, accanto a container arrugginiti, all’ingresso dell’area ATAC e a pochi metri dalle baraccopoli del campo rom. Una condizione che, come ricordano i residenti, va avanti da anni e peggiora a ritmi costanti.


Magliana, l’allarme del sabato: segnalati spari nel campo nomadi

Nelle ultime ore la tensione è salita ulteriormente quando una persona ha segnalato presunti colpi d’arma da fuoco provenienti dal campo. Sul posto sono arrivate tre pattuglie della Polizia di Stato e un’ambulanza, ma la segnalazione si è poi rivelata un falso allarme.

Un episodio che, comunque, dimostra quanto sia delicato l’equilibrio di un’area già da tempo sotto pressione.

Il consigliere d’opposizione Marco Palma, presente in zona proprio mentre scattava fotografie sullo stato del deposito ATAC, ha raccontato la scena con amarezza:

«Mentre mi trovavo lì a fare due scatti sulle brillantissime iniziative avviate da ATAC per tutelare la sicurezza dei lavoratori, è arrivata un’ambulanza insieme a tre pattuglie della Polizia per presunti colpi d’arma da fuoco. Era un falso allarme, ma rende l’idea del contesto.»


Emergenza igienico-sanitaria: la Magliana soffocata dai rifiuti

Cumuli pronti a bruciare: un rischio costante per migliaia di persone

Le foto scattate da Palma mostrano rifiuti sparsi ovunque. Non semplici sacchetti: materiali altamente infiammabili, resti di incendi precedenti, spazzatura accumulata da settimane. Una miscela esplosiva che, puntualmente, viene data alle fiamme.

Ogni rogo libera nell’aria fumi tossici che raggiungono:

  • due ospedali del quadrante,
  • un asilo nido,
  • i quartieri Muratella e Colle del Sole,
  • e i lavoratori ATAC, da anni costretti a muoversi in condizioni considerate «a rischio» dallo stesso Municipio.

La situazione è ulteriormente aggravata dalla presenza di bambini che crescono nel campo rom tra sporcizia, topi, fumi e degrado: un dramma umano che nessuna istituzione sembra voler affrontare con decisione.

Strada che conduce al campo nomadi di via Candoni alla Magliana, invasa da rifiuti e materiali abbandonati.
La strada di accesso al campo nomadi di via Candoni, nel quartiere Magliana a Roma, completamente invasa da rifiuti, ingombranti e materiale abbandonato. – (www.ilmarforio.it)

La polemica politica nel Municipio XI: due atti, due visioni opposte sul campo rom della Magliana

Il tema è esploso anche in Consiglio municipale. Il Municipio XI, che comprende Magliana e via Candoni, ha finalmente discusso – dopo quasi tre anni di richieste – due atti distinti sul futuro dell’area:

  • L’atto della maggioranza (PD, M5S, Demos, civiche): orientato all’inclusione sociale, al progressivo superamento del Villaggio della Solidarietà, e al coordinamento tra istituzioni, AMA, ATAC, Acea e Polizia.
  • L’atto del centrodestra (FdI, Lega, Forza Italia): focalizzato sulla sicurezza dei lavoratori, sulla viabilità del deposito, sulla cabina elettrica, sul monitoraggio costante del degrado dell’area.

Il primo è stato approvato. Il secondo, presentato da Fratelli d’Italia, è stato bocciato.

Marco Palma ha definito il voto «una scelta faziosa», sottolineando che la sua proposta puntava direttamente alla sicurezza del personale ATAC, mentre le risposte delle aziende coinvolte sarebbero state «vaghe o insufficienti».


Un’emergenza che non può più essere ignorata

Il quadro complessivo mostra una Magliana in forte sofferenza: un’area che somma emergenze sociali, sanitarie, ambientali e di sicurezza. Il risultato è una zona fragile, spesso abbandonata dalle istituzioni, dove a pagare sono i cittadini, i lavoratori e i bambini che vivono in condizioni inaccettabili.

«Questa è una guerra di civiltà. Serve coraggio vero, non quello sbandierato in aula», ha commentato Palma.

 

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Focus!

Potrebbero anche interessarti: