Nel quadrante Marconi–Portuense, nell’XI Municipio di Roma, la situazione dei senzatetto diventa sempre più critica. Nuovi giacigli nel sottopasso di via Volpato e appello del consigliere Marco Palma per un piano sociale strutturale.
La crisi sociale che da mesi attraversa alcuni quadranti di Roma continua a manifestarsi con segnali sempre più evidenti. Tra Marconi e Portuense, dove già a metà novembre era stata rilevata una crescita delle presenze senza dimora, si aggiunge ora un nuovo elemento che conferma l’allarme: il sottopasso ferroviario di via Volpato sta diventando un punto di aggregazione stabile per senzatetto, con giacigli, coperte, strutture in legno e spazi di fortuna che aumentano di giorno in giorno.
La fotografia scattata il 23 novembre 2025 documenta con chiarezza la gravità della situazione: un’intera area trasformata in un rifugio improvvisato, con persone che dormono sul pavimento del tunnel, accanto ai muri ricoperti di graffiti, e alcuni animali accovacciati vicino ai loro proprietari. “È necessario potenziare il Piano Freddo, l’inverno è ormai arrivato”, ha dichiarato il consigliere capitolino Marco Palma (FdI), che ha trasmesso la nota insieme all’immagine.
Roma e l’emergenza sociale nel quadrante Marconi–Portuense
Dalle prime segnalazioni salvate nel dossier emerge che il problema non è circoscritto a via Volpato: in diverse zone tra Marconi, Portuense e l’area ferroviaria, si moltiplicano bivacchi, micro-insediamenti, richieste di aiuto e situazioni di precarietà estrema.
Secondo Palma, Roma non può limitarsi a “spostare” il problema da un punto all’altro del territorio: serve un piano di recupero sociale coordinato tra Comune, Municipio XI, servizi sociali e terzo settore, con punti di ascolto, mappatura costante, interventi di presa in carico, percorsi di reinserimento e monitoraggio degli insediamenti informali.
Via Volpato: un caso emblematico a Roma
Il sottopasso, già in passato criticato dai residenti per degrado e insicurezza, appare oggi come il simbolo della mancanza di risposte strutturali. Non si tratta solo di una questione di decoro urbano, ma di salute pubblica, sicurezza, tutela delle persone fragili ed effettiva capacità delle istituzioni di prevenire invece che rincorrere le emergenze.
Le richieste alla Giunta Capitolina
- Potenziare il Piano Freddo, con posti letto e assistenza;
- Attivare un presidio sociale stabile nel quadrante Marconi–Portuense;
- Coordinare interventi rapidi quando emergono nuovi insediamenti, prima che si consolidino.
La situazione richiede risposte rapide e una pianificazione che guardi oltre l’emergenza quotidiana, affrontando alla radice uno dei problemi più urgenti della Capitale.


