Immagine illustrativa sui casi di acqua nel gasolio Atac nelle rimesse di Roma, con autobus e controllo di un campione di carburante

Atac, acqua nel gasolio in alcune rimesse: l’azienda conferma i casi e avvia le verifiche

Atac conferma la presenza di acqua nel gasolio in alcune rimesse di Roma e annuncia approfondimenti tecnici. Santori (Lega) presenta un’interrogazione al Campidoglio e chiede chiarimenti su mezzi coinvolti, danni, forniture e responsabilità.

Acqua nel gasolio utilizzato da alcuni autobus Atac nelle rimesse di Roma. L’azienda capitolina dei trasporti ha confermato giovedì 24 settembre che, nel corso delle ultime settimane, sono stati riscontrati alcuni casi di presenza di acqua nel carburante e che sono già in corso approfondimenti tecnici per individuare le cause degli episodi. La posizione ufficiale è arrivata dopo le segnalazioni sollevate dal capogruppo della Lega in Campidoglio, Fabrizio Santori, che ha presentato un’interrogazione al sindaco Roberto Gualtieri e all’assessore competente chiedendo chiarimenti sulla vicenda.

Contattato da Il Marforio, l’ufficio stampa di Atac ha risposto confermando l’esistenza del problema. La società precisa tuttavia che le conseguenze sul servizio sarebbero state limitate e che le vetture che hanno segnalato guasti sarebbero state rapidamente sostituite.

La conferma rappresenta il dato centrale della vicenda: la presenza di acqua nel gasolio non è quindi soltanto oggetto di una denuncia politica, ma una circostanza sulla quale la stessa Atac dichiara di avere avviato accertamenti.

Atac conferma la presenza di acqua nel gasolio in alcune rimesse

Nella nota trasmessa alla nostra redazione, Atac spiega di avere “già da tempo all’attenzione alcuni casi” segnalati nelle ultime settimane, nei quali è stata riscontrata la presenza di acqua nel gasolio in alcune rimesse.

I tecnici dell’azienda stanno effettuando verifiche nei siti interessati con l’obiettivo di comprendere come sia avvenuta la contaminazione del carburante e adottare le misure necessarie per impedire che episodi analoghi possano ripetersi.

Al momento, però, Atac non indica il numero complessivo delle rimesse interessate, il numero esatto degli autobus coinvolti né l’origine dell’acqua riscontrata nel carburante. L’azienda rimanda ulteriori considerazioni al termine degli approfondimenti in corso.

È proprio su questi aspetti che si concentra ora una parte rilevante delle domande aperte: capire se gli episodi abbiano una matrice comune, se riguardino specifiche forniture di gasolio oppure situazioni differenti verificatesi nei singoli impianti.

Atac: effetti “trascurabili” sul servizio dei bus

Sul fronte delle conseguenze per i passeggeri, Atac ridimensiona l’impatto degli episodi sulla regolarità del trasporto pubblico romano.

Secondo quanto riferito dall’azienda, alcune vetture hanno segnalato guasti ma sarebbero state sostituite rapidamente con altri mezzi disponibili. Atac sostiene quindi che i casi di “contaminazione” abbiano avuto effetti “trascurabili” sul servizio e, in particolare, che non si siano registrate conseguenze sui tempi di attesa alle fermate.

La precisazione dell’azienda si pone in contrasto con quanto sostenuto da Santori nella sua nota, dove vengono invece richiamati mezzi fermi, corse saltate, frequenze ridotte e maggiori attese. Su questo punto, allo stato delle informazioni disponibili, le ricadute effettive sul servizio dovranno quindi essere valutate sulla base degli accertamenti e dei dati eventualmente forniti da Atac.

Santori presenta un’interrogazione: citate Tor Sapienza, Portonaccio e Grottarossa

A sollevare politicamente il caso è stato Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione al sindaco Roberto Gualtieri e all’assessore competente.

Secondo la ricostruzione contenuta nella nota di Santori, l’episodio più recente sarebbe stato segnalato nella rimessa Atac di Tor Sapienza, dopo precedenti casi a Portonaccio e, prima del mese di agosto, a Grottarossa.

Proprio su Grottarossa il consigliere parla di circa 150 vetture che sarebbero state coinvolte. Si tratta però, al momento, di un dato riportato nell’interrogazione politica e non confermato nella risposta fornita da Atac, che non ha quantificato complessivamente gli autobus interessati.

Santori chiede al Campidoglio di chiarire quanto accaduto e di ricostruire l’estensione del problema, con particolare riferimento al numero dei mezzi, ai possibili danni e alle ripercussioni sul servizio.

“Chiediamo al sindaco Gualtieri di sapere cosa è accaduto, quanti sono esattamente i mezzi coinvolti, quantificare tutti i danni, le ripercussioni sul servizio, chiarire l’origine della contaminazione, indicare il fornitore e le forniture interessate”, afferma Santori.

Il consigliere chiede inoltre di sapere se, in presenza di eventuali responsabilità esterne, Atac abbia attivato contestazioni, richieste di risarcimento o segnalazioni alle autorità competenti.

Quanti autobus Atac sono stati coinvolti? I punti ancora da chiarire

La conferma dell’esistenza dei casi consente ora di spostare l’attenzione sulla loro dimensione effettiva.

Uno dei primi elementi ancora da definire riguarda il numero complessivo degli autobus che hanno incontrato problemi. Atac parla genericamente di “alcune vetture” che hanno segnalato guasti, mentre Santori richiama una situazione potenzialmente più ampia, citando il dato delle circa 150 vetture relativamente a Grottarossa.

Occorrerà inoltre chiarire da dove provenga l’acqua trovata nel gasolio. Tra gli aspetti che restano da verificare ci sono la provenienza delle forniture interessate, l’eventuale presenza di un lotto comune, le condizioni degli impianti di stoccaggio e distribuzione del carburante e l’esistenza di possibili responsabilità esterne.

Un ulteriore elemento riguarda l’eventuale quantificazione economica dei danni. I guasti segnalati sulle vetture potrebbero infatti aver richiesto interventi tecnici, ma allo stato attuale non è stato fornito un valore complessivo degli eventuali costi sostenuti dall’azienda.

Nella sua interrogazione, Santori chiede anche di conoscere se Atac abbia avviato contestazioni o richieste di risarcimento nei confronti degli eventuali responsabili e se siano stati denunciati i fatti alle autorità competenti.

Al momento l’azienda non ha fornito indicazioni pubbliche su questi punti, spiegando che gli accertamenti tecnici sono ancora in corso.

Perché l’acqua nel gasolio può creare problemi ai motori

La presenza di acqua nel gasolio rappresenta un’anomalia che può incidere sul corretto funzionamento di un motore diesel. A seconda della quantità presente e delle caratteristiche dell’impianto di alimentazione, la contaminazione può interessare filtri, pompe e sistemi di iniezione, provocando irregolarità di funzionamento o, nei casi più rilevanti, il fermo del mezzo.

Questo non significa, naturalmente, che tutti gli autobus entrati in contatto con carburante contaminato abbiano necessariamente subito danni della stessa entità. Proprio per questo la quantificazione dei mezzi effettivamente guasti e degli interventi eventualmente necessari rappresenta un dato importante per comprendere la reale portata della vicenda.

Atac, verifiche ancora aperte sulle cause dell’acqua nel carburante

Il quadro presenta dunque già un elemento accertato e diversi interrogativi ancora aperti. Atac conferma che nelle ultime settimane è stata rilevata acqua nel gasolio in alcune rimesse, ma sostiene che le conseguenze sul servizio siano state marginali e che le vetture interessate dai guasti siano state rapidamente sostituite.

Resta invece da stabilire quanti mezzi siano stati realmente coinvolti, quale sia stata l’origine della contaminazione, quali forniture siano eventualmente interessate e se siano stati prodotti danni economicamente rilevanti.

L’interrogazione presentata da Santori porta ora queste domande anche sul piano politico-amministrativo, chiedendo chiarimenti al Campidoglio e all’azienda.

Saranno quindi gli approfondimenti tecnici di Atac e gli eventuali ulteriori atti ufficiali a consentire di definire con maggiore precisione dimensioni, cause e responsabilità della vicenda, compreso un punto fondamentale: stabilire se i casi segnalati nelle diverse rimesse siano collegati tra loro oppure abbiano origini differenti.

 

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