Un residente di via Alessandro Stradella segnala ripetuti avvistamenti di presunti esemplari di Vespa orientalis dentro casa; una seconda cittadina li avrebbe osservati in giardino. Nessun nido è stato individuato: ecco cosa sappiamo e come comportarsi.
Da alcuni giorni presunti esemplari di Vespa orientalis entrano in un’abitazione di via Alessandro Stradella, nel quartiere Infernetto di Roma. A segnalare gli avvistamenti è un residente che ha raccontato l’episodio nel gruppo Facebook “Infernetto e dintorni”. L’uomo ha controllato la proprietà senza trovare favi o colonie, ma il ripetersi delle visite ha sollevato il timore che possa esserci un nido nella zona. Una seconda residente ha riferito di aver osservato insetti simili anche nel proprio giardino.
La segnalazione non è accompagnata, al momento, da un’identificazione effettuata da un esperto o da un sopralluogo tecnico. Il dato certo è quindi l’avvistamento ripetuto di insetti che i residenti ritengono essere Vespa orientalis; resta invece da verificare sia la specie sia l’eventuale presenza di una colonia nei dintorni.
Vespa all’Infernetto, la segnalazione da via Alessandro Stradella
Nel messaggio pubblicato sui social, il residente spiega di vedere diversi esemplari arrivare ed entrare nella propria abitazione. Dopo aver escluso la presenza di un nido nei propri spazi, ha invitato gli abitanti a prestare attenzione agli sportelli dei contatori del gas, alle intercapedini e agli altri punti riparati degli edifici.
Il suo appello contiene una raccomandazione condivisibile: non prendere iniziative autonome davanti a un possibile nido di Vespa, ma chiedere il controllo di personale qualificato. Aprire uno sportello occupato può provocare la reazione difensiva della colonia e aumentare il rischio di punture multiple.
Un’altra residente ha segnalato esemplari nel proprio giardino, anche in questo caso senza nidi visibili. Le due testimonianze aumentano l’interesse locale, ma non permettono di stabilire dove si trovi l’eventuale colonia.
Nessun nido individuato: cosa è stato verificato finora
Un avvistamento ripetuto può indicare la disponibilità di acqua o cibo, ma non prova automaticamente l’esistenza di un nido nella stessa strada. Un indizio più significativo è il percorso continuo di diversi esemplari verso la medesima cavità, da osservare soltanto a distanza.
La ricerca sulle fonti aperte e sulle pubblicazioni indicizzate tra maggio e il 19 agosto 2026 non ha fatto emergere altri avvistamenti giornalistici localizzati con precisione all’Infernetto. Gli annunci commerciali per la rimozione di nidi apparsi nei gruppi locali non provano la presenza della Vespa nel quartiere. Potrebbero comunque esistere segnalazioni in spazi privati o non accessibili ai motori di ricerca.
Vespa orientalis in espansione a Roma, ma non è una specie aliena
Il nuovo episodio si inserisce in una stagione caratterizzata da diversi ritrovamenti a Roma e provincia. A giugno un nido è stato individuato nel quartiere San Paolo nello sportello di un contatore del gas, dopo che il proprietario aveva notato un continuo andirivieni. Il Marforio aveva già seguito il fenomeno con gli avvistamenti di Vespa orientalis a Monteverde.
Nel Municipio X, il Parco archeologico di Ostia Antica segnala la presenza della Vespa orientalis e di altri imenotteri, invitando i visitatori a non disturbare gli eventuali nidi. Il fenomeno è quindi già conosciuto nel quadrante del litorale romano, mentre il caso di via Stradella resta da verificare.
Secondo l’ISPRA, la Vespa orientalis è una specie nativa in Italia, storicamente presente soprattutto nelle regioni meridionali. Negli ultimi anni sta ampliando il proprio areale verso il Centro e il Nord, probabilmente favorita da condizioni climatiche più miti. È quindi più corretto parlare di presenza in espansione, non di specie aliena arrivata per la prima volta nel Paese.
La pericolosità per l’uomo è considerata paragonabile a quella del calabrone europeo. La puntura può essere dolorosa e rischiosa per le persone allergiche o in caso di attacchi multipli. La Vespa orientalis è inoltre una predatrice delle api da miele.
Dove può costruire il nido la Vespa orientalis
La Vespa può nidificare nel terreno, nelle cavità degli alberi e negli spazi protetti degli edifici. Intercapedini, sottotetti, cassonetti delle tapparelle, vani tecnici e sportelli esterni possono offrire riparo alla colonia. La livrea bruno-rossiccia e le zone gialle sull’addome e sul capo aiutano a distinguerla dal calabrone europeo, ma per una valutazione attendibile serve una fotografia scattata a distanza.
Il segnale più significativo non è il passaggio occasionale di un insetto, ma il viavai regolare di più esemplari verso lo stesso punto. In quella situazione non bisogna chiudere il foro, spruzzare prodotti o aprire il vano.
Cosa fare se una Vespa entra in casa o in giardino
Se un singolo esemplare entra in casa, bisogna mantenere la calma e non tentare di colpirlo. È opportuno allontanare bambini e animali domestici e, quando può essere fatto senza avvicinarsi, lasciare aperta una via d’uscita. Ci si deve poi spostare lentamente, evitando movimenti bruschi.
All’aperto è utile non lasciare esposti avanzi, bevande zuccherate o alimenti per animali. La Vespa orientalis è attratta dalle risorse alimentari disponibili e può frequentare giardini e balconi dove restano ciotole o rifiuti organici.
Quando si sospetta la presenza di un nido di Vespa
Quando gli esemplari tornano verso la stessa cavità, bisogna tenere persone e animali lontani e rivolgersi a un’impresa specializzata. Non si deve tentare di rimuovere autonomamente il nido, nemmeno con spray, acqua, fumo o rimedi improvvisati. L’intervento richiede protezioni e una valutazione della colonia.
Nidi in aree private e spazi pubblici: chi contattare
Negli appartamenti, nei condomìni e nei giardini privati l’intervento compete ai proprietari o al condominio. Per una presenza in strade, parchi, scuole o immobili comunali è possibile contattare la Sala operativa della Protezione civile capitolina ai numeri 800 854 854 e 06 6710 9200. I numeri di emergenza non vanno usati per una normale disinfestazione privata.
Puntura di Vespa, quando bisogna chiamare il 112
Dopo una puntura è consigliabile raggiungere un luogo sicuro, lavare la zona e applicare un impacco freddo senza mettere il ghiaccio direttamente sulla pelle. La Vespa, diversamente dall’ape, normalmente non lascia il pungiglione e può pungere più volte.
Secondo l’Ospedale Bambino Gesù, difficoltà respiratoria, gonfiore del viso o delle labbra, orticaria diffusa, vertigini o difficoltà a deglutire richiedono soccorso immediato. Bisogna chiamare il 112. Chi sa di essere allergico deve seguire il piano stabilito dal proprio medico e usare l’eventuale adrenalina autoiniettabile secondo le istruzioni ricevute.
Infernetto, utili fotografie e segnalazioni documentate
La vicenda di via Alessandro Stradella merita attenzione senza alimentare allarmismi. Fotografie e video realizzati a distanza, accompagnati da data, orario e strada, possono aiutare a distinguere una visita occasionale da una presenza ricorrente e consentire agli esperti di identificare la specie.
Il punto centrale resta la prudenza: osservare senza avvicinarsi, non aprire le cavità e non intervenire autonomamente sui nidi. Solo segnalazioni documentate o un controllo specialistico potranno chiarire se all’Infernetto sia presente una colonia di Vespa orientalis.
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