Nicola De Bernardini si presenta come nuovo Direttore del Municipio Roma X. Falconi gli conferma la fiducia ma critica metodo e tempi della scelta del Campidoglio. L’8 ottobre il caso sarà affrontato nell’incontro con Roberto Gualtieri.
Nicola De Bernardini è il nuovo Direttore ad interim del Municipio Roma X. La presentazione ufficiale si è svolta giovedì 1 ottobre 2026 durante il Consiglio municipale a Ostia, ma il cambio al vertice amministrativo ha immediatamente assunto anche una dimensione politica. Il presidente del Municipio Mario Falconi ha espresso piena fiducia nel nuovo Direttore, contestando però modalità e tempistiche della sostituzione del precedente dirigente Marcello Visca. Sul caso è intervenuto anche Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha parlato di un ulteriore ridimensionamento politico del Municipio rispetto al Campidoglio.
La vicenda avrà un nuovo passaggio già nei prossimi giorni. Mercoledì 7 ottobre Falconi incontrerà il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e, tra gli argomenti che saranno affrontati nel confronto, ci sarà anche la situazione relativa alla scelta del nuovo Direttore del X Municipio.
Roma, De Bernardini si presenta al Consiglio del X Municipio
Per Nicola De Bernardini si tratta di un ritorno in una struttura amministrativa che conosce già. Nel corso della sua presentazione davanti al Consiglio del Municipio Roma X, il dirigente ha ricordato la precedente esperienza sul territorio e gli anni complessi trascorsi all’interno dell’amministrazione municipale.
De Bernardini ha spiegato di affrontare il nuovo incarico con maggiore serenità rispetto al passato e ha sottolineato la volontà di garantire collaborazione e disponibilità nei confronti della struttura politica e amministrativa. Il messaggio rivolto all’Aula è stato chiaro: “la mia porta è sempre aperta”, compatibilmente con gli altri incarichi che continuerà a ricoprire.
Il nuovo Direttore assume infatti la guida del Municipio ad interim continuando a svolgere anche le proprie funzioni all’interno del Gabinetto del Sindaco. Una posizione che lo colloca contemporaneamente nella macchina amministrativa territoriale e in una delle strutture centrali di Roma Capitale.
De Bernardini ha inoltre chiesto il tempo necessario per conoscere nuovamente l’organizzazione degli uffici, verificare i cambiamenti intervenuti negli ultimi anni e riallacciare i rapporti con il personale che già aveva avuto modo di conoscere nelle precedenti esperienze.
Falconi: fiducia nel nuovo Direttore, ma dubbi sulla scelta del Campidoglio
La posizione di Mario Falconi contiene due elementi che il presidente del X Municipio ha voluto tenere nettamente separati: il giudizio personale e professionale su De Bernardini e quello politico sulle modalità con cui è avvenuto il cambio della direzione amministrativa.
Sul primo punto Falconi non ha mostrato riserve. Ha ricordato di conoscere De Bernardini da molti anni, descrivendolo come un dirigente preparato, disponibile e meritevole della propria fiducia. Le perplessità riguardano invece il percorso che ha portato alla conclusione dell’incarico di Marcello Visca e alla successiva nomina del nuovo Direttore.
Il presidente del X Municipio ha spiegato di essere stato informato dell’intenzione del Campidoglio, ma di non essere stato coinvolto nella decisione. È proprio questo uno dei passaggi politicamente più significativi emersi durante il Consiglio del 1° ottobre.
Falconi ha inoltre ricordato di essersi mosso nei confronti del sindaco Gualtieri per cercare una soluzione sulla posizione del precedente Direttore e ha manifestato dubbi sulla tempistica dell’avvicendamento, intervenuto nella fase conclusiva della consiliatura.
Il nodo del rapporto fiduciario e i tempi dell’avvicendamento
Nel ragionamento di Falconi entra soprattutto il tema del rapporto fiduciario tra la presidenza politica del Municipio e il vertice della struttura amministrativa.
Secondo il presidente, tra le prerogative dell’istituzione municipale dovrebbe esserci anche la possibilità di esprimere una valutazione sul rapporto con il proprio Direttore. È su questo terreno che emerge la critica nei confronti del Campidoglio: non verso la persona chiamata a ricoprire l’incarico, ma verso il metodo seguito per arrivare alla sostituzione.
Falconi ha inoltre richiamato la situazione delle ferie accumulate dal precedente dirigente, interrogandosi sul motivo per cui la decisione sia stata assunta proprio in questa fase e non anticipata rispetto agli ultimi mesi della consiliatura.
La distinzione rimane quindi netta: fiducia a De Bernardini sul piano amministrativo, perplessità verso Roma Capitale sul piano politico e istituzionale.
Conforzi: il cambio al vertice è un nuovo “commissariamento” politico
Più duro l’intervento di Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio Roma X, che ha collegato il cambio della direzione amministrativa a un tema più ampio: il rapporto tra il territorio e il Campidoglio durante gli ultimi anni della consiliatura.
Anche Conforzi ha precisato che la propria contestazione non riguarda la professionalità di Nicola De Bernardini. Il bersaglio politico dell’intervento è invece la gestione dei rapporti tra Roma Capitale e Municipio X.
Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, sostituire il vertice amministrativo a pochi mesi dalla conclusione del mandato rappresenta una scelta politicamente rilevante. Conforzi ha quindi sostenuto che Falconi sarebbe stato progressivamente “commissariato” dal Campidoglio, invitando il presidente a porre direttamente la questione a Gualtieri.
La parola utilizzata dall’esponente di opposizione rappresenta naturalmente una valutazione politica. Il dato istituzionale che emerge dalla seduta è però il malessere manifestato anche dallo stesso Falconi sulle modalità della decisione.
Dall’Ufficio di Scopo al rapporto tra Campidoglio e territorio
Nel suo intervento Conforzi ha richiamato anche il precedente dell’Ufficio di Scopo dedicato al Litorale, utilizzandolo come uno degli elementi della propria ricostruzione dei rapporti tra Campidoglio e X Municipio.
La critica si allarga infatti oltre la vicenda del Direttore. Conforzi ha citato il ruolo assunto negli ultimi anni dalle strutture centrali di Roma Capitale e alcuni interventi e cantieri sul territorio che, secondo la sua lettura, avrebbero ridotto lo spazio decisionale dell’amministrazione municipale.
È su questo punto che il caso De Bernardini assume una dimensione politica più ampia. La questione non riguarda soltanto chi dirige oggi il Municipio Roma X, ma quale debba essere il rapporto tra un Municipio e il Campidoglio quando vengono prese decisioni che incidono direttamente sulla struttura amministrativa del territorio.
Roma, il 7 ottobre Falconi incontrerà Gualtieri
Il prossimo passaggio è già fissato. Mercoledì 7 ottobre Mario Falconi incontrerà Roberto Gualtieri e nel confronto con il sindaco di Roma sarà affrontata anche la vicenda relativa alla nuova direzione del X Municipio.
L’appuntamento acquista un peso diverso dopo quanto avvenuto durante il Consiglio del 1° ottobre. Falconi avrà infatti la possibilità di portare direttamente al Sindaco le proprie perplessità sulla sostituzione di Visca, sulle tempistiche dell’operazione e sul coinvolgimento della presidenza municipale nella scelta.
Il confronto servirà anche a comprendere quale lettura venga data dal Campidoglio alla vicenda e se possano emergere ulteriori chiarimenti sulle ragioni amministrative che hanno portato alla decisione.
Il confronto con Gualtieri diventa il prossimo passaggio della vicenda
Per il Municipio Roma X la questione resta quindi aperta. Nicola De Bernardini ha iniziato il proprio incarico con la fiducia dichiarata del presidente Falconi, mentre sul piano politico continua il confronto sul rapporto tra l’amministrazione territoriale e Roma Capitale.
L’incontro del 7 ottobre diventa così il prossimo appuntamento da seguire. Non soltanto per conoscere la posizione di Gualtieri sul cambio del Direttore, ma anche per capire se dalle interlocuzioni tra Campidoglio e X Municipio emergeranno elementi nuovi sull’assetto amministrativo con cui il territorio arriverà alla conclusione della consiliatura.
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