Dal 1° ottobre 2026 è entrata in vigore la sosta notturna a pagamento nei parcheggi di scambio di Annibaliano, Conca d’Oro e Jonio di Roma. La tariffa è di 0,80 euro l’ora e riguarda anche gli abbonati Metrebus. Santori (Lega) critica la misura e denuncia costi fino a oltre 100 euro al mese.
È entrata in vigore dal 1° ottobre 2026 la nuova tariffa notturna nei parcheggi di scambio di Annibaliano, Conca d’Oro e Jonio, a Roma. Una novità che riguarda anche gli utenti in possesso di un abbonamento Metrebus mensile o annuale e che ha già acceso il confronto politico in Campidoglio.
La tariffa stabilita è di 0,80 euro per ogni ora o frazione di ora trascorsa all’interno dei parcheggi durante la fascia notturna di chiusura. Una misura che, nelle intenzioni del sistema di gestione della sosta, distingue l’utilizzo dei parcheggi come nodi di scambio con il trasporto pubblico dalla permanenza delle automobili durante tutta la notte.
Sul provvedimento interviene però il capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, Fabrizio Santori, che contesta i costi potenziali per chi utilizza con continuità le strutture.
Dove si paga la nuova tariffa notturna a Roma
La nuova disciplina interessa, in questa prima fase, tre parcheggi di scambio della Capitale:
Annibaliano, Conca d’Oro e Jonio.
Si tratta di strutture collegate alla rete della metropolitana, utilizzate principalmente per lasciare l’automobile e proseguire il proprio spostamento con il trasporto pubblico.
La tariffa notturna viene applicata durante gli orari nei quali i parcheggi risultano chiusi: dal lunedì al venerdì tra le 00:15 e le 05:15, mentre il sabato e la domenica tra le 02:15 e le 05:15.
C’è inoltre un aspetto importante per gli automobilisti: durante queste fasce orarie i parcheggi sono chiusi e le vetture lasciate all’interno non possono essere ritirate fino alla riapertura.
Quanto costa lasciare l’auto durante la notte
Il costo previsto è di 0,80 euro per ogni ora o frazione di ora.
Nei giorni feriali la fascia interessata dura cinque ore. Un’automobile che rimane all’interno del parcheggio per tutta la chiusura notturna può quindi arrivare a maturare 4 euro di tariffa aggiuntiva per notte.
Nel fine settimana, invece, la fascia di applicazione è più breve, dalle 02:15 alle 05:15.
Per gli utenti occasionali il costo della permanenza notturna viene calcolato automaticamente e aggiunto all’importo complessivo della sosta.
La novità coinvolge però anche gli abbonati Metrebus mensili e annuali. Per questi utenti la sosta resta gratuita al di fuori della fascia notturna, mentre le ore comprese nella chiusura devono essere pagate alla cassa automatica utilizzando la targa del veicolo associata all’abbonamento.
Roma, Santori: “Fino a oltre 100 euro al mese”
La nuova tariffa viene contestata da Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, che parla di un ulteriore costo a carico dei cittadini.
Secondo i calcoli indicati dal consigliere, un utilizzo continuativo della fascia notturna potrebbe tradursi in 80-88 euro durante un normale mese lavorativo, arrivando a superare i 100 euro mensili nel caso di una permanenza più frequente.
«Un residente che torna a casa alle 18 e riprende l’auto alle 7, o chi lavora di notte e utilizza questi parcheggi per prendere i mezzi, può arrivare a pagare 4 euro a notte», sostiene Santori.
Il capogruppo leghista mette inoltre in relazione il provvedimento con le possibili conseguenze sulla sosta nei quartieri circostanti.
Secondo Santori, infatti, gli automobilisti intenzionati a evitare il nuovo costo potrebbero scegliere di lasciare le proprie vetture sulle strade intorno alle strutture, aumentando la domanda di parcheggi nei quartieri interessati.
Il nodo degli abbonati Metrebus
Uno degli aspetti sui quali si concentra maggiormente la contestazione politica riguarda proprio gli abbonati al trasporto pubblico.
Chi possiede un abbonamento Metrebus mensile o annuale continua infatti a beneficiare della gratuità prevista per i parcheggi di scambio nelle normali fasce di apertura, ma deve corrispondere la tariffa qualora la vettura rimanga all’interno durante l’orario notturno.
«Chiediamo al Sindaco di spiegare perché chi lascia l’auto per prendere metro e bus debba essere ulteriormente penalizzato», afferma Santori.
La questione tocca uno dei principi alla base dei parcheggi di scambio: favorire l’intermodalità permettendo agli automobilisti di lasciare il mezzo privato in prossimità della rete del trasporto pubblico.
La nuova disciplina parte da Annibaliano, Conca d’Oro e Jonio
La tariffazione introdotta dal 1° ottobre segna quindi una modifica concreta nelle modalità di utilizzo notturno di Annibaliano, Conca d’Oro e Jonio.
Per gli automobilisti diventa fondamentale prestare attenzione non soltanto alla durata complessiva della sosta, ma anche all’orario nel quale il veicolo rimane all’interno della struttura.
La distinzione è netta: fuori dalla fascia notturna restano in vigore le normali condizioni previste per i parcheggi di scambio; durante la chiusura scatta invece il costo aggiuntivo di 0,80 euro per ogni ora o frazione di ora.
Una novità destinata ad avere effetti soprattutto su chi lascia l’automobile nei parcheggi per periodi prolungati e che, dopo l’entrata in vigore, apre ora anche il confronto politico sull’impatto economico della misura e sulla funzione che i parcheggi di scambio devono svolgere nel sistema della mobilità romana.
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