Nuove fotografie scattate il 27 settembre mostrano un accampamento più esteso in via Pacinotti, a Roma, rispetto a quello documentato due settimane prima. Nel vicino sottopasso di via Volpato restano materassi e giacigli. Marco Palma (FdI) torna a chiedere interventi.
Nuove tende lungo via Antonio Pacinotti e giacigli ancora presenti nel vicino sottopasso ferroviario di via Giovanni Volpato, a Roma. Le immagini scattate nella mattinata di domenica 27 settembre 2026 e inviate alla redazione da Marco Palma, consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI, documentano la situazione attuale nei due punti del quadrante Marconi-Portuense. L’elemento nuovo emerge soprattutto dal confronto con quanto osservato appena due settimane fa: in via Pacinotti l’insediamento appare oggi più esteso, mentre nel sottopasso di via Volpato restano materassi e sistemazioni utilizzate per dormire.
Le fotografie rappresentano una nuova tappa di una vicenda già seguita da Il Marforio. A metà settembre avevamo infatti raccontato la presenza di tende, masserizie e un posto letto lungo via Pacinotti. Nelle immagini realizzate allora erano chiaramente visibili due tende, insieme a un tavolo, alcune sedute e altri oggetti sistemati lungo il marciapiede.
Roma, in via Pacinotti l’accampamento appare più esteso
Il confronto fotografico costituisce il principale elemento di novità della nuova segnalazione. Nelle immagini del 27 settembre si osservano diverse tende distribuite lungo la facciata dell’edificio, accompagnate da tavoli, sedute, una sedia da ufficio, contenitori, scatole, pallet, sacchi, materassi e altri materiali.
In almeno una delle fotografie risultano chiaramente distinguibili tre tende nello stesso tratto, mentre ulteriori oggetti e sistemazioni proseguono lungo la struttura. Rispetto alla documentazione raccolta circa due settimane prima, la configurazione appare quindi più articolata e consente di descrivere un’occupazione dello spazio apparentemente più estesa.
Le immagini permettono di documentare ciò che è materialmente presente nell’area, ma non consentono di stabilire con certezza quante persone utilizzino stabilmente l’accampamento, da quanto tempo vi soggiornino o se siano già state raggiunte dai servizi sociali. Il tema, dunque, non riguarda soltanto le condizioni dello spazio pubblico, ma anche la situazione delle persone che vivono o dormono in strada e l’effettiva capacità degli interventi sociali di incidere sulle situazioni di marginalità.
Cosa è cambiato rispetto alle fotografie di metà settembre
Il precedente documentato da Il Marforio risale al 14 settembre 2026. In quell’occasione, lungo via Pacinotti erano visibili due tende addossate all’edificio, un tavolo, alcune sedute, contenitori e diverse masserizie. Poco più avanti era stato inoltre fotografato quello che appariva come un posto letto sistemato all’aperto.
A meno di due settimane di distanza, le tende visibili risultano più numerose e lo spazio interessato dalle sistemazioni appare più ampio. Il nuovo materiale fotografico non testimonia quindi soltanto la permanenza della situazione già segnalata, ma mostra un quadro che, almeno sotto il profilo dell’estensione visibile dell’accampamento, non risulta ridimensionato.
Via Volpato, giacigli ancora presenti nel sottopasso di Roma
La seconda parte della segnalazione riguarda via Giovanni Volpato, nel sottopasso ferroviario nei pressi della Stazione Trastevere. Anche qui le immagini realizzate domenica mattina mostrano una situazione che Il Marforio aveva già documentato nelle settimane precedenti.
Nelle nuove fotografie si vedono materassi posizionati lungo una parete del sottopasso, coperte, sacchetti ed effetti personali. Su uno dei giacigli risultano inoltre presenti due persone distese. La documentazione conferma quindi che il tunnel continua a essere utilizzato come riparo di fortuna.
Il caso non nasce oggi. Il 14 settembre Il Marforio aveva raccontato il ritorno dei giacigli nel sottopasso di via Volpato, dopo che immagini scattate il giorno precedente avevano mostrato materassi, coperte, valigie, mobili e altri materiali sistemati all’interno del tunnel.
Gli interventi precedenti e una situazione che torna
Proprio il precedente di via Volpato pone una questione che supera la singola fotografia. Nel dicembre 2025 l’area era stata interessata da un intervento con Polizia Locale e Ama, durante il quale erano stati rimossi diversi metri cubi di materiali e identificate alcune delle persone presenti. In quella circostanza era stato inoltre attivato un intervento della Sala Operativa Sociale.
Le nuove immagini del settembre 2026 mostrano però come il sottopasso sia tornato a essere utilizzato per sistemazioni di fortuna. Resta quindi da comprendere quale continuità abbiano avuto nel tempo gli interventi di assistenza, controllo e pulizia e se siano previste nuove iniziative per affrontare una situazione che continua a ripresentarsi.
La segnalazione di Marco Palma: «Situazione peggiorata»
Sul nuovo quadro interviene Marco Palma, consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI. Riferendosi a via Pacinotti, Palma parla di una «situazione di non ritorno» e di una «tendopoli estesa e fuori controllo», sostenendo che il quadro sia «oggettivamente peggiorato rispetto alle scorse settimane».
Per il vicino sottopasso di via Volpato, il consigliere utilizza invece l’espressione «i segni di una città allo sbando». Si tratta di valutazioni politiche attribuite all’esponente di Fratelli d’Italia. Il dato direttamente riscontrabile attraverso il materiale fotografico resta invece la presenza delle tende e dei numerosi oggetti lungo via Pacinotti e quella dei giacigli all’interno del sottopasso di via Volpato.
La distinzione tra documentazione dei fatti e valutazione politica permette di leggere la vicenda senza ridurla esclusivamente a uno scontro tra maggioranza e opposizione. Al centro rimane infatti una situazione di marginalità che continua a manifestarsi negli stessi luoghi e che, nel caso di via Pacinotti, appare essersi ampliata rispetto alle immagini raccolte a metà settembre.
Roma, da Pacinotti a Marconi le segnalazioni delle ultime settimane
Il nuovo caso arriva inoltre a pochi giorni da un’altra segnalazione nello stesso quadrante. Il 25 settembre Il Marforio ha raccontato la presenza di una persona tra i cassonetti di viale Marconi, attraverso fotografie e video realizzati il giorno precedente. Anche in quella circostanza erano stati richiamati i precedenti di via Pacinotti e via Volpato.
I singoli episodi hanno caratteristiche differenti e non possono essere automaticamente sovrapposti. La loro successione, tuttavia, mantiene aperto il tema della marginalità sociale nel quadrante Marconi-Portuense di Roma e soprattutto quello dell’efficacia e della continuità degli interventi effettuati quando queste situazioni vengono segnalate.
Dopo le immagini di metà settembre, resta dunque da chiarire se siano stati effettuati sopralluoghi in via Pacinotti, se le persone presenti siano state raggiunte dai servizi sociali e quali interventi siano eventualmente programmati. Lo stesso interrogativo riguarda il sottopasso di via Volpato, dove la presenza dei giacigli continua a essere documentata.
Il Marforio resta disponibile a raccogliere e pubblicare eventuali chiarimenti del Municipio Roma XI, di Roma Capitale e dei servizi competenti, aggiornando la ricostruzione con gli interventi effettuati o programmati.
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