Nuovi giacigli, materassi e masserizie sono stati documentati nel sottopasso ferroviario di via Volpato, alla Stazione Trastevere. Marco Palma, vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI, ha inviato una segnalazione agli uffici competenti e richiamato anche la situazione di via Pacinotti.
Roma torna a confrontarsi con la presenza di giacigli e sistemazioni di fortuna nel sottopasso ferroviario di via Volpato, nei pressi della Stazione Trastevere. Le nuove immagini, girate nella mattinata di domenica 13 settembre 2026, mostrano materassi, coperte, valigie, mobili, contenitori e diversi oggetti sistemati lungo il tunnel. A riportare il caso all’attenzione delle istituzioni è Marco Palma, consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI, che nella stessa mattinata ha trasmesso una segnalazione agli uffici competenti. Nella comunicazione il consigliere richiama anche un’altra situazione già conosciuta nel quadrante Marconi-Portuense: quella di via Antonio Pacinotti, dove parla ormai di un vero e proprio «villaggio».
Roma, materassi e masserizie nel sottopasso di via Volpato
Le fotografie e il filmato documentano le condizioni presenti domenica mattina all’interno del sottopasso ferroviario di via Volpato. Lungo il passaggio sono visibili un materasso, coperte, valigie aperte, contenitori, piccoli mobili, oggetti personali e altro materiale disposto in diversi punti del tunnel.
Il video percorre parte del sottopasso e mostra alcuni spazi utilizzati apparentemente come sistemazioni di fortuna. Durante la registrazione, la donna che sta riprendendo la scena commenta anche le condizioni percepite all’interno del passaggio pronunciando una frase molto netta: «Senti che puzza».
Si tratta della testimonianza della persona che ha realizzato il filmato e non di un accertamento tecnico sulle condizioni igienico-sanitarie dell’area. Resta però il dato documentato dalle immagini: uno spazio pubblico di collegamento vicino alla Stazione Trastevere presenta nuovamente giacigli, masserizie e materiali accumulati, in una zona attraversata quotidianamente da cittadini e pendolari.
Palma segnala il caso a servizi sociali, ASL Roma 3 e Polizia Locale
Sulla situazione è intervenuto Marco Palma. Il vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI riferisce di aver trasmesso domenica mattina una nota alla Sala Operativa Sociale, ad ASL Roma 3 e alla Polizia Locale, chiedendo un nuovo intervento sulla situazione presente nel sottopasso.
Nella comunicazione Palma sottolinea come, a suo giudizio, il problema non sia stato risolto dagli interventi effettuati in precedenza. «Nonostante i ripetuti sgomberi e sanificazione dei luoghi, la situazione del sottopasso di via Volpato resta grave», scrive il consigliere nella segnalazione inviata agli uffici competenti.
Il nodo politico e amministrativo sollevato riguarda proprio la continuità degli interventi. Il problema di via Volpato, infatti, non nasce con le immagini del 13 settembre 2026. Il sottopasso è stato più volte al centro di segnalazioni, operazioni di pulizia e interventi rivolti alle persone presenti nell’area.
Via Volpato, il precedente intervento con Ama e Polizia Locale
Nel dicembre 2025 rimossi circa 10 metri cubi di materiale
Il precedente più significativo risale al dicembre 2025. Il Marforio aveva già raccontato un intervento effettuato nel sottopasso di via Volpato con Polizia Locale e Ama.
In quell’occasione intervennero la Polizia Locale di Roma Capitale, con personale del XII Gruppo Monteverde e il supporto dell’XI Gruppo Marconi, insieme agli operatori di Ama. Furono rimossi circa 10 metri cubi di masserizie e rifiuti, compresi giacigli improvvisati e materiali accumulati all’interno del sottopasso.
Nel corso dell’operazione furono inoltre identificate sette persone senza fissa dimora. Secondo quanto documentato allora, una di loro accettò l’assistenza alloggiativa proposta sul posto dalla Sala Operativa Sociale.
La vicenda aveva però radici ancora precedenti. Già nell’ottobre 2025 Il Marforio aveva ricostruito la situazione delle persone senza dimora tra Marconi e Portuense, indicando tra i punti interessati proprio via Pacinotti e il sottopasso ferroviario di via Volpato.
La nuova documentazione di settembre 2026 riapre quindi una questione già affrontata attraverso interventi di pulizia e azioni sociali, ma che sembra ripresentarsi a distanza di mesi.
Roma, la seconda segnalazione riguarda via Pacinotti
Palma parla di un “villaggio” nei pressi della statua di San Francesco
Nella stessa comunicazione Palma richiama anche la situazione di via Antonio Pacinotti, all’altezza della statua di San Francesco e nei pressi di un ex capannone industriale.
«Auspico che anche per i senza fissa dimora di via Pacinotti, davanti alla statua di San Francesco, si possa trovare una soluzione. Ormai è un villaggio», ha spiegato il consigliere accompagnando la nuova segnalazione.
La parola «villaggio» è quindi la definizione utilizzata da Palma per descrivere la situazione presente nell’area e non una classificazione formale dell’insediamento.
Anche via Pacinotti è già entrata più volte nelle cronache locali. Nel marzo 2026 Il Marforio aveva documentato i giacigli presenti sul marciapiede di via Pacinotti, a pochi metri dalla statua di San Francesco, mostrando coperte, sacchi, oggetti personali e sistemazioni di fortuna lungo la strada.
Il tema è poi tornato all’attenzione anche nei mesi successivi, confermando una criticità che interessa diversi punti del quadrante Marconi-Portuense e che pone insieme questioni di decoro urbano, condizioni igieniche e assistenza alle persone in stato di marginalità.
Tra degrado urbano e marginalità sociale: il nodo per Roma
Le due situazioni segnalate pongono una questione che va oltre la semplice rimozione di materassi, rifiuti e masserizie. Il decoro e la piena fruibilità degli spazi pubblici devono essere garantiti, soprattutto in luoghi di passaggio frequentati come un sottopasso ferroviario collegato a una delle principali stazioni della zona.
Allo stesso tempo, il ritorno periodico di persone che utilizzano questi luoghi come riparo evidenzia un problema sociale che difficilmente può essere affrontato esclusivamente attraverso sgomberi, bonifiche e sanificazioni. La frequenza con cui le segnalazioni tornano sugli stessi punti pone quindi il tema della presa in carico delle persone senza dimora, dei percorsi di assistenza disponibili e delle soluzioni che possono essere offerte dopo la liberazione degli spazi.
È proprio questo il punto che emerge dalla successione degli interventi documentati nel tempo: alla necessità di restituire ai cittadini luoghi puliti e pienamente accessibili si affianca quella di evitare che, a distanza di settimane o mesi, le stesse situazioni tornino a riproporsi negli stessi luoghi di Roma.
La nuova segnalazione di Marco Palma è ora all’attenzione degli uffici interessati. Resta da capire quali interventi verranno predisposti per via Volpato e via Pacinotti e se alle operazioni sul decoro urbano potrà affiancarsi una risposta capace di incidere in maniera più stabile sulle condizioni che continuano a far riemergere il problema.
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