Dopo la violenta perdita d’acqua che aveva trasformato via Francesco Calzolaio, a Roma, in un torrente urbano, Acea avvia la sostituzione completa del tratto di rete idrica tra Portuense e Villa Bonelli. Le immagini del cantiere mostrano tubature corrose e operai al lavoro in emergenza nel quadrante sud-ovest della Capitale.
Quella che inizialmente sembrava una semplice riparazione d’urgenza si è trasformata in un intervento ben più complesso nel quadrante sud-ovest di Roma. Dopo la violenta perdita idrica che nelle scorse ore aveva trasformato via Francesco Calzolaio, tra Portuense e Villa Bonelli, in una sorta di torrente urbano, Acea ha deciso di procedere con la sostituzione completa di un tratto della rete idrica, giudicato ormai troppo deteriorato per un semplice rattoppo.
Nel tardo pomeriggio del 13 maggio 2026, intorno alle 18:40, il consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio dell’XI Municipio Marco Palma ha documentato con un video le operazioni in corso nel cantiere aperto lungo la strada. Le immagini mostrano un intervento massiccio, con mezzi pesanti, operai specializzati e nuove tubature già pronte per essere installate sotto l’asfalto ancora bagnato e fangoso a causa della precedente dispersione d’acqua.
La vicenda rappresenta l’evoluzione diretta dell’emergenza che aveva mandato in tilt il quadrante Portuense nelle ore precedenti, provocando disagi alla viabilità e forti preoccupazioni tra residenti e automobilisti. Ma il nuovo sviluppo emerso durante i lavori racconta qualcosa di ancora più profondo: il cedimento improvviso avrebbe infatti rivelato condizioni critiche dell’infrastruttura sotterranea, con condutture pesantemente corrose e ormai vicine al collasso.
Dalla strada allagata al nuovo cantiere Acea: l’emergenza continua a Roma
Quella che inizialmente sembrava una semplice riparazione d’urgenza si è trasformata in un intervento ben più complesso nel quadrante sud-ovest di Roma. Dopo la violenta perdita idrica che nelle scorse ore aveva trasformato via Francesco Calzolaio, tra Portuense e Villa Bonelli, in una sorta di torrente urbano, Acea ha deciso di procedere con la sostituzione completa di un tratto della rete idrica, giudicato ormai troppo deteriorato per un semplice rattoppo.
Nel tardo pomeriggio del 13 maggio 2026, intorno alle 18:40, il consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio dell’XI Municipio Marco Palma ha documentato con un video le operazioni in corso nel cantiere aperto lungo la strada. Le immagini mostrano un intervento massiccio, con mezzi pesanti, operai specializzati e nuove tubature già pronte per essere installate sotto l’asfalto ancora bagnato e fangoso a causa della precedente dispersione d’acqua.
La vicenda rappresenta l’evoluzione diretta dell’emergenza che aveva mandato in tilt il quadrante Portuense nelle ore precedenti, provocando disagi alla viabilità e forti preoccupazioni tra residenti e automobilisti. Ma il nuovo sviluppo emerso durante i lavori racconta qualcosa di ancora più profondo: il cedimento improvviso avrebbe infatti rivelato condizioni critiche dell’infrastruttura sotterranea, con condutture pesantemente corrose e ormai vicine al collasso.
Le immagini del cantiere tra Portuense e Villa Bonelli mostrano tubature deteriorate
Nel video girato sul posto si vedono chiaramente le fasi più delicate dell’intervento. Una squadra di operai in tuta ad alta visibilità lavora all’interno dello scavo aperto sulla carreggiata, mentre un braccio meccanico solleva e posiziona i nuovi segmenti di tubatura destinati a sostituire quelli danneggiati.
A colpire sono soprattutto le vecchie condutture rimosse dal sottosuolo. I tubi estratti appaiono fortemente incrostati, corrosi e deteriorati dal tempo, un dettaglio che rafforza l’ipotesi di una rete ormai arrivata a un livello critico di usura. Non si tratta soltanto di una perdita occasionale, ma di un problema strutturale che potrebbe aver reso inevitabile l’apertura di un nuovo cantiere destinato a protrarsi per circa due settimane.
Nel cantiere compaiono diversi mezzi specializzati. Un escavatore Takeuchi viene utilizzato per il movimento terra e il supporto alle operazioni di sollevamento, mentre un autocarro con gru della società “Caldani Irrigazione” assiste gli operai nel posizionamento delle nuove tubazioni in ghisa o acciaio, riconoscibili dai giunti a flangia di colore rosso. In primo piano è inoltre visibile una mototroncatrice professionale, necessaria per tagliare con precisione i segmenti della rete idrica da sostituire.
L’intera area è stata delimitata con barriere da cantiere e recinzioni di sicurezza, indispensabili in una zona densamente abitata come quella compresa tra il Portuense e Villa Bonelli. L’asfalto, ancora impregnato d’acqua e fango, restituisce bene la dimensione dell’emergenza che nelle ore precedenti aveva paralizzato parte della strada.
Acea pronta alla sostituzione completa della rete idrica a Roma
A confermare il cambio di scenario è stato lo stesso Marco Palma attraverso un post pubblicato dopo il sopralluogo. Secondo quanto riferito dal consigliere municipale, la riparazione iniziale sarebbe stata completata, ma le condizioni emerse durante l’intervento avrebbero convinto Acea a predisporre la sostituzione integrale del tratto di rete interessato dal cedimento.
Una decisione che inevitabilmente comporterà ulteriori lavori e nuovi disagi per residenti e automobilisti. Il nuovo cantiere, secondo quanto comunicato, dovrebbe restare operativo per circa due settimane, includendo anche le opere di ripristino stradale necessarie dopo gli scavi.
Il caso di via Francesco Calzolaio torna così ad accendere i riflettori sul tema delle infrastrutture idriche nella Capitale. In diverse zone di Roma, infatti, i residenti convivono da anni con perdite improvvise, cedimenti della rete e interventi d’urgenza che spesso provocano rallentamenti, allagamenti e chiusure stradali improvvise.
Nel quadrante Portuense-Villa Bonelli il problema assume inoltre una dimensione particolarmente delicata per via dell’elevata densità abitativa e della forte circolazione veicolare che caratterizza l’area durante tutta la giornata. Anche un singolo guasto può infatti trasformarsi rapidamente in un’emergenza urbana capace di impattare traffico, trasporto pubblico e vita quotidiana dei residenti.
Disagi alla viabilità e timori dei residenti nel quadrante Portuense
La rottura della condotta idrica aveva già provocato pesanti conseguenze nelle ore precedenti all’apertura del nuovo cantiere. Via Francesco Calzolaio si era trasformata in una strada invasa dall’acqua, con la carreggiata resa scivolosa e difficilmente percorribile. Sul posto erano intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale per mettere in sicurezza l’area e regolare il traffico.
Ora la prospettiva di un cantiere lungo circa due settimane rischia di prolungare ulteriormente i disagi nel quartiere. I residenti temono rallentamenti, deviazioni e problemi alla circolazione in una delle aree più trafficate dell’XI Municipio, soprattutto nelle fasce orarie di punta.
Il timore principale riguarda però lo stato complessivo delle infrastrutture sotterranee. Le immagini delle tubature corrose emerse dagli scavi hanno infatti colpito molti cittadini, alimentando interrogativi sulle condizioni della rete idrica in altre strade della zona. Un tema che a Roma torna periodicamente al centro del dibattito pubblico ogni volta che un guasto improvviso provoca disservizi o emergenze sulla viabilità.
Il caso di via Calzolaio riapre il tema delle infrastrutture obsolete a Roma
L’intervento avviato tra Portuense e Villa Bonelli sembra raccontare un problema che va oltre il singolo episodio. Le immagini del cantiere mostrano infatti una rete idrica segnata dal tempo, con materiali deteriorati e condutture che potrebbero non essere più in grado di sostenere le pressioni quotidiane di una grande città come Roma.
È anche per questo motivo che la vicenda di via Francesco Calzolaio rischia di trasformarsi in uno dei casi simbolo delle criticità infrastrutturali della Capitale. Da una perdita improvvisa si è passati nel giro di poche ore a un’operazione ben più ampia, con scavi profondi, sostituzioni integrali e lavori destinati a protrarsi nel tempo.
Nel frattempo gli operai continuano a lavorare senza sosta per ripristinare il servizio idrico e completare la messa in sicurezza dell’area. L’obiettivo dichiarato resta quello di ridurre il più possibile l’impatto sulla viabilità locale e consentire una rapida riattivazione della rete per le utenze coinvolte. Ma le immagini delle vecchie tubature estratte dall’asfalto raccontano chiaramente che, sotto le strade di Roma, il problema potrebbe essere molto più esteso di quanto appaia in superficie.
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