Durante un intervento per un incendio, la Polizia Locale scopre una discarica abusiva nel quartiere Pisana. Oltre 50 metri cubi di rifiuti su un terreno privato: scatta il sequestro.
Scoperta shock a Pisana: un incendio svela una discarica abusiva
Un normale intervento per spegnere un incendio si è trasformato in un’operazione di polizia ambientale nel cuore della Pisana, quartiere del XII Municipio di Roma. Le pattuglie del Gruppo Monteverde della Polizia Locale di Roma Capitale, intervenute ieri mattina su un terreno privato, hanno fatto una scoperta inquietante: l’area di circa 3.500 metri quadrati era stata trasformata in una vera e propria discarica abusiva.
Oltre 50 metri cubi di rifiuti tra plastiche e materiali edili
Nel corso dei rilievi, gli agenti hanno accertato la presenza di oltre 50 metri cubi di rifiuti, tra scarti plastici, materiali edili e residui vari, molti dei quali erano stati dati alle fiamme. Le fiamme, che avevano generato la segnalazione di emergenza, hanno reso evidente una situazione di abbandono e degrado ambientale protratta nel tempo.
Sequestro del terreno e denuncia del proprietario alla Pisana
L’intera area è stata posta sotto sequestro. La Polizia Locale ha immediatamente avviato le procedure di denuncia nei confronti del proprietario del terreno, accusato di stoccaggio illecito di rifiuti e altri reati ambientali.
Sono inoltre in corso ulteriori accertamenti per individuare eventuali corresponsabili legati all’innesco dell’incendio o allo smaltimento illegale dei materiali.
Le indagini proseguono nel XII Municipio
Gli inquirenti stanno analizzando documentazione catastale e testimonianze per chiarire la filiera dei rifiuti e la responsabilità effettiva della discarica. Si tratta di uno dei casi più gravi registrati di recente nella zona della Pisana, che continua a essere monitorata per prevenire nuovi roghi tossici e sversamenti illeciti.
Discariche abusive emergenti nel 2025: il fenomeno dilaga anche oltre la Pisana
Tra gennaio e ottobre 2025, nuovi casi di discariche abusive sono emersi non solo alla Pisana, ma anche in quartieri limitrofi e in altri settori di Roma, confermando che il fenomeno non è episodico ma diffuso. A Primavalle, in un’operazione congiunta della Polizia Locale del XIV Gruppo Monte Mario e altre autorità, è stata sequestrata un’area superiore a 6.000 metri quadrati in cui erano stati abbandonati materiali edili, vernici pericolose e RAEE (apparecchiature elettroniche). In questo caso, i rifiuti accertati erano circa 10 metri cubi, ma il contesto generale segnalava un terreno occupato abusivamente adiacente anch’esso trasformato in discarica.
Altrove, in zona Magliana, le cronache parlano di rifiuti abbandonati accanto ai cassonetti e tra veicoli, con segnalazioni di “discariche abusive perfino fra le auto parcheggiate”. Nel corso del 2025 si è rafforzato anche l’uso delle telecamere “anti-zozzoni” per contrastare il fenomeno nelle aree periferiche.
Inoltre, fuori dal perimetro urbano più centrale ma sempre nell’area metropolitana romana, sono stati scoperti siti abusivi in zone come Guidonia, dove due aree all’interno di un campo nomadi in località Albuccione sono state poste sotto sequestro: abbandono indiscriminato di materiali combustibili, plastica, scarti ferrosi e altri rifiuti speciali.
Questi episodi confermano che la scarsità di controlli, le difficoltà nel sistema legale e la complessità dello smaltimento legale dei rifiuti favoriscono la proliferazione di discariche occulte. L’episodio alla Pisana, in questo quadro, diventa un segnale visibile di un problema sistemico che richiede strategie coordinate, prevenzione e interventi strutturali ben più incisivi.


