Ruota panoramica di repertorio e verbale del Municipio Roma X sulla gara deserta per l’installazione a Ostia.

Ostia, salta la ruota panoramica al Curvone: gara deserta anche dopo il nuovo limite di 55 metri

La seconda gara del Municipio Roma X per installare una ruota panoramica a piazzale Magellano, sul lungomare di Ostia, è andata deserta. Nessun operatore ha presentato un’offerta, nonostante il nuovo avviso avesse portato da 49 a 55 metri l’altezza massima consentita. Conforzi attacca la Giunta Falconi: «Manca una vera programmazione turistica».

Ostia, nessuna offerta per la ruota panoramica al Curvone

La ruota panoramica prevista sul lungomare di Ostia non verrà installata nell’estate 2026. La seconda procedura pubblica avviata dal Municipio Roma X per concedere temporaneamente una parte di piazzale Magellano, davanti al Curvone, si è conclusa senza partecipanti. Entro le ore 12 del 27 luglio non è arrivata alcuna domanda e il 29 luglio, durante l’apertura telematica della gara, il responsabile unico del procedimento ha certificato la presenza di zero plichi virtuali.

Il verbale, protocollato il 31 luglio 2026, chiude il nuovo tentativo dell’amministrazione municipale di portare una ruota panoramica a Ostia nei mesi di agosto, settembre e ottobre. Il documento non equivale alla cancellazione definitiva di qualsiasi progetto futuro, ma rende di fatto irrealizzabile l’installazione nei tempi previsti dall’avviso.

L’esito assume un peso particolare perché la seconda gara era stata pubblicata dopo una modifica sostanziale delle condizioni iniziali. Il limite massimo dell’attrazione era stato innalzato da 49 a 55 metri, con l’obiettivo dichiarato di ampliare la partecipazione degli operatori e rendere più sostenibile l’investimento privato. Nonostante la variazione, nessuna impresa ha presentato un’offerta.

Il verbale del Municipio Roma X: gara dichiarata deserta

La procedura era stata indetta con la Determinazione dirigenziale numero 1566 del 16 luglio 2026. L’avviso riguardava il rilascio di una concessione temporanea di suolo pubblico per l’installazione della struttura in piazzale Magellano, sul lungomare di Ostia Levante.

La scadenza per la ricezione delle proposte era fissata alle ore 12 del 27 luglio. Le operazioni sono iniziate il 29 luglio alle 10.30 sulla piattaforma telematica utilizzata dal Municipio. Dal sistema è risultato che non era stato acquisito alcun plico. Il responsabile unico del procedimento, il direttore Marcello Visca, ha quindi dichiarato deserta la gara, chiudendo le operazioni alle 10.42.

Il risultato lascia senza affidatario la concessione e interrompe il percorso amministrativo avviato per collocare l’attrazione sul lungomare durante la seconda parte della stagione balneare. Anche ipotizzando la pubblicazione di un nuovo avviso, i tempi necessari per l’aggiudicazione, le autorizzazioni e il montaggio renderebbero molto difficile recuperare il progetto nei mesi inizialmente indicati.

Dal limite di 49 metri al nuovo bando da 55 metri

La vicenda della ruota panoramica di Ostia era iniziata con una prima procedura che ammetteva strutture con un’altezza compresa tra 30 e 49 metri. A quella gara aveva partecipato un solo operatore, proponendo però un impianto alto 55 metri, quindi superiore al massimo consentito dall’avviso.

L’offerta era stata esclusa non soltanto per il superamento dell’altezza prevista, ma anche per ulteriori carenze documentali riportate negli atti. Tra queste figuravano l’assenza del progetto o dell’asseverazione relativa all’idoneità statica della struttura proposta.

Pochi giorni dopo, il Municipio Roma X aveva portato il limite massimo proprio da 49 a 55 metri, avviando una seconda selezione per l’assegnazione temporanea dello spazio pubblico.

La modifica non ha attirato nuovi operatori

L’amministrazione municipale aveva motivato l’innalzamento del limite con la necessità di favorire una maggiore partecipazione e aumentare la sostenibilità economica dell’iniziativa. L’esito finale, però, mostra che la modifica non ha prodotto l’effetto auspicato: alla nuova scadenza non si è presentato alcun concorrente.

La sequenza amministrativa aveva già alimentato il confronto politico nel Municipio Roma X. Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia, aveva trasmesso gli atti alla Procura regionale della Corte dei conti, chiedendo di verificare il passaggio dal limite iniziale di 49 metri a quello successivo di 55 metri.

L’iniziativa era stata presentata dal consigliere come una richiesta di chiarimento sulla regolarità e sulla coerenza del percorso seguito, senza formulare accuse nei confronti di persone o imprese.

Conforzi: «La ruota è lo specchio della gestione di Ostia»

Dopo la pubblicazione del verbale, Conforzi ha collegato il fallimento della procedura a una critica più ampia nei confronti della Giunta municipale guidata da Mario Falconi.

«La ruota non è nient’altro che lo specchio di quello che è diventata Ostia con la Giunta Falconi», afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia. «Non esiste programmazione e c’è uno scollamento tra il territorio e una cittadina che dovrebbe essere a vocazione turistica e di mare».

Secondo Conforzi, la stessa mancanza di visione sarebbe visibile nello stato di Ostia Antica, che dovrebbe invece rappresentare «l’anello di congiunzione tra mare, storia e cultura». Il nodo centrale, nella ricostruzione del consigliere, riguarda soprattutto i tempi con cui vengono organizzati gli eventi e avviate le procedure pubbliche.

«A differenza delle altre città di mare, che pianificano con anni di anticipo, noi arriviamo sempre all’ultimo momento», sostiene Conforzi. Il rappresentante di Fratelli d’Italia ritiene che la politica locale dovrebbe programmare le manifestazioni per l’intera durata della consiliatura, evitando interventi frammentati e gare pubblicate a ridosso delle date previste per gli eventi.

La proposta di una programmazione quadriennale

Conforzi propone una programmazione quadriennale degli eventi turistici, delle iniziative natalizie e delle principali manifestazioni cittadine.

«Se andremo al governo cittadino, fin dal primo anno di Giunta tutte le programmazioni per gli eventi turistici, il Natale e le varie manifestazioni saranno quadriennali e copriranno l’intera legislatura», annuncia. L’obiettivo dichiarato è garantire gare più strutturate, maggiore concorrenza tra gli operatori e un controllo più efficace della macchina pubblica sulle imprese affidatarie.

La critica coinvolge anche il rapporto tra Municipio e Campidoglio. Conforzi accusa il sindaco Roberto Gualtieri di essere costretto a intervenire ripetutamente a Ostia per colmare le difficoltà dell’amministrazione locale, mentre il territorio continuerebbe a perdere occasioni di sviluppo economico e turistico.

Nel suo intervento, il capogruppo di Fratelli d’Italia collega infine la vicenda della ruota panoramica alle condizioni delle spiagge e alla capacità di Ostia di trattenere visitatori, investimenti e attività economiche. A suo giudizio, l’assenza di una strategia stabile starebbe favorendo un’«emorragia economica» verso altre località del litorale.

I nodi del Curvone tra parcheggi e futuro Parco del Mare

Prima che la gara andasse deserta, il progetto aveva sollevato anche diversi interrogativi sull’utilizzo di piazzale Magellano. Tra i punti ancora da chiarire figuravano il numero di parcheggi che sarebbero stati occupati dall’attrazione, la gestione della viabilità nell’area del Curvone e la compatibilità dell’installazione con i futuri interventi previsti dal Parco del Mare.

Il sopralluogo effettuato nell’area aveva inoltre mostrato come il posizionamento della struttura avrebbe richiesto una valutazione attenta degli spazi, degli accessi e della convivenza con le altre funzioni del piazzale.

Queste criticità non hanno più un effetto immediato sulla stagione 2026, perché non esiste un operatore incaricato di realizzare l’impianto. Restano però parte del quadro complessivo di una procedura partita nel pieno dell’estate e conclusa senza alcun affidamento.

Cosa succede ora al progetto della ruota panoramica di Ostia

Con la dichiarazione di gara deserta, il Municipio Roma X non può procedere all’assegnazione dello spazio pubblico previsto dal secondo avviso. Per riproporre la ruota panoramica sarà necessario avviare un nuovo percorso amministrativo, definendo nuovamente tempi, condizioni e autorizzazioni.

Per agosto, settembre e ottobre 2026, però, il progetto può considerarsi saltato. La vicenda si chiude quindi con nessuna offerta, nessun affidatario e nessuna ruota panoramica al Curvone, nonostante il cambiamento del limite massimo da 49 a 55 metri.

Un esito che riapre il confronto sulla programmazione degli eventi, sulla gestione delle procedure pubbliche e sulla capacità di Ostia di costruire una politica turistica stabile, credibile e realmente competitiva.

 

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