Persona investita e oscurata in via della Magliana 60 a Roma

Roma, altra persona investita sulle strisce in via della Magliana: Palma chiede di anticipare i lavori previsti nel 2027

Nuovo investimento pedonale segnalato all’altezza del civico 62. Marco Palma, vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI, sollecita Roma Mobilità ad anticipare gli interventi di sicurezza che sarebbero stati programmati per il 2027.

Un’altra persona sarebbe stata investita sulle strisce pedonali in via della Magliana, all’altezza del civico 62, nel Municipio Roma XI. Il nuovo episodio, segnalato nelle ultime ore da Marco Palma, consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio municipale, riaccende l’allarme sulla sicurezza di uno dei tratti più critici dell’arteria. Palma ha rivolto un nuovo appello a Roma Mobilità, chiedendo di anticipare gli interventi che, secondo quanto riferito, sarebbero stati indicati per il 2027 durante una recente Commissione Mobilità.

La fotografia diffusa dal consigliere mostra una persona distesa sulla carreggiata, alcuni agenti presenti sul posto e diversi veicoli fermi o rallentati. L’immagine documenta le fasi successive all’accaduto, ma non consente di ricostruire la dinamica, individuare il mezzo coinvolto o conoscere le condizioni della persona.

Roma, un nuovo investimento all’altezza del civico 62

L’episodio si sarebbe verificato in via della Magliana 62, in un tratto caratterizzato da traffico intenso, attività commerciali e numerosi attraversamenti pedonali. Proprio in questa zona, negli ultimi mesi, cittadini e rappresentanti istituzionali hanno chiesto interventi più incisivi per ridurre la velocità dei veicoli e aumentare la protezione di chi attraversa la strada.

Secondo quanto riferito da Palma, la persona sarebbe stata investita mentre si trovava sulle strisce. Restano da chiarire l’orario preciso dell’incidente, la dinamica e le condizioni della persona coinvolta.

Ciò che emerge, però, è la continuità del problema: via della Magliana continua a essere indicata dai residenti come una strada ad alto rischio per i pedoni, soprattutto nel tratto compreso tra i civici 60 e 70.

Palma: «La tutela della vita dei pedoni non dovrebbe avere colori politici»

Dopo il nuovo investimento, Marco Palma ha rivolto un altro appello a Roma Mobilità affinché vengano accelerati i tempi per la messa in sicurezza del tratto. Il consigliere di Fratelli d’Italia ha ricordato che gli interventi sarebbero stati annunciati per il 2027 nel corso di una recente Commissione Mobilità del Municipio Roma XI.

«Ho rivolto l’ennesimo appello a Roma Mobilità affinché acceleri sulla messa in sicurezza di questo tratto, annunciata per il 2027 durante la recente Commissione Mobilità municipale. Capisco che a sollevare il problema e a presentare le richieste sia stato io, come consigliere di opposizione, ma la tutela della vita dei pedoni non dovrebbe avere colori politici», ha dichiarato Palma.

La posizione del vicepresidente del Consiglio municipale sposta l’attenzione dal singolo incidente ai tempi amministrativi. Se il tratto è già riconosciuto come pericoloso e se un progetto di messa in sicurezza è stato individuato, la domanda riguarda la possibilità di anticipare almeno una parte delle opere o introdurre misure provvisorie prima del 2027.

I lavori per la sicurezza stradale previsti nel 2027

Il riferimento al 2027 rappresenta il principale elemento politico e amministrativo della vicenda. Secondo Palma, quella sarebbe la tempistica indicata da Roma Mobilità durante la Commissione municipale. Al momento, tuttavia, non risultano acquisiti un cronoprogramma dettagliato o un documento pubblico che specifichi tutte le fasi dell’intervento.

Sarà quindi importante chiarire quali opere siano state programmate, se il progetto sia già finanziato e quali passaggi amministrativi debbano ancora essere completati.

Il nodo non riguarda soltanto i lavori definitivi, ma anche l’eventuale adozione di soluzioni temporanee: maggiore visibilità degli attraversamenti, segnaletica più efficace, controlli sulla velocità, illuminazione dedicata o altri strumenti di moderazione del traffico.

La richiesta di Palma è quella di non attendere passivamente il 2027, soprattutto alla luce della sequenza di incidenti e segnalazioni che interessa la stessa porzione di strada.

Via della Magliana a Roma, mesi di incidenti e richieste dei residenti

Il Marforio segue la situazione di via della Magliana dall’inizio del 2026. Il 20 gennaio era stato raccontato un nuovo incidente avvenuto dopo una raccolta di oltre 300 firme promossa per chiedere maggiore sicurezza stradale.

In quell’occasione erano tornate al centro del dibattito le richieste di attraversamenti più protetti, sistemi per ridurre la velocità e controlli più efficaci.

Il 22 gennaio, un altro approfondimento aveva ricostruito la mobilitazione dei residenti e il susseguirsi degli incidenti lungo l’arteria. Tra gli episodi segnalati figurava anche l’investimento di tre pedoni sulle strisce, con uno dei feriti trasportato in codice rosso. Il tratto attorno ai civici 60 e 70 era già indicato come uno dei punti maggiormente esposti.

La proposta tecnica presentata a febbraio

Il 12 febbraio Il Marforio aveva poi dato conto di una proposta per aumentare la sicurezza stradale e proteggere i pedoni.

Tra le soluzioni prese in considerazione figuravano isole salvapedoni, nuovi semafori pedonali, accorpamento degli attraversamenti e modifiche alla viabilità.

Nello studio richiamato allora veniva indicata una media di 19 incidenti l’anno nel tratto compreso tra i civici 38 e 100, con un costo sociale stimato in circa 1,1 milioni di euro annui. Numeri che, se confermati e aggiornati, descrivono una criticità non occasionale, ma strutturale.

Roma Mobilità chiamata a chiarire tempi e interventi

Il nuovo investimento segnalato al civico 62 riapre dunque una questione rimasta irrisolta: quanto tempo può ancora attendere la messa in sicurezza di via della Magliana?

La continuità degli incidenti, le firme raccolte dai residenti e le proposte tecniche già discusse rendono sempre più difficile considerare ogni episodio come un fatto isolato.

Ora servirà una risposta chiara da parte di Roma Mobilità sui tempi, sui finanziamenti e sulle opere previste. Nel frattempo, Palma chiede interventi anticipati o misure provvisorie capaci di ridurre il rischio per i pedoni. Perché, al di là delle appartenenze politiche, la sicurezza stradale resta una responsabilità pubblica che riguarda l’intera città di Roma.

 

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