Rendering del progetto Parco del Mare di Ostia con dune, passerelle e area verde; in basso a sinistra il Palazzo del Governatorato, sede del Municipio X.

Ostia, il caso “Parco del Mare” esplode definitivamente: tra criticità, documenti ufficiali e la richiesta di un Consiglio Straordinario

Il progetto “Parco del Mare” di Ostia entra nella fase più calda. Tra assemblee pubbliche affollate, critiche ambientali e urbanistiche, un documento del Centrodestra e incontri istituzionali, il dibattito sul litorale si accende. Il Municipio X ora è chiamato a decidere se modificare profondamente il piano.

Il dibattito sul progetto “Parco del Mare” di Ostia non si placa: al contrario, si infiamma. Negli ultimi giorni, tra assemblee pubbliche gremite, documenti ufficiali e incontri istituzionali, il restyling del lungomare lidense è diventato il tema politico e territoriale più discusso del Municipio X. La parola chiave è una: Ostia. E attorno a questa si sta giocando una partita che coinvolge urbanistica, viabilità, ambiente, economia locale e partecipazione dei cittadini.

Ostia, il confronto istituzionale: Ieva, Bozzi e l’assessore Veloccia chiedono modifiche

Nei giorni scorsi si è svolto un incontro richiesto dai consiglieri Alessandro Ieva (M5S) e Andrea Bozzi (Azione) con l’assessore capitolino all’Urbanistica Maurizio Veloccia. Un confronto definito “costruttivo”, finalizzato a chiarire le criticità del progetto finanziato con fondi europei FESR.

Durante la riunione, sono emersi punti nevralgici:

  • Parcheggi insufficienti, tra cui quello previsto tra via Ugolino Vivaldi e via De Angelis (circa 50 posti).
  • Nuova viabilità tra via Niccolò Benino e via dei Sandolini, giudicata potenzialmente impattante sulle aree retrodunali.
  • Rischio di consumo di suolo e interferenza con habitat delicati.
  • Possibili alternative, come lo spostamento dei parcheggi e la modifica della viabilità su via dell’Aquilone.
  • Richiesta di un’assemblea pubblica entro gennaio 2026.

Ieva e Bozzi hanno apprezzato l’apertura dell’assessore Veloccia, tanto da sospendere la precedente richiesta di Consiglio Straordinario, chiedendo un percorso condiviso e istituzionalmente più ordinato.

Ostia, l’assemblea del Teatro Fara Nume: la protesta dei cittadini e dei comitati

Parallelamente al dibattito nelle istituzioni, anche il territorio si è mosso. Domenica 16 novembre 2025, il Teatro Fara Nume di Ostia è esploso di presenze: comitati, associazioni, cittadini, commercianti. Tutti uniti da un unico tema: capire cosa cambierà davvero con il Parco del Mare.

Le criticità emerse nel confronto pubblico

  • Riduzione dei parcheggi rispetto agli oltre 4.500 posti iniziali stimati.
  • Viabilità insufficiente, con rischio congestione.
  • Nuove strade in aree dunali sensibili, con timori di impatto su flora e fauna.
  • Specie vegetali non compatibili, come le 1.000 palme Washingtonia previste.
  • Preoccupazioni dei commercianti: meno parcheggi = meno clienti.
  • Richiesta della Regione Lazio, con la vicepresidente Angelilli che ha chiesto correttivi essenziali.

L’architetto paesaggista Franco Pirone ha presentato un dossier molto critico, definendo alcune scelte “incoerenti con l’identità del litorale romano”.

Ostia, il Centrodestra presenta il documento ufficiale e chiede un Consiglio Straordinario

Mentre M5S e Azione hanno ritirato la prima richiesta, il Centrodestra del Municipio X va in direzione opposta. Il 20 novembre 2025, cinque consiglieri municipali – Giuseppe Conforzi, Pietro Malara, Sara Adriani, Monica Picca e Alessandro Aguzzetti – hanno depositato un documento formale indirizzato al Presidente del Consiglio del Municipio X.

Nel documento ufficiale, viene richiesta la convocazione urgente di un Consiglio Straordinario dedicato al Parco del Mare. Il testo, contenuto nel file ufficiale protocollato in data 20 novembre, elenca motivazioni chiare:

  • limiti progettuali significativi;
  • preoccupazioni sulla viabilità locale;
  • criticità nel trasporto pubblico;
  • tutela del verde urbano e delle aree dunali;
  • decoro complessivo del lungomare.

Secondo i firmatari, un Consiglio Straordinario permetterebbe un esame tecnico approfondito, coinvolgendo anche i Dipartimenti del Comune di Roma.

La nota politica di Giuseppe Conforzi

Il consigliere Giuseppe Conforzi ha spiegato che la richiesta nasce dopo aver partecipato all’evento organizzato dal Comitato Promotore per Ostia Comune e dall’associazione Ostia, Imprese e Professione, dove sono state evidenziate criticità sulla vivibilità e sulla viabilità del progetto. Per Conforzi, serviva un passaggio istituzionale immediato.

La posizione di Forza Italia

Forza Italia, tramite il segretario del Municipio X Renzo Pallotta, ha dichiarato di sostenere ufficialmente la richiesta del Centrodestra.

Una partita decisiva per il futuro del litorale

Le prossime settimane saranno decisive per il progetto:

  • possibile assemblea pubblica a gennaio 2026;
  • il Consiglio Straordinario chiesto dal Centrodestra;
  • la conferenza dei servizi;
  • eventuali revisioni progettuali richieste da Regione, comitati e tecnici.

Ostia, ancora una volta, si trova davanti a un bivio. La sfida sarà trovare un equilibrio tra riqualificazione, sostenibilità ambientale, mobilità moderna e tutela del tessuto economico e sociale del territorio.

 

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