Ex colonia Vittorio Emanuele III di Ostia, al centro della risposta della Prefettura sull’occupazione iniziata nel 1993

Ostia, ex colonia Vittorio Emanuele: occupazione dal 1993, la Prefettura indica 30 abusivi

La Prefettura di Roma risponde alla segnalazione di Giuseppe Conforzi sull’ex colonia Vittorio Emanuele III di Ostia. Nella struttura risultano 17 persone con residenza per emergenza abitativa e altre 30 indicate come occupanti abusivi. L’occupazione di una parte dell’immobile risale al 1993. Per i Carabinieri non emergono criticità per l’ordine pubblico.

Una parte dell’ex colonia Vittorio Emanuele III di Ostia risulta occupata dal 1993 e, attualmente, vi sarebbero 17 persone di diverse nazionalità alle quali è stata concessa la residenza per emergenza abitativa e altre 30 indicate come occupanti abusivi. È quanto emerge dalla risposta trasmessa il 2 settembre dalla Prefettura di Roma al consigliere del Municipio X Giuseppe Conforzi, che aveva inviato una segnalazione sulla situazione dell’immobile lo scorso 17 luglio. La nota introduce però anche un altro elemento significativo: secondo quanto riferito dalla Compagnia Carabinieri Roma-Ostia, nell’area non sarebbero state riscontrate criticità o turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica.

La risposta della Prefettura aggiunge così nuovi elementi ufficiali a una vicenda che negli ultimi mesi è tornata al centro dell’attenzione a Ostia, tra controlli della Polizia Locale, occupazioni di spazi pubblici, interrogativi sulle utenze sostenute da Roma Capitale e richieste politiche di intervento.

Ostia, cosa dice la Prefettura sull’ex colonia Vittorio Emanuele

La ricostruzione contenuta nella nota parte dalla proprietà dell’immobile. L’ex colonia Vittorio Emanuele III appartiene a Roma Capitale e, secondo quanto riportato dalla Prefettura, una sua porzione sarebbe stata occupata nel 1993 da alcuni cittadini somali. Nel corso degli anni le persone presenti sarebbero cambiate, mentre lo stato di occupazione della parte interessata sarebbe rimasto.

È soprattutto questo riferimento temporale ad assumere rilievo. Il documento prefettizio colloca infatti l’origine della situazione oltre trent’anni fa, fornendo un dato istituzionale preciso su una delle questioni da tempo legate alla gestione del grande complesso pubblico sul lungomare di Ostia.

La nota permette inoltre di distinguere situazioni che non devono essere sovrapposte. La Prefettura riferisce infatti della presenza di 17 persone di diverse nazionalità cui è stata concessa la residenza per emergenza abitativa, alle quali si aggiungerebbero altre 30 persone che vengono espressamente indicate come occupanti abusivi. Non sarebbe quindi corretto parlare genericamente di 47 occupanti abusivi: il documento distingue chiaramente i due gruppi.

Ostia, 30 occupanti abusivi nell’ex colonia: i precedenti controlli

La situazione dell’ex colonia era già tornata sotto i riflettori all’inizio di luglio. Il 2 luglio un controllo della Polizia Locale di Roma Capitale aveva interessato un locale seminterrato al civico 178/B del lungomare Paolo Toscanelli, all’interno del complesso.

Il Marforio aveva documentato la vicenda il giorno successivo: durante l’intervento erano emersi materiali riconducibili all’ambulantato irregolare sulle spiagge, ambienti utilizzati per la permanenza di persone e uno spazio di culto non autorizzato.

Il precedente controllo della Polizia Locale nell’ex colonia Vittorio Emanuele rappresenta così uno dei passaggi utili per ricostruire la vicenda e quanto emerso nei mesi precedenti all’intervento della Prefettura.

Il nuovo documento della Prefettura non coincide naturalmente con gli accertamenti effettuati a luglio e non consente di attribuire automaticamente alle 30 persone indicate nella risposta la presenza nei singoli locali oggetto di quel controllo. Permette però di collocare quanto emerso nei mesi scorsi all’interno di una situazione più ampia, della quale le autorità risultano a conoscenza.

I Carabinieri: nessuna criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica

C’è però un passaggio della risposta prefettizia che assume altrettanto rilievo e che deve essere letto insieme ai numeri sull’occupazione.

La problematica, spiega la Prefettura, è stata affrontata nell’ambito dell’Osservatorio Territoriale per la Sicurezza del Municipio X ed è stata inoltre esaminata dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

In seguito alla segnalazione sono state interessate anche le forze di polizia. In particolare, la Compagnia Carabinieri Roma-Ostia avrebbe riferito che l’immobile non presenta criticità o turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica e che la struttura risulta comunque inserita nei dispositivi di prevenzione e controllo del territorio.

Il dato introduce una distinzione importante: la presenza di un’occupazione abusiva non viene, allo stato degli accertamenti richiamati dalla Prefettura, equiparata a una situazione di emergenza per l’ordine pubblico. Restano differenti il tema amministrativo e patrimoniale dell’occupazione senza titolo e quello strettamente legato alla sicurezza.

Dalla Biblioteca Elsa Morante all’Housing First: cosa ospita oggi la Vittorio Emanuele

L’ex colonia Vittorio Emanuele non è inoltre un edificio completamente abbandonato. La Prefettura ricorda infatti che all’interno della struttura trovano spazio l’Ufficio Tecnico del Municipio X, la Biblioteca Elsa Morante e il centro anziani. Nello stesso complesso è inoltre prevista, attraverso fondi del PNRR, la realizzazione di un centro di accoglienza destinato alle persone senza dimora.

La nota ricorda anche che il 9 giugno è stata inaugurata una porzione riqualificata dell’immobile, destinata ad accogliere dieci persone attraverso il progetto Housing First.

È proprio questa convivenza di funzioni differenti a rendere particolare il caso di Ostia: servizi municipali, spazi culturali, politiche sociali, investimenti pubblici e una porzione occupata da decenni si trovano all’interno dello stesso grande patrimonio immobiliare di Roma Capitale.

Ostia, il nodo delle utenze dell’ex colonia Vittorio Emanuele

Il tema delle occupazioni si era intrecciato, nelle settimane successive al controllo della Polizia Locale, anche con quello dei costi sostenuti per le utenze del complesso.

Il 7 luglio Il Marforio aveva riportato la presentazione da parte di Conforzi di un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti. Secondo la documentazione richiamata nell’atto, tra il 2020 e i primi mesi del 2026 le utenze riferite all’ex colonia avrebbero raggiunto 553.895,87 euro al netto dell’Iva. L’esposto chiedeva verifiche sui contratti, sui pagamenti, sulla custodia dell’immobile e sull’eventuale esistenza di un danno erariale.

Il dato, come già evidenziato, non dimostra che l’intera somma sia riconducibile ai consumi degli spazi occupati abusivamente: proprio la distinzione tra le diverse porzioni e funzioni dell’immobile rende necessari gli accertamenti richiesti.

La questione è stata approfondita nell’articolo dedicato all’esposto sulle utenze dell’ex colonia Vittorio Emanuele di Ostia, che costituisce un ulteriore tassello della vicenda amministrativa relativa al complesso.

Quale futuro per la parte occupata dell’ex colonia di Ostia?

La risposta della Prefettura consente quindi di mettere alcuni punti fermi, ma non chiarisce ancora quale sarà il futuro della porzione occupata dell’ex colonia Vittorio Emanuele III.

Nella nota non viene indicato un programma di sgombero, non compare un calendario per il recupero degli spazi e non viene specificato quale percorso amministrativo Roma Capitale intenda seguire rispetto alle persone indicate come occupanti abusivi. Il documento si concentra sulla situazione esistente, sulle attività già svolte dagli organismi competenti e sulla valutazione delle forze dell’ordine.

Dopo una situazione che, secondo la Prefettura, si protrae dal 1993, resta dunque aperta una questione che va oltre il solo versante della sicurezza: quale destinazione sarà data alla parte ancora occupata e quale percorso verrà seguito per recuperare pienamente un patrimonio pubblico che continua a ospitare, nello stesso complesso, servizi municipali, funzioni sociali e culturali?

È questo il prossimo passaggio della vicenda che, dopo la risposta prefettizia, resta ancora da chiarire.

 

🔔 Vuoi ricevere le nostre notizie da Ostia in tempo reale?
Iscriviti al canale WhatsApp del Marforio

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Focus!

Potrebbero anche interessarti: