Tenda blu sotto il porticato di via Avogadro, vicino all'ex Mira Lanza nel quartiere Marconi a Roma, tra graffiti e recinzioni di cantiere.

Ex Mira Lanza, tenda sotto i portici di via Avogadro: Palma chiede chiarimenti sulla bonifica

Nuove immagini del 10 ottobre mostrano una tenda e rifiuti sotto il porticato di via Avogadro, nei pressi dell’ex Mira Lanza. Marco Palma chiede chiarimenti sui carotaggi, sulla bonifica e sui tempi di riqualificazione del complesso destinato a Roma Tre.

Una tenda montata sotto il porticato di via Amedeo Avogadro, scritte sui muri e rifiuti nelle vicinanze: è quanto mostrano le immagini realizzate sabato 10 ottobre 2026 nel quartiere Marconi, a Roma, nei pressi dell’ex Mira Lanza. A rilanciare la segnalazione è Marco Palma, consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio del Municipio XI, che solleva nuovi interrogativi sulle condizioni dell’area e sui passaggi ancora necessari per il recupero dell’ex complesso industriale. Sullo sfondo, il progetto di studentato dell’Università Roma Tre e la riqualificazione del vicino Parco Papareschi.

Ex Mira Lanza, che cosa mostrano le immagini in via Avogadro

Porticato di via Avogadro vicino all'ex Mira Lanza, nel quartiere Marconi a Roma, con una tenda blu sotto gli archi e il Gazometro sullo sfondo.
Il porticato di via Amedeo Avogadro, nei pressi dell’ex Mira Lanza a Marconi, con una tenda da campeggio sotto gli archi, graffiti e recinzioni. La situazione documentata sabato 10 ottobre 2026. Foto: segnalazione di Marco Palma.

Nel materiale trasmesso a Il Marforio si distingue una tenda blu collocata sotto uno degli archi del porticato, lungo il marciapiede coperto. Intorno si osservano muri imbrattati, bottiglie e piccoli rifiuti, mentre le fotografie più ampie restituiscono il rapporto fra il porticato, le recinzioni e il quartiere, con il Gazometro sullo sfondo. Sono immagini recenti di un luogo che i residenti conoscono bene, ma che continua a porre questioni di manutenzione, pulizia e vivibilità.

Un breve video riprende anche uno scorcio oltre la recinzione, con terreno scoperto, vegetazione e veicoli in lontananza. Le riprese non permettono di stabilire chi utilizzi la tenda, da quanto tempo sia presente né quali attività siano in corso all’interno del complesso. La documentazione visiva conferma gli elementi osservabili, non eventuali irregolarità nella custodia o nello svolgimento dei lavori.

La segnalazione di Palma: richiesti dati sui carotaggi

Porticato dell'ex Mira Lanza in via Avogadro, nel quartiere Marconi a Roma, con graffiti, recinzioni arancioni e rifiuti abbandonati sul marciapiede.
Graffiti, recinzioni di cantiere e rifiuti sotto il porticato di via Amedeo Avogadro, nei pressi dell’ex Mira Lanza, nel quartiere Marconi. La situazione documentata sabato 10 ottobre 2026. Foto: segnalazione di Marco Palma.

Nella dichiarazione diffusa sabato, Palma descrive via Avogadro come uno scenario al quale, a suo giudizio, molti abitanti sarebbero stati costretti ad abituarsi, senza volerlo accettare. Le critiche del consigliere coinvolgono l’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, e riguardano in particolare i tempi della trasformazione dell’ex Mira Lanza e le condizioni del terreno.

Palma ha annunciato l’intenzione di scrivere ai soggetti istituzionali coinvolti per conoscere gli esiti dei carotaggi, le attività di bonifica eventualmente necessarie e il relativo quadro economico. Al momento della stesura non disponiamo della nota protocollata né di riscontri aggiornati degli uffici: le contestazioni sui ritardi restano pertanto attribuite al consigliere. Nella sua segnalazione viene richiamato anche l’H10 Roma Città, struttura ricettiva della zona, senza però elementi autonomi che consentano di quantificare eventuali disagi.

Da giugno a settembre, le precedenti segnalazioni sull’ex Mira Lanza

Il quadro emerso il 10 ottobre si inserisce in una vicenda che Il Marforio segue da mesi. Il 17 giugno avevamo documentato recinzioni danneggiate e varchi aperti lungo il perimetro dell’ex Mira Lanza. Il 20 giugno, invece, la segnalazione si era concentrata su un bivacco sotto le palme di via Avogadro, nei pressi dell’albergo.

Il 16 settembre nuove riprese avevano mostrato persone nell’area del complesso, mentre una fotografia documentava un riparo di fortuna nell’adiacente zona Papareschi. Episodi distinti, che non autorizzano a parlare di un unico insediamento continuativo, ma aiutano a comprendere perché la questione della gestione degli spazi sia tornata ripetutamente all’attenzione pubblica. Anche la presa in carico delle eventuali persone in condizione di marginalità richiede risposte appropriate, insieme alla tutela dei luoghi.

Il progetto Roma Tre: studentato e Parco Papareschi

Il futuro dell’ex Mira Lanza è definito nelle sue linee generali. Il 9 aprile 2026 l’Assemblea capitolina ha approvato definitivamente la concessione d’uso trentennale, rinnovabile, all’Università Roma Tre. Il piano prevede circa 300 posti letto, una foresteria e servizi culturali e didattici, con un investimento dell’ateneo stimato in 30 milioni di euro. Per l’area esterna è prevista la realizzazione del Parco Papareschi, circa un ettaro e mezzo di verde pubblico attrezzato.

Il Campidoglio ha presentato l’intervento come un percorso di rigenerazione capace di restituire funzioni pubbliche a un complesso storico. L’approvazione della concessione, tuttavia, non equivale automaticamente alla consegna materiale degli immobili, né documenta da sola il completamento delle verifiche ambientali.

Bonifica dell’ex Mira Lanza, due procedure del 2026

A confermare l’esigenza di distinguere le varie fasi sono alcuni atti pubblici. Il 7 agosto Roma Capitale ha pubblicato una procedura del valore di 139.403,26 euro per campionamenti, analisi, redazione dell’Analisi di Rischio e, come eventuale prestazione, del Progetto Operativo di Bonifica riferito agli edifici.

Il 22 settembre è comparso un altro affidamento, da 12.480 euro, per sorveglianza e assistenza archeologica nell’ambito della riqualificazione dell’ex Mira Lanza e della sistemazione delle aree del Parco Papareschi interessate dalla bonifica.

Si tratta di importi relativi a specifici servizi, non di una stima aggiornata del costo complessivo dei lavori. Le procedure, inoltre, non dimostrano da sole né che la bonifica sia conclusa né che il cantiere sia fermo.

Ex Mira Lanza, le risposte ancora attese

Il nodo, dunque, riguarda due piani collegati ma distinti: le condizioni attuali del porticato di via Avogadro e la progressione amministrativa e tecnica del recupero. Servono informazioni aggiornate sui risultati delle indagini, sulle attività eventualmente ancora da svolgere, sul cronoprogramma e sull’effettiva disponibilità degli spazi per Roma Tre.

Le fotografie del 10 ottobre documentano una situazione visibile ai passanti; saranno gli atti e le risposte degli enti a chiarire quanto manca per trasformare il progetto dell’ex Mira Lanza in interventi compiuti e quali misure siano previste, nel frattempo, per le aree circostanti.

 

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