Nuovi video mostrano persone nell’area dell’Ex Mira Lanza, mentre il 15 settembre è stato documentato un insediamento di fortuna nella vicina area Papareschi. Marco Palma ha segnalato il caso a Prefettura, Sindaco e Polizia Locale e annuncia un’interrogazione urgente.
Nuove presenze nell’area dell’Ex Mira Lanza e, pochi giorni dopo, un insediamento di fortuna comparso nell’area Papareschi, a ridosso dell’ex complesso industriale di Marconi. È la situazione documentata tra il 12 e il 15 settembre 2026 da Marco Palma, consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI, che ha segnalato il caso alla Prefettura di Roma, al Sindaco Roberto Gualtieri e alla Polizia Locale dell’XI Gruppo Marconi, annunciando anche un’interrogazione urgente.
I nuovi elementi riaccendono l’attenzione su un quadrante già segnato da varchi, bivacchi e situazioni di degrado. La vicenda assume inoltre particolare rilevanza per il futuro dell’Ex Mira Lanza, destinata alla trasformazione in uno studentato pubblico dell’Università Roma Tre, mentre nell’area circostante è prevista anche la realizzazione del Parco Papareschi.
Ex Mira Lanza, cosa mostrano i video del 12 settembre
I due filmati girati da Palma il 12 settembre, intorno alle ore 18, mostrano diverse persone muoversi nell’area e in prossimità del perimetro dell’Ex Mira Lanza. Le immagini documentano quindi una presenza effettiva e riportano al centro il tema dell’accessibilità degli spazi e del controllo del perimetro.
Sul piano giornalistico è però necessario distinguere ciò che i video mostrano da ciò che le immagini, da sole, non possono accertare. Le riprese documentano persone presenti nell’area, ma non consentono di stabilire chi siano, da quanto tempo vi si trovino o se sia in corso una nuova occupazione stabile.
È la stessa cautela adottata dal Marforio nei mesi scorsi, quando un altro video aveva documentato la presenza di due persone all’interno dell’area dell’Ex Mira Lanza, senza che fosse possibile determinare dalle sole immagini la natura della loro presenza.
La questione resta particolarmente rilevante perché si inserisce in un quadro già segnato da criticità sul controllo degli accessi. A giugno il Marforio aveva infatti documentato recinzioni divelte, rete da cantiere abbattuta e varchi aperti, con persone visibili all’interno del perimetro. Una situazione che aveva già posto il problema della custodia e della messa in sicurezza dell’Ex Mira Lanza.
Nell’area Papareschi compare un insediamento di fortuna
Il quadro si arricchisce di un nuovo elemento il 15 settembre. Una fotografia trasmessa da Palma mostra, nell’area Papareschi a ridosso dell’Ex Mira Lanza, una struttura di fortuna realizzata con pannelli e materiali di recupero, coperta superiormente e accompagnata dalla presenza di oggetti e masserizie nelle immediate vicinanze.
L’immagine offre un elemento differente rispetto ai video del 12 settembre: non soltanto il passaggio o la presenza di alcune persone, ma un allestimento compatibile con una permanenza almeno temporanea. Anche in questo caso, tuttavia, dalle sole immagini non è possibile stabilire quante persone utilizzino la struttura, da quanto tempo questa sia presente o chi l’abbia realizzata.
La distinzione geografica è importante. L’area Papareschi è adiacente all’Ex Mira Lanza, ma non coincide integralmente con il complesso industriale. La vicinanza rende comunque la nuova segnalazione particolarmente significativa, considerando che anche questo quadrante rientra nel più ampio progetto di riqualificazione urbana previsto per la zona.
Palma scrive a Prefettura, Sindaco e Polizia Locale
Il 12 settembre, alle ore 17:55, Marco Palma aveva inviato una comunicazione al Gabinetto del Sindaco di Roma Capitale, alla Polizia Locale dell’XI Gruppo Marconi e alla Prefettura di Roma. Nella mail il vicepresidente del Consiglio municipale rappresentava le condizioni dell’area, richiamando anche il futuro passaggio del complesso all’Università Roma Tre.
Nella nota politica diffusa lo stesso giorno, Palma parla di una “occupazione in progress” e riferisce che alcuni residenti di via Albert Einstein avrebbero segnalato quanto stava accadendo. Il consigliere attacca inoltre la gestione del Campidoglio e annuncia un’interrogazione urgente in Consiglio municipale.
La definizione di “occupazione” resta, allo stato attuale, una valutazione espressa dal rappresentante politico: i materiali disponibili consentono invece di documentare con certezza nuove presenze nell’area dell’Ex Mira Lanza e, successivamente, un insediamento di fortuna nell’area Papareschi.
Il precedente dei bivacchi vicino all’Ex Mira Lanza
Non si tratta del primo episodio segnalato nelle aree immediatamente circostanti. Il 20 giugno il Marforio aveva raccontato la presenza di un bivacco sotto le palme in via Avogadro, a ridosso dell’Ex Mira Lanza. Pochi giorni dopo, nuove immagini avevano mostrato la permanenza del giaciglio nell’area.
Successivamente, il 4 luglio, un incendio nell’area aveva riaperto il tema della sicurezza dell’Ex Mira Lanza, dopo settimane caratterizzate da segnalazioni relative a varchi aperti, presenze e difficoltà nella protezione del perimetro.
Ex Mira Lanza, il progetto Roma Tre e il nodo della bonifica
Il futuro dell’Ex Mira Lanza è già delineato sul piano amministrativo. Il 9 aprile 2026 l’Assemblea Capitolina ha approvato definitivamente la concessione d’uso del complesso all’Università Roma Tre, prevista per 30 anni rinnovabili.
Il progetto comprende uno studentato pubblico con circa 300 posti letto, una foresteria e spazi destinati a servizi culturali, didattici e ricreativi, con un investimento dell’Ateneo stimato in circa 30 milioni di euro. Nel piano di trasformazione è prevista anche la realizzazione del Parco Papareschi, circa 1,5 ettari di verde pubblico attrezzato.
Resta però delicato il capitolo della bonifica. La formula secondo cui la bonifica sarebbe già completamente conclusa deve essere utilizzata con prudenza. Il 7 agosto 2026 Roma Capitale ha infatti pubblicato una procedura da 139.403,26 euro relativa ad attività di campionamento e analisi, redazione dell’Analisi di Rischio e, in via eventuale, del Progetto Operativo di Bonifica riguardante gli edifici dell’area Mira Lanza.
Il percorso tecnico, quindi, non può essere considerato concluso in ogni sua componente. Proprio il contrasto tra la prospettiva futura di rigenerazione e le condizioni attuali dell’area era già emerso nei mesi scorsi, quando il Marforio aveva raccontato la presenza di rifiuti e altre criticità accanto al futuro studentato dell’Ex Mira Lanza.
Ex Mira Lanza, un dossier ancora aperto tra sicurezza e rigenerazione
Le immagini di settembre aggiungono dunque un nuovo tassello a una vicenda che il Marforio segue da mesi. Nel corso del 2026 sono stati documentati degrado, tende, bivacchi, varchi nelle recinzioni, presenze all’interno del perimetro e un incendio. Ora l’attenzione torna sul rapporto tra l’Ex Mira Lanza e la vicina area Papareschi.
La questione riguarda il presente prima ancora del futuro. Quali verifiche seguiranno alla segnalazione inviata a Prefettura, Sindaco e Polizia Locale? Quali misure verranno adottate per controllare gli accessi e verificare la presenza degli insediamenti segnalati?
Il recupero dell’Ex Mira Lanza, lo studentato di Roma Tre e la realizzazione del Parco Papareschi rappresentano una prospettiva rilevante per il quartiere Marconi. Ma proprio mentre si prepara una trasformazione urbanistica di questa portata, resta aperto il nodo della gestione e della sicurezza dell’area durante questa lunga fase di transizione.
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