Nelle case ATER di San Giorgio ad Acilia un corrimano installato per l’accessibilità è inutilizzabile per il guano dei piccioni. Un anziano disabile rischia di restare isolato.
Ad Acilia, nelle case popolari ATER di San Giorgio, un intervento nato per abbattere una barriera architettonica rischia di trasformarsi nel suo opposto. Un corrimano installato nel cortile condominiale della scala “D” di via Gerolamo Masini 8, pensato per agevolare gli spostamenti di un residente con mobilità ridotta, risulta oggi di fatto inutilizzabile a causa della presenza costante di guano di piccioni lungo tutta la sua superficie.
Una situazione che va avanti da mesi e che sta progressivamente limitando la libertà di movimento di un uomo anziano, diventato disabile in seguito a un intervento chirurgico all’anca. Un problema che, nei fatti, configura una barriera architettonica persistente all’interno di un complesso di edilizia residenziale pubblica di Acilia.
Il corrimano ad Acilia: quando un ausilio diventa un ostacolo
Il corrimano in acciaio è stato installato nel cortile interno della scala “D” per accompagnare il residente dal cancello condominiale fino al portone di ingresso, superando gradini e dislivelli. Un ausilio fondamentale per chi, a causa dell’età e delle condizioni di salute, non riesce a muoversi in autonomia.
Tuttavia, la presenza costante di guano di piccioni lungo tutta la struttura metallica rende il corrimano impraticabile. L’uomo, per ragioni igieniche e sanitarie evidenti, si rifiuta di toccarlo. Il risultato è paradossale: un’opera pensata per garantire accessibilità diventa un ostacolo quotidiano nelle case popolari di Acilia.

Chi denuncia il problema e perché
A segnalare la situazione sono i familiari dell’anziano e diversi residenti dello stabile, alcuni dei quali abitano da decenni nelle case ATER di San Giorgio ad Acilia. La denuncia nasce da una necessità concreta: consentire all’uomo di uscire di casa per visite mediche, commissioni essenziali o semplicemente per non restare isolato all’interno del proprio alloggio.
Secondo quanto riferito dai residenti, il problema è noto da tempo ed è stato portato all’attenzione dell’ATER, l’ente regionale che gestisce gli immobili. Nonostante i contatti e le segnalazioni, però, non sarebbero seguiti interventi risolutivi.
Il sopralluogo a San Giorgio di Acilia
Durante un sopralluogo nelle case ATER di via Gerolamo Masini, la situazione appare chiara e documentabile. Il corrimano è visibilmente ricoperto di guano lungo tutto il suo sviluppo, così come parte della pavimentazione sottostante. Non si tratta di sporco occasionale, ma di una condizione ripetuta e strutturale.
Nel cortile interno sono presenti alberature che sovrastano direttamente il percorso pedonale e il corrimano. Dai rami, i piccioni rilasciano quotidianamente i propri escrementi, rendendo vano ogni tentativo di pulizia duraturo.
Colpisce una soluzione di fortuna adottata dai residenti: un panno di stoffa legato al corrimano, utilizzato per pulirlo manualmente almeno una volta al giorno. Uno sforzo di solidarietà che, però, non risolve il problema. Già dopo poche ore, la struttura torna a essere sporca e inutilizzabile.

I rischi per l’anziano disabile
La presenza di guano su un corrimano non è solo una questione di decoro. Per una persona anziana e disabile i rischi sono molteplici:
- rischio sanitario, legato al contatto con escrementi animali;
- rischio di caduta, dovuto all’impossibilità di usare l’unico ausilio disponibile;
- isolamento forzato, che limita l’accesso a cure mediche e servizi essenziali;
- perdita di autonomia, con un impatto diretto sulla qualità della vita.
In questo contesto, la disabilità non è aggravata dalla condizione fisica dell’uomo, ma dall’ambiente che lo circonda. Una situazione che contrasta apertamente con i principi di accessibilità e inclusione nelle case popolari di Acilia.
Le soluzioni proposte dai residenti ad ATER
I familiari dell’anziano e i residenti non si limitano alla denuncia. Le proposte avanzate ad ATER sono due e appaiono entrambe praticabili.
Allontanare i piccioni senza abbattere gli alberi
Attraverso l’installazione di dissuasori o sistemi non invasivi, sarebbe possibile ridurre la presenza dei volatili senza ricorrere all’abbattimento delle alberature, preservando il verde del cortile.
Spostare il corrimano
Una seconda ipotesi prevede lo spostamento del corrimano in una posizione più centrale e distante dagli alberi, riducendo drasticamente il problema del guano e rendendo l’ausilio realmente fruibile, non solo per l’anziano ma anche per altri residenti con difficoltà motorie.
Cosa dovrebbe fare ATER dopo questo articolo sulle case di Acilia
Dopo il sopralluogo, le immagini e i video realizzati sul posto, la questione appare chiara e documentata. Ora la palla passa all’ATER.
L’ente dovrebbe effettuare un sopralluogo tecnico immediato, valutare una soluzione strutturale e intervenire in tempi rapidi, considerando la fragilità del residente coinvolto.
Non si tratta di un intervento complesso, ma di una risposta necessaria a un problema che oggi rappresenta una barriera architettonica reale nelle case popolari di Acilia. Una risposta che, dopo questo articolo, non può più essere rimandata.


