Auto usate in vendita in un parcheggio con documenti di compravendita, esempio di truffa nella vendita di auto online

Truffa nella vendita di auto online: segnalazione all’Infernetto, ecco come funziona il raggiro della visura sulla targa

Un cittadino dell’Infernetto segnala un tentativo di truffa legato alla vendita di un’auto online. Il presunto acquirente chiede di acquistare un report sulla storia del veicolo tramite un sito indicato nel messaggio. Lo schema, già segnalato da numerosi utenti sul web e su piattaforme di recensione, potrebbe colpire chi vende auto su internet. Ecco come funziona la truffa e come evitarla.

Truffa nella vendita di auto online: la segnalazione arriva dall’Infernetto

Un tentativo di truffa nella vendita di auto online è stato segnalato nei giorni scorsi da un cittadino dell’Infernetto all’interno di un gruppo Facebook di quartiere. La vicenda riguarda una trattativa apparentemente normale per la vendita di un’auto, ma che avrebbe preso una piega sospetta quando il presunto acquirente ha chiesto al venditore di acquistare una visura completa sulla storia del veicolo inserendo la targa su un sito indicato nel messaggio.

Secondo il racconto dell’utente, l’interlocutore si sarebbe mostrato inizialmente molto interessato all’acquisto della vettura, arrivando anche a fare un’offerta economica vicina alla cifra richiesta. Subito dopo, però, avrebbe introdotto una richiesta particolare: ottenere un report completo su manutenzione, chilometraggio e possibili incidenti del veicolo, da inviare prima di procedere con l’incontro.

Una richiesta che, a prima vista, potrebbe sembrare legittima per chi intende acquistare un’auto usata. Tuttavia, il venditore ha iniziato a nutrire dubbi quando l’acquirente ha insistito affinché la visura venisse effettuata su uno specifico portale online, chiedendo di pagare il servizio e inviare poi il documento.

Le segnalazioni degli utenti sui social: “Attenzione alla truffa”

Il caso dell’Infernetto non è rimasto isolato. Sotto il post pubblicato nel gruppo Facebook, diversi utenti hanno raccontato esperienze simili, ipotizzando che si tratti di una truffa già vista in passato nella vendita di auto online.

Un utente, Simone, ha commentato invitando a non condividere il link al sito indicato nei messaggi, proprio per evitare che qualcuno possa cliccarlo e pagare la presunta visura. Secondo quanto scritto nel commento, il rischio sarebbe quello di pagare circa 20 euro senza ottenere alcun vero report sul veicolo.

Un’altra utente, Giulia, ha invece sottolineato come episodi simili sarebbero già stati segnalati in precedenza, aggiungendo che il tentativo di raggiro sarebbe stato rapidamente riconosciuto e bloccato da altri venditori.

Le testimonianze raccolte nel gruppo mostrano come la truffa potrebbe colpire soprattutto chi vende auto su internet, sfruttando la buona fede dei venditori e la volontà di concludere rapidamente la trattativa.

Le recensioni online e le segnalazioni sui siti specializzati

Le segnalazioni sui social trovano riscontro anche su diverse piattaforme online che raccolgono recensioni degli utenti. Alcuni portali specializzati nella valutazione dei siti web riportano infatti numerose recensioni negative relative a servizi di visura della targa indicati durante trattative di compravendita di auto usate.

In molti casi, gli utenti descrivono uno schema molto simile a quello segnalato all’Infernetto: un presunto acquirente contatta il venditore dopo aver visto l’annuncio online, si mostra interessato all’auto e chiede di acquistare un report sulla storia del veicolo tramite un sito specifico.

Secondo queste testimonianze, una volta effettuato il pagamento del report, l’acquirente smetterebbe di rispondere ai messaggi, interrompendo improvvisamente la trattativa.

Come funziona la truffa della visura sulla targa

Il meccanismo della truffa nella vendita di auto online sarebbe piuttosto semplice e si baserebbe su un copione ripetuto in molte segnalazioni.

Il primo contatto con il venditore

Il presunto acquirente contatta chi ha pubblicato un annuncio di vendita di un’auto su piattaforme come Marketplace, Subito o altri siti di annunci. Il messaggio iniziale appare credibile e spesso include anche una proposta economica.

La richiesta della visura sulla targa

Dopo le prime battute della trattativa, l’acquirente chiede al venditore di acquistare un report sulla storia del veicolo, sostenendo di voler verificare eventuali incidenti, chilometraggio o passaggi di proprietà.

Il pagamento del report

Il venditore viene invitato a inserire la targa dell’auto su un sito indicato nel messaggio e a pagare il report. Il costo del servizio, secondo diverse testimonianze online, sarebbe generalmente di poche decine di euro.

La sparizione del compratore

Una volta effettuato il pagamento della visura, il presunto acquirente interrompe ogni contatto, lasciando il venditore senza alcuna trattativa e con il sospetto di essere stato raggirato.

Chi rischia di più questa truffa

La truffa legata alla visura della targa colpisce soprattutto chi vende auto usate online. In particolare, potrebbero essere più esposti:

  • privati che pubblicano annunci sui social network
  • venditori che utilizzano piattaforme di annunci gratuiti
  • persone che non hanno esperienza nella vendita di veicoli.

Il meccanismo sfrutta proprio la fase iniziale della trattativa, quando il venditore è più incline a collaborare per dimostrare la trasparenza dell’auto messa in vendita.

Come evitare la truffa nella vendita di auto online

Per evitare di cadere in questo tipo di raggiri, gli esperti consigliano alcune semplici precauzioni.

Prima di tutto, è bene diffidare da chi insiste affinché una visura venga effettuata su un sito specifico indicato nel messaggio. In una compravendita regolare, infatti, eventuali controlli sulla storia del veicolo vengono normalmente effettuati dall’acquirente.

Inoltre, è sempre consigliabile:

  • utilizzare solo servizi ufficiali o istituzionali per eventuali visure
  • evitare di effettuare pagamenti richiesti durante la trattativa
  • verificare l’identità dell’acquirente prima di proseguire la negoziazione
  • prestare attenzione a messaggi standardizzati o insistenti.

Il caso segnalato all’Infernetto mostra come la truffa nella vendita di auto online possa diffondersi rapidamente attraverso piattaforme digitali e social network, sfruttando schemi di comunicazione ripetuti.

Proprio per questo motivo, condividere queste segnalazioni può aiutare altri cittadini a riconoscere il raggiro e non cadere nella trappola delle visure a pagamento richieste durante le trattative online.

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