Tivoli diventa il territorio di sperimentazione di un nuovo modello di turismo accessibile. Il progetto “Experience the Beauty” prevede cinque percorsi, tecnologie inclusive, formazione e opportunità lavorative per persone con disabilità.
Tivoli punta a diventare un laboratorio del turismo accessibile, con un progetto della durata di 20 mesi che dovrà trasformare l’accessibilità da principio generale a esperienza concretamente misurabile sul territorio. Martedì 6 ottobre, alle Scuderie Estensi, è stato presentato “Experience the Beauty – Scoprire e vivere Tivoli oltre ogni barriera”, iniziativa inserita nel più ampio progetto regionale “Turismo senza limiti”, finanziato complessivamente con 3.804.046 euro. L’obiettivo è intervenire sull’accessibilità urbana, culturale, naturalistica e turistica della città, individuando cinque percorsi prioritari e sperimentando nuovi strumenti destinati alle persone con differenti esigenze motorie, sensoriali e cognitive.
Alla presentazione ha partecipato anche Massimiliano Maselli, assessore all’Inclusione sociale e ai Servizi alla persona della Regione Lazio, che ha sottolineato la volontà di costruire a Tivoli un modello capace di coniugare diritto alla fruizione del patrimonio, sviluppo turistico, formazione professionale e inclusione lavorativa delle persone con disabilità.
Tivoli e il turismo accessibile: cosa prevede Experience the Beauty
Il progetto parte da un principio preciso: prima di progettare gli interventi sarà necessario capire quanto Tivoli sia oggi realmente accessibile.
Il primo passaggio sarà quindi una mappatura dell’accessibilità urbana, naturalistica, culturale e turistica. Saranno analizzati luoghi, strutture, servizi e collegamenti attraverso sopralluoghi sul campo, con l’obiettivo di far emergere tanto le criticità quanto le potenzialità già presenti.
I dati confluiranno in un dataset georeferenziato dal quale saranno individuati cinque percorsi considerati prioritari. Questi itinerari dovranno successivamente essere progettati, attrezzati, sperimentati e infine validati attraverso il coinvolgimento diretto degli utenti.
È proprio questo uno degli aspetti più significativi del progetto. L’accessibilità non dovrebbe infatti essere valutata esclusivamente sulla carta, ma verificata attraverso l’esperienza concreta delle persone che utilizzeranno percorsi, servizi e strumenti.
Per una città come Tivoli, dove patrimonio storico, paesaggio e turismo rappresentano elementi centrali dell’economia locale, il tema assume anche una dimensione che va oltre le politiche sociali. Rendere una destinazione maggiormente accessibile significa ampliare il pubblico potenziale, migliorare l’accoglienza e rendere più competitivo l’intero sistema turistico.
Quasi 3,8 milioni per rendere Tivoli più accessibile
Sul piano economico è importante distinguere le diverse componenti del finanziamento. Il progetto regionale “Turismo senza limiti” dispone complessivamente di 3.804.046 euro, assegnati alla Regione Lazio per realizzare una sperimentazione concentrata sul territorio di Tivoli.
Gli atti regionali prevedono 809.046 euro in favore del Comune di Tivoli, mentre ulteriori 2.995.000 euro sono collegati alla procedura di co-progettazione con gli enti del Terzo settore. Nell’ambito di questa procedura è stata selezionata la proposta “Experience the Beauty”.
Una distinzione rilevante perché consente di comprendere meglio la dimensione dell’intervento: i quasi 3,8 milioni rappresentano il valore complessivo del programma destinato alla sperimentazione dell’accessibilità a Tivoli, e non una singola somma indistintamente trasferita al Comune.
Il finanziamento rende inevitabilmente più alta anche l’attenzione sui risultati. A conclusione dei 20 mesi, il parametro decisivo sarà infatti capire quali miglioramenti saranno diventati effettivamente utilizzabili da cittadini e visitatori.
A Tivoli mappe tattili, video LIS e strumenti digitali
Alla mappatura fisica del territorio sarà affiancata quella digitale attraverso Experience the Beauty Live, piattaforma web-based che dovrà raccogliere mappe, informazioni georeferenziate, caratteristiche dei luoghi, indicazioni sui percorsi e contenuti multimediali accessibili.
Preparare una visita accessibile prima di partire
L’obiettivo dichiarato è consentire al visitatore di conoscere in anticipo le caratteristiche dell’esperienza e capire quali luoghi e itinerari siano compatibili con le proprie necessità.
Sono previsti QR sonori, video in LIS, linguaggio chiaro, mappe tattili, disegni in rilievo e dispositivi immersivi, con soluzioni pensate per differenti esigenze.
Il digitale, tuttavia, rappresenta soltanto una parte della sfida. Una piattaforma capace di fornire informazioni dettagliate sull’accessibilità può essere uno strumento importante, ma la qualità finale dell’esperienza dipenderà anche dalle condizioni materiali dei luoghi, dalla possibilità di raggiungerli, dagli spostamenti e dalla capacità degli operatori di accogliere persone con esigenze diverse.
È qui che il progetto di Tivoli potrà misurare la propria efficacia: nella capacità di far dialogare informazione digitale e accessibilità concreta.
Cinque percorsi accessibili da sperimentare con gli utenti
Conclusa la fase di mappatura, il progetto entrerà progressivamente nella sperimentazione dei cinque percorsi prioritari.
Sono previste visite accessibili, laboratori multisensoriali e prove direttamente sul territorio. Gli utenti saranno chiamati a utilizzare gli strumenti predisposti e a fornire indicazioni sulle difficoltà incontrate, permettendo di correggere eventuali criticità prima della validazione definitiva.
Si tratta di un passaggio particolarmente importante perché sposta il punto di osservazione dalle istituzioni alle persone chiamate concretamente a utilizzare il servizio.
Parlare di una città accessibile significa infatti considerare esigenze molto differenti: una barriera può essere fisica per una persona con difficoltà motorie, sensoriale per chi ha una disabilità visiva o uditiva, oppure comunicativa e cognitiva quando informazioni e servizi risultano difficili da comprendere.
Maselli: l’obiettivo è un’“accessibilità globale” per Tivoli
Durante la presentazione, Massimiliano Maselli ha indicato come obiettivo finale quello di rendere Tivoli una città con “accessibilità globale”.
L’assessore regionale ha evidenziato anche la dimensione economica dell’intervento. Secondo Maselli, investire in infrastrutture e servizi accessibili può diventare una leva per rafforzare l’intera filiera turistica locale, migliorando l’accoglienza, sviluppando nuove professionalità e favorendo modelli di ospitalità capaci di rispondere a una platea più ampia.
Una prospettiva che sposta il tema della disabilità da una lettura esclusivamente assistenziale a una più ampia questione di qualità dei servizi e sviluppo del territorio.
Per una destinazione turistica, infatti, un ambiente progettato per essere maggiormente accessibile può produrre benefici che interessano anche anziani, famiglie con bambini, persone con difficoltà temporanee e, più in generale, visitatori che necessitano di informazioni chiare e percorsi facilmente fruibili.
Formazione e lavoro: il progetto guarda anche all’occupazione
Una parte significativa di Experience the Beauty sarà dedicata alla formazione. Il programma coinvolgerà guide turistiche, operatori museali, strutture ricettive, pubblica amministrazione, operatori culturali, studenti, cittadini e persone con disabilità.
Dall’accessibilità dei servizi all’inclusione lavorativa
La formazione riguarderà la comunicazione accessibile, la lingua dei segni italiana, gli strumenti digitali e la costruzione di un’offerta turistica inclusiva.
A questo percorso si aggiunge il versante occupazionale. Il progetto prevede infatti iniziative per favorire l’ingresso di persone con disabilità nella filiera turistica e culturale attraverso tirocini e convenzioni previste dall’articolo 14.
È un elemento che amplia ulteriormente la portata dell’intervento: l’accessibilità non riguarda soltanto chi visita Tivoli, ma anche la possibilità per le persone con disabilità di diventare parte attiva dei servizi turistici e culturali della città.
Tivoli laboratorio dell’accessibilità: la verifica sarà sui risultati
“Experience the Beauty” parte dunque con risorse consistenti, una durata definita e obiettivi misurabili. La vera verifica arriverà però nei prossimi mesi.
Mappe, piattaforme digitali e strumenti tecnologici rappresentano una componente importante, ma il risultato finale dovrà essere valutato soprattutto nella quotidianità: poter raggiungere un luogo, comprenderne le informazioni, attraversarlo senza ostacoli e partecipare all’esperienza turistica con il maggiore grado possibile di autonomia.
La mappatura dovrà ora mostrare quali siano le principali criticità presenti sul territorio e quali saranno i cinque percorsi scelti per la sperimentazione. Da quel momento sarà possibile osservare più concretamente quali interventi saranno realizzati e quale impatto produrranno.
La sfida lanciata a Tivoli è quindi più ampia della realizzazione di un singolo progetto. Se il modello riuscirà a tradurre le risorse disponibili in servizi, percorsi e opportunità realmente utilizzabili, la città potrà diventare un caso di sperimentazione significativo per il turismo accessibile nel Lazio. Ed è proprio sul passaggio dalle intenzioni ai risultati concreti che, nei prossimi 20 mesi, si misurerà il successo dell’iniziativa.
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