Tunnel sotterraneo di Villa Bonelli, sede del Municipio XI di Roma, con archi in mattoni e cunicoli interni.

Roma, un muro riemerge nei sotterranei di Villa Bonelli: la sede del Municipio XI e quella storia che porta alla Banda della Magliana

Nei sotterranei di Villa Bonelli, sede del Municipio XI di Roma, la bonifica ha riportato alla luce un articolato sistema di cunicoli e un passaggio murato. Marco Palma chiede ora ulteriori verifiche, mentre la storia della villa riaccende suggestioni legate al passato della zona e alla Banda della Magliana.

Sotto la sede del Municipio XI di Roma Capitale, a Villa Bonelli, esiste un articolato ambiente sotterraneo utilizzato in passato come cantina. Una successione di cunicoli e archi in muratura che nei mesi scorsi è stata liberata da materiali e vecchie apparecchiature accumulate nel tempo, tornando così nuovamente ispezionabile.

E proprio durante le verifiche è emerso un particolare destinato a riaccendere una curiosità sollevata già alcuni mesi fa: uno dei passaggi risulta murato.

La vicenda nasce da un’interrogazione presentata il 18 marzo 2026 da Marco Palma, consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio del Municipio XI, che chiedeva all’amministrazione di verificare gli ambienti sotterranei presenti nella sede istituzionale di via Camillo Montalcini 1.

L’interrogazione, acquisita al protocollo municipale con il numero CP/34879, chiedeva espressamente una «verifica ed ispezione» del tunnel.

Oggi, dopo la bonifica e una prima documentazione fotografica realizzata all’interno, quella richiesta assume un significato nuovo.

Roma, il tunnel sotto Villa Bonelli e l’interrogazione del marzo scorso

Nell’atto presentato a marzo, Palma ricordava come nel piano seminterrato della villa esistesse un ambiente utilizzato come deposito dal quale, secondo quanto da lui ricostruito, partirebbe un tunnel diretto verso il parco.

Il consigliere chiedeva quindi di coinvolgere anche i competenti uffici capitolini per procedere alla bonifica dei locali e alla verifica del percorso sotterraneo, richiamando quanto nello stesso periodo stava avvenendo alla Casa del Jazz.

La richiesta non rimase completamente senza conseguenze.

Da una comunicazione del Municipio messa a disposizione da Palma emerge infatti che gli ambienti sono stati ripuliti nei mesi di maggio e giugno 2026. Negli anni vi erano stati accumulati arredi e apparecchiature elettroniche non più utilizzate, in quantità tale da rendere difficoltosa l’ispezione dei locali.

Le fotografie realizzate successivamente mostrano oggi un ambiente molto più leggibile: una lunga successione di archi in laterizio, nicchie laterali e corridoi ricavati nel sottosuolo.

Tunnel sotterraneo di Villa Bonelli, sede del Municipio XI di Roma, con archi in mattoni e cunicoli interni.
Gli ambienti sotterranei di Villa Bonelli, sede del Municipio XI di Roma Capitale, dopo la bonifica effettuata nei mesi scorsi.

E, tra questi, compare anche un’apertura chiusa da una muratura.

Dal Municipio: il tunnel era utilizzato come cantina

La stessa amministrazione municipale fornisce anche una prima spiegazione sulla funzione storica degli ambienti.

Secondo quanto comunicato a Palma, il tunnel veniva utilizzato come cantina per conservare vino e olio, sfruttando apposite nicchie destinate a botti e bottiglie.

Non si tratta dunque, almeno per quanto oggi documentato, di un’opera di origine misteriosa.

La storia di Villa Bonelli aiuta anzi a contestualizzarne l’esistenza. La proprietà passò nel 1925 all’agronomo e ingegnere Michelangelo Bonelli, che trasformò profondamente l’area, allora caratterizzata anche da coltivazioni, vigneti e frutteti. La villa sarebbe successivamente passata al Comune di Roma nel 1980.

Lo stesso Palma riferisce che quegli ambienti sarebbero stati utilizzati proprio come cantine già nella prima parte del Novecento.

All’interno era stato inoltre installato dal Comune un impianto di illuminazione, che secondo la nota municipale potrebbe risalire agli anni Novanta e che oggi risulta deteriorato dall’umidità e dal trascorrere del tempo.

Roma, quel passaggio murato che ora Palma chiede di verificare

La questione, quindi, non riguarda l’esistenza del complesso sotterraneo, ormai documentata, né la sua funzione originaria.

Il punto ancora da chiarire è cosa rappresenti la parte murata individuata all’interno e cosa eventualmente si trovi oltre quella chiusura.

Passaggio murato nel tunnel sotterraneo di Villa Bonelli, sede del Municipio XI di Roma Capitale.
Uno dei passaggi murati individuati negli ambienti sotterranei di Villa Bonelli, in via Camillo Montalcini 1, sede del Municipio XI.

Palma sostiene che il sistema sotterraneo si sviluppi attraverso diversi cunicoli e ritiene opportuno approfondire proprio quello oggi ostruito.

«La mia è solo un’ipotesi, una suggestione che magari non porterà a nulla».

Il vicepresidente del Consiglio municipale spiega però di attendersi, dopo la bonifica e la relazione fotografica, un’ulteriore verifica dell’area murata, così da chiarire definitivamente la natura di quel tratto sotterraneo.

Una precisazione importante, perché allo stato attuale non esiste alcun elemento che consenta di collegare quel muro alla criminalità organizzata o alla Banda della Magliana.

La curiosità nasce invece dalla storia successiva della proprietà.

Il precedente proprietario e le cronache sulla Banda della Magliana

Prima dell’acquisizione da parte del Comune di Roma, avvenuta nel 1980, Villa Bonelli ebbe infatti una fase di proprietà privata.

Proprio su quel periodo Palma aveva richiamato nell’interrogazione di marzo quanto emerso negli anni attraverso cronache giornalistiche e ricostruzioni investigative, secondo le quali il precedente proprietario privato avrebbe avuto rapporti di diversa natura con personaggi riconducibili ad ambienti della criminalità romana.

È questo elemento ad aver suggerito al consigliere l’opportunità di approfondire anche la conformazione dei locali sotterranei.

Il caso era stato raccontato già il 20 marzo 2026 dal quotidiano Il Tempo, che aveva parlato del tunnel di Villa Bonelli e della richiesta di verifiche avanzata dal vicepresidente del Municipio XI, sottolineando il parallelismo con gli accertamenti allora in corso alla Casa del Jazz.

Un parallelismo che deve però rimanere tale.

Non ci sono, allo stato attuale, elementi per affermare che il tunnel di Villa Bonelli abbia avuto alcuna funzione collegata alla Banda della Magliana, né che la muratura oggi visibile sia riconducibile a quel periodo o a quelle vicende.

Roma, ora la curiosità è dietro quel muro

Le immagini consegnate da Palma permettono però di aggiungere un tassello che a marzo mancava.

Gli ambienti sono stati bonificati. Il tunnel è nuovamente accessibile. La struttura è visibile e, secondo la relazione municipale, complessivamente si presenta in buone condizioni. Uno dei passaggi, però, termina davanti a una muratura.

Resta quindi da comprendere quando quella chiusura sia stata realizzata, per quale motivo e soprattutto se dietro prosegua effettivamente il cunicolo.

Potrebbe non esserci nulla di particolare. Potrebbe trattarsi semplicemente di una modifica compiuta nel corso della lunga storia dell’edificio.

Ma proprio per questo una verifica permetterebbe di sostituire definitivamente le suggestioni con dati tecnici e documenti.

Dopo la bonifica effettuata nei mesi scorsi, il prossimo capitolo della storia di Villa Bonelli potrebbe cominciare proprio da quel muro.

 

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1 commento su “Roma, un muro riemerge nei sotterranei di Villa Bonelli: la sede del Municipio XI e quella storia che porta alla Banda della Magliana”

  1. Sembra che dalla villa ci sia stato un cunicolo per vie di fuga in caso di pericolo che porti in zona Portuense e che dei lavori di ristrutturazione siano stati fatti da un architetto in rapporti con la banda della Magliana. Inoltre entrando subito a dx della porta di ingresso ci sia un pozzo pieno di rifiuti che sarebbe il caso di controllare

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