Roma, cantiere di Piazza Fabrizio De André alla Magliana con cumuli di terra, materiali e area priva di operai

Roma, Piazza De André: Palma segnala lo stop ai lavori

Marco Palma chiede una commissione sul posto e chiarimenti agli uffici capitolini sul fermo operativo del cantiere di Piazza De André. Il progetto da circa 2 milioni di euro prevede una nuova area verde e pedonale, ma diverse opere indicate negli elaborati restano opzionali.

Roma – Il cantiere per la riqualificazione di piazza Fabrizio De André, nel quartiere Magliana, sarebbe fermo da tempo. A segnalarlo martedì 18 agosto 2026 è stato Marco Palma, consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI, che ha chiesto la convocazione di una commissione Mobilità direttamente sul posto e chiarimenti agli uffici capitolini. L’obiettivo è conoscere le ragioni dell’interruzione e verificare se il cronoprogramma possa essere accelerato, considerato che la conclusione dell’intervento da circa 2 milioni di euro è fissata al 18 marzo 2027. Al momento, tuttavia, non risulta pubblicato un atto che certifichi una sospensione formale dei lavori.

Roma, la richiesta di chiarimenti sul cantiere di Piazza De André

L’iniziativa di Palma è partita con due comunicazioni inviate nella giornata del 18 agosto. La prima è una richiesta al presidente della commissione competente per convocare una seduta straordinaria con sopralluogo a piazza De André. La seconda è stata indirizzata al Gabinetto del sindaco, alla direzione tecnica del Municipio XI e agli uffici dell’Urbanistica, ai quali il consigliere ha domandato di spiegare le motivazioni del presunto «fermo operativo».

«La fine è prevista per il 18 marzo 2027, ma nulla vieterebbe di chiudere il cantiere in anticipo, al fine di evitare gli attuali pesanti disagi per i residenti», ha scritto Palma. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, una conclusione anticipata rappresenterebbe anche un segnale di discontinuità rispetto alla gestione degli ultimi quattro anni e mezzo. Si tratta di una valutazione politica; il punto amministrativo da chiarire resta invece l’effettiva condizione del cantiere e l’eventuale esistenza di problemi tecnici, contrattuali o organizzativi.

Che cosa prevede la riqualificazione di Piazza De André

L’intervento rientra nel programma capitolino della «Città dei 15 minuti» e punta a trasformare piazza De André in uno spazio pubblico più accessibile, verde e adatto alle attività del quartiere. Il progetto di fattibilità tecnico-economica è stato approvato nel 2024 e, nel 2025, Roma Capitale ha affidato la procedura di verifica del progetto esecutivo. Il valore indicato negli ultimi documenti di trasparenza ammonta a 1.999.990,72 euro.

Dalla pedonalizzazione ai 36 nuovi alberi

La relazione generale del progetto prevede innanzitutto la demolizione delle vecchie sistemazioni e il livellamento della piazza, con l’eliminazione di dislivelli, rampe, muri e gradinate. Il tratto occidentale di viale Vicopisano, compreso tra via dell’Impruneta e via Città di Prato, dovrebbe essere pedonalizzato e integrato nella nuova superficie della piazza.

Il cuore dell’intervento sarà uno spazio pavimentato di circa 900 metri quadrati, destinato a manifestazioni ed eventi. Sono inoltre previsti una nuova area giochi con pavimentazione antitrauma, scivolo, altalena doppia e giochi a molla, due superfici a prato per complessivi circa 376 metri quadrati, nuove aiuole e una siepe lungo viale Vicopisano. Il progetto comprende la messa a dimora di 36 nuovi alberi, tra peri da fiore, tigli, jacarande, ginkgo e liquidambar, oltre al rifacimento dell’illuminazione, dell’irrigazione e della rete di raccolta delle acque meteoriche.

Fontana e pergola fotovoltaica risultano opere opzionali

Negli elaborati compaiono anche una fontana a raso, definita «piazza d’acqua», una pergola in ferro con pannelli fotovoltaici, rastrelliere per biciclette, panchine, cestini, dissuasori e una recinzione per l’area giochi. La documentazione ufficiale, però, qualifica questi elementi come opere opzionali non comprese nel quadro economico principale. Per realizzarli servirebbero quindi risorse ulteriori o un’integrazione del finanziamento.

Fino al 18 agosto non è emerso un atto pubblico che confermi lo stanziamento delle somme necessarie. Fontana, pergola fotovoltaica, nuove panchine e rastrelliere non possono quindi essere presentate come opere certamente destinate alla realizzazione. È una distinzione essenziale per raccontare il progetto senza sovrapporre le intenzioni progettuali agli interventi effettivamente finanziati.

Roma, il cantiere di Piazza De André è realmente fermo?

Le fotografie trasmesse da Palma mostrano un’area di cantiere spianata, con cumuli di terra, materiali e residui delle demolizioni, ma senza operai o mezzi in attività nel momento dello scatto. L’immagine è compatibile con la fase preliminare descritta nel progetto, che comprende demolizioni, rimozioni e preparazione del terreno. Da sola, tuttavia, non dimostra una sospensione amministrativa o contrattuale.

La segnalazione del vicepresidente del Consiglio municipale apre quindi una questione che dovrà essere chiarita dagli uffici competenti. Al momento non risultano pubblicati un verbale di sospensione, una variante, un nuovo cronoprogramma o un provvedimento che sposti la data di consegna. La definizione più corretta resta pertanto quella di fermo operativo segnalato da Marco Palma, in attesa di una risposta ufficiale del Campidoglio o dei responsabili del procedimento.

Costi, pagamenti e scadenza del 18 marzo 2027

Un altro elemento da tenere sotto osservazione riguarda l’andamento economico. Nel documento di trasparenza aggiornato al 30 giugno 2026 risultavano pagati 77.341,29 euro, pari al 3,87% dell’importo complessivo. Il dato non coincide necessariamente con l’avanzamento fisico del cantiere, perché indica i pagamenti contabilizzati e può risentire dei tempi amministrativi.

La scadenza contrattuale resta fissata al 18 marzo 2027. Proprio per questo Palma non contesta formalmente un ritardo già maturato, ma chiede di comprendere perché le lavorazioni risultino ferme e se esistano le condizioni per terminare prima, riducendo i disagi prodotti dalle recinzioni e dalla temporanea indisponibilità della piazza.

Roma, come cambierà la viabilità intorno alla piazza

La pedonalizzazione di una parte di viale Vicopisano comporterà anche una redistribuzione del traffico locale. Secondo lo studio di impatto sulla mobilità, gli aumenti principali dovrebbero interessare via dell’Impruneta e via Pieve Fosciana, mentre via Città di Prato dovrebbe registrare una riduzione dei passaggi.

Il modello stima per i singoli spostamenti un percorso aggiuntivo massimo di circa 600 metri, equivalente a due minuti, senza criticità rilevanti per la rete. Si tratta, in ogni caso, di una simulazione progettuale che dovrà essere verificata dopo l’entrata in vigore della nuova circolazione.

Dal degrado all’apertura del cantiere: i precedenti del Marforio

La vicenda di piazza De André viene seguita da tempo da questa testata. Nel giugno 2025 Il Marforio aveva raccontato le proteste sul degrado e sui progetti fermi a Piazza De André, quando residenti e opposizioni chiedevano tempi certi per il recupero dello spazio pubblico.

Nell’aprile 2026 erano state invece approfondite le preoccupazioni dei residenti per i lavori nella piazza della Magliana, tra le difficoltà determinate dal cantiere e le aspettative per la futura riqualificazione.

L’intervento ha inciso anche sugli appuntamenti culturali legati alla piazza. La finale 2026 del Premio Fabrizio De André è stata trasferita a Villa Bonelli in attesa della conclusione dei lavori, confermando come la durata del cantiere abbia conseguenze sulla vita sociale e culturale della zona.

Commissione e sopralluogo: che cosa succede adesso

I prossimi passaggi saranno l’eventuale convocazione della commissione Mobilità del Municipio Roma XI, il sopralluogo richiesto da Palma e la risposta degli uffici capitolini. Servirà soprattutto chiarire se il blocco sia temporaneo, se dipenda dalla normale organizzazione delle lavorazioni oppure se siano emerse difficoltà capaci di incidere sul cronoprogramma.

Per i residenti della Magliana la questione non è soltanto amministrativa. Piazza De André rappresenta uno dei principali luoghi di incontro del quartiere e la sua restituzione alla cittadinanza è attesa da anni. Roma ha ora bisogno di conoscere lo stato reale del cantiere, i tempi della ripresa e quali opere saranno effettivamente consegnate entro marzo 2027.

 

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