Marco Palma ha documentato un giaciglio nel giardino di via Greve, alla Magliana. Il consigliere ha chiesto ad AMA, Polizia Locale e Municipio Roma XI una bonifica e controlli più efficaci.
Un giaciglio improvvisato con materasso, coperte, effetti personali e rifiuti è stato documentato nel giardino di via Greve, alla Magliana, nel territorio del Municipio Roma XI. A fotografare la situazione è stato Marco Palma, consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio municipale, che giovedì 6 agosto 2026 ha scritto ad AMA, Polizia Locale e Direzione tecnica del Municipio per chiedere una bonifica urgente dell’area verde e un’attività di controllo più efficace.
Roma, il giaciglio fotografato nell’area verde di via Greve
La fotografia scattata direttamente da Marco Palma mostra una sistemazione compatibile con un pernottamento all’interno del giardino. Sul prato sono visibili un materasso o una base imbottita, coperte, indumenti, una borsa e alcuni oggetti sparsi. Nella zona circostante si notano inoltre bottiglie, sacchetti e piccoli rifiuti, collocati a breve distanza dalla vegetazione e dalla recinzione che delimita l’area.
L’immagine documenta quindi la presenza concreta di un giaciglio nell’area verde di via Greve, ma non permette di stabilire chi lo abbia utilizzato, da quanto tempo si trovi nel giardino o se si tratti di una presenza stabile. Al momento dello scatto non risultano persone visibili nella fotografia. È dunque corretto parlare di tracce compatibili con un bivacco o un pernottamento, evitando di attribuire responsabilità o comportamenti a soggetti non identificati.
La segnalazione assume rilievo perché riguarda uno spazio pubblico situato alla Magliana e utilizzato durante il giorno anche da famiglie e bambini. Il problema posto da Palma riguarda quindi non soltanto il decoro, ma anche la piena fruibilità del giardino e la necessità di garantire condizioni adeguate di pulizia e controllo.
La richiesta di bonifica ad AMA e al Municipio Roma XI
Nell’email inviata alle 10.44 del 6 agosto 2026, Palma chiede agli uffici competenti di pianificare una bonifica e, di concerto con le forze dell’ordine, un’attività di controllo del territorio ritenuta più efficace. La comunicazione risulta indirizzata ad AMA, Polizia Locale e Direzione tecnica del Municipio Roma XI.
Il consigliere sottolinea nella segnalazione come il giardino di via Greve non possa essere utilizzato durante la notte per bivacchi e pernottamenti e, contemporaneamente, ospitare durante il giorno bambini che giocano. La richiesta istituzionale si concentra dunque su due interventi distinti ma collegati: la rimozione del giaciglio e dei rifiuti e il rafforzamento della vigilanza sull’area, soprattutto nelle ore in cui lo spazio verde è meno frequentato.
Nel materiale messo a disposizione non compare ancora una risposta degli uffici destinatari, né una data già fissata per l’eventuale intervento. La segnalazione rappresenta perciò l’avvio di una richiesta amministrativa, sulla quale saranno determinanti i successivi riscontri di AMA, Polizia Locale e Municipio.
Il richiamo al giardino dedicato a Fausto Catani
Nel testo dell’email, Palma ricorda inoltre che l’area verde sarebbe dedicata a Fausto Catani, indicato come educatore italiano e importante esponente dello scoutismo internazionale. L’intitolazione viene richiamata dal consigliere anche per sottolineare il valore educativo e sociale che il giardino dovrebbe conservare.
Prima di attribuire all’area una denominazione ufficiale sarà comunque necessario verificare l’atto di intitolazione o l’eventuale presenza di una targa. Sul piano giornalistico, il dato documentato è che Palma identifica il luogo come il giardino dedicato a Catani e collega questa memoria alla necessità di restituire dignità e piena accessibilità allo spazio pubblico.
Bonifica, controlli e attenzione alle fragilità sociali
La vicenda pone una questione che può riguardare anche altre aree verdi di Roma: la presenza di giacigli e rifiuti richiede un intervento tempestivo, ma non dovrebbe essere affrontata esclusivamente come un problema di pulizia. Qualora venisse accertato che il luogo è utilizzato abitualmente da persone senza dimora, accanto alla bonifica e ai controlli potrebbe rendersi necessario anche il coinvolgimento dei servizi sociali.
Si tratta di piani differenti, che dovrebbero procedere insieme. Da una parte occorre proteggere la fruibilità del giardino, evitando che materassi, coperte e rifiuti rimangano in uno spazio frequentato dalla cittadinanza. Dall’altra, l’eventuale presenza di persone in condizioni di grave marginalità richiederebbe verifiche e strumenti di assistenza adeguati, senza trasformare automaticamente il disagio sociale in un’accusa di pericolosità.
Per il giardino di via Greve, il primo passaggio resta ora la verifica degli uffici e l’eventuale programmazione della bonifica. Sarà poi necessario capire se la presenza del giaciglio costituisca un episodio occasionale oppure segnali un problema più stabile, sul quale intervenire attraverso controlli periodici e un coordinamento tra amministrazione, Polizia Locale e servizi territoriali.
Roma, attesa per gli interventi nel giardino di via Greve
La documentazione fotografica raccolta da Marco Palma offre un riscontro diretto della criticità segnalata. La richiesta è ora nelle mani degli enti competenti, chiamati a valutare tempi e modalità dell’intervento.
L’obiettivo indicato dal vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI è restituire al quartiere della Magliana un’area verde pulita, controllata e pienamente utilizzabile. In assenza, al momento, di un riscontro ufficiale, resta da verificare quando sarà effettuata la bonifica e quali misure verranno adottate per impedire che la situazione possa ripresentarsi.
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