Un 76enne avrebbe riportato la frattura del femore durante un presunto tentativo di furto avvenuto il 24 agosto nella zona del Pontile di Ostia. A raccontare l’episodio al Marforio è la figlia dell’uomo, che ha contattato la redazione dopo aver letto un precedente articolo su una scena sospetta vicino alla stazione Stella Polare.
Un uomo di 76 anni avrebbe riportato la frattura del femore dopo essere caduto durante un presunto tentativo di furto avvenuto il 24 agosto, intorno alle 15, nella zona della piazzetta davanti al Pontile di Ostia. A raccontare l’episodio al Marforio è la figlia dell’uomo, che ha contattato la redazione attraverso Instagram dopo aver letto un precedente articolo dedicato a una scena sospetta ripresa nei pressi della stazione Stella Polare. Secondo la sua ricostruzione, il 76enne si trovava con la moglie disabile e stava caricando la sedia a rotelle nel portabagagli quando avrebbe sentito una mano nella tasca dei pantaloni.
Ostia, il racconto della figlia del 76enne
La testimonianza descrive una sequenza avvenuta in pochi istanti. Il padre, secondo quanto riferito dalla donna, era in pieno centro a Ostia insieme alla moglie e stava sistemando la carrozzina nel bagagliaio. In quel momento avrebbe avvertito una mano infilarsi nella tasca dei pantaloni.
«Da dietro ha sentito una mano nella tasca dei pantaloni e per divincolarsi è caduto rompendosi il femore», racconta la figlia nel messaggio inviato alla redazione.
La caduta sarebbe quindi avvenuta mentre l’uomo cercava di sottrarsi al contatto. La donna riferisce che il presunto autore del tentativo di furto sarebbe stato un giovane di circa 18 anni. Allo stato delle informazioni ricevute dal Marforio, tuttavia, non risulta ancora presentata una denuncia e la dinamica non è stata quindi ricostruita attraverso atti delle forze dell’ordine. Per questo, l’episodio viene riportato come una segnalazione della famiglia.
La caduta e la frattura del femore
L’elemento più grave riguarda le conseguenze fisiche riportate dal 76enne. Secondo la figlia, dopo la caduta al padre sarebbe stata diagnosticata in ospedale una frattura del femore. La famiglia riferisce inoltre di essere in possesso del relativo referto sanitario.
Il dato medico, se documentato, può confermare la lesione subita dall’uomo, ma non è sufficiente da solo a stabilire le circostanze che avrebbero provocato la caduta. È quindi necessario distinguere la conseguenza sanitaria riferita dalla famiglia dalla ricostruzione del presunto tentativo di furto.
La figlia descrive una situazione delicata: il padre, a causa dell’infortunio, non riuscirebbe al momento a muoversi normalmente e la famiglia deve contemporaneamente assistere la madre, che è disabile.
La seconda persona che avrebbe finto di aiutare
Nel racconto compare anche una seconda persona. Sempre secondo la testimonianza inviata al Marforio, una donna si sarebbe avvicinata al 76enne fingendo di volerlo aiutare a rialzarsi. In quei momenti, sostiene la figlia, il giovane avrebbe avuto il tempo di allontanarsi.
La stessa persona avrebbe poi cercato a sua volta di mettere le mani nelle tasche dell’anziano. Anche questo passaggio non risulta al momento oggetto di un accertamento ufficiale e viene quindi riportato esclusivamente come parte della testimonianza ricevuta. Non è possibile, allo stato attuale, attribuire ruoli o responsabilità oltre quanto raccontato dalla famiglia.
Nessuna denuncia finora: «Mio padre non può muoversi»
Un punto rilevante riguarda l’assenza, almeno fino al momento della segnalazione, di una denuncia formale. La figlia spiega che nessuno sarebbe intervenuto durante l’episodio e che la famiglia non avrebbe ancora potuto rivolgersi alle forze dell’ordine a causa delle condizioni del padre e della necessità di assistere la madre disabile.
«Mio padre non può muoversi e dobbiamo anche accudire mia madre che è disabile, quindi non abbiamo denunciato l’accaduto», scrive la donna.
Si tratta di un elemento che va evidenziato con trasparenza: al momento la vicenda è una segnalazione diretta di una familiare e non una ricostruzione basata su verbali di polizia o atti giudiziari. Un’eventuale denuncia potrebbe permettere alle autorità di effettuare verifiche e raccogliere eventuali ulteriori elementi disponibili.
Ostia, la segnalazione arrivata dopo il caso di Stella Polare
Il racconto è arrivato alla redazione dopo la pubblicazione di un precedente articolo del Marforio relativo a una scena ripresa nei pressi della stazione Stella Polare di Ostia. In quel caso, le immagini mostravano un giovane seguire un anziano e portare la mano verso la tasca dell’uomo. Il video, da solo, non consentiva però di dimostrare che fosse avvenuto un furto o un tentativo di borseggio.
Proprio commentando quell’articolo, la figlia del 76enne ha deciso di raccontare quanto sarebbe accaduto al padre pochi giorni prima nella zona del Pontile.
Il precedente vicino alla stazione Stella Polare
Il collegamento tra le due vicende non implica che esista una relazione tra le persone coinvolte o tra gli episodi: non ci sono elementi per sostenerlo. La connessione è invece editoriale, perché una precedente notizia su Ostia ha spinto una lettrice a contattare la redazione e a fornire una nuova testimonianza.
È anche un esempio di come le segnalazioni dei cittadini possano rappresentare un punto di partenza per il giornalismo locale, purché vengano trattate con prudenza e distinguendo sempre ciò che è documentato da ciò che viene riferito.
Sicurezza a Ostia, tra segnalazioni e verifiche
L’episodio del Pontile riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nelle aree centrali di Ostia, ma non consente generalizzazioni né conclusioni che vadano oltre gli elementi disponibili. In questo caso c’è una testimonianza circostanziata, con indicazione del giorno, dell’orario, del luogo e delle conseguenze fisiche riferite; manca però, al momento, un riscontro delle forze dell’ordine sulla dinamica raccontata dalla famiglia.
Sarà quindi importante verificare se verrà formalizzata una denuncia e se emergeranno ulteriori elementi utili a ricostruire quanto accaduto. Il Marforio continuerà a seguire la segnalazione, mantenendo distinti i fatti verificabili dalle dichiarazioni delle persone coinvolte.
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