Nuove foto e un video mostrano un ramo caduto, acqua e fango, rifiuti e un giaciglio al Parco Tevere Magliana. FdI chiede interventi al Municipio XI.
Nuove fotografie scattate dagli esponenti di Fratelli d’Italia del Municipio XI e un video realizzato da Claudio Cocciatelli riportano l’attenzione sul Parco Tevere Magliana, a Roma. Il materiale raccolto nelle ultime ore mostra un grosso ramo spezzato a terra, acqua e fango attorno a una fontanella, alcuni fontanili con livelli d’acqua ridotti, rifiuti e oggetti abbandonati e un giaciglio di fortuna nascosto tra la vegetazione. FdI chiede al Municipio XI interventi sulla manutenzione, sulla sicurezza e sulla fruibilità dell’area, affiancando alle richieste immediate una proposta più ampia per la valorizzazione del Tevere.
Roma, le immagini dal Parco Tevere Magliana tra ramo caduto, acqua e rifiuti
La nuova documentazione fotografica consegnata al Marforio restituisce un quadro composto da criticità differenti. In uno degli scatti è visibile un grosso ramo spezzato e caduto a terra, elemento che riporta l’attenzione sulle condizioni del patrimonio arboreo e sulla necessità di verifiche nelle zone frequentate dai cittadini.
Altre immagini mostrano carrelli della spesa, un monopattino, contenitori e piccoli rifiuti lasciati nella vegetazione. Si tratta di presenze localizzate in diversi punti del parco, che pongono comunque un problema di decoro e corretta fruizione di uno spazio pubblico affacciato sul Tevere.
Particolarmente evidente è poi la situazione attorno a una fontanella, dove il terreno appare fortemente bagnato e fangoso e l’acqua si è accumulata nell’area circostante. Dalle sole fotografie non è possibile stabilire quale sia l’origine dell’accumulo, se legata a una perdita, a un problema di drenaggio o ad altre cause tecniche. Fratelli d’Italia parla di manutenzione insufficiente e spreco d’acqua, chiedendo verifiche e un intervento sul punto.
Il giaciglio di fortuna nascosto nella vegetazione
Un altro elemento emerge dal video realizzato da Claudio Cocciatelli, coordinatore di Fratelli d’Italia nel Municipio XI. Il filmato, privo di audio, attraversa un tratto della vegetazione del Parco Tevere Magliana e documenta la presenza di un giaciglio di fortuna formato da una struttura metallica utilizzata come letto, imbottiture o un materasso e alcuni teli.
Il video non permette di stabilire chi utilizzi il giaciglio, da quanto tempo si trovi nel parco o se venga occupato stabilmente. La sua presenza, tuttavia, è documentata dalle immagini.
Nelle nuove fotografie compare inoltre una zona tra gli alberi dove sono visibili panni stesi, contenitori e diverse masserizie. FdI inserisce queste situazioni nel problema degli accampamenti presenti dentro e nelle aree circostanti il parco. È però necessario distinguere quanto documentato dalle immagini dalla sua qualificazione amministrativa: la presenza di un insediamento di fortuna è visibile, mentre la definizione di “abusivo” resta attribuita agli esponenti politici.
Il precedente di aprile al Parco Tevere Magliana
Il problema dei giacigli non emerge per la prima volta. Il 12 aprile 2026 Il Marforio aveva già raccontato un’altra segnalazione relativa alla presenza di giacigli e rifiuti nel Parco Tevere Magliana, accompagnata dalla richiesta del consigliere Marco Palma di maggiori controlli e interventi sull’area. Il precedente è stato raccontato nell’articolo dedicato alla presenza di giacigli e situazioni di degrado al Parco Tevere Magliana.
Il nuovo filmato aggiunge quindi un ulteriore elemento a una vicenda che la testata segue già da diversi mesi.
Fontanella nel fango, una criticità già segnalata a Roma
Anche la situazione della fontanella rappresenta un tema già emerso al Parco Tevere Magliana.
Le nuove fotografie mostrano nuovamente acqua attorno al punto di erogazione e una vasta porzione di terreno fangoso. La documentazione non consente, però, di attribuirne con certezza l’origine a un guasto della fontanella.
Il precedente di luglio e la segnalazione ad Acea
Il 12 luglio Il Marforio aveva documentato acqua stagnante, fango e residui attorno al “nasone”, dopo una segnalazione trasmessa dal consigliere Marco Palma ad Acea. Anche allora non era stato possibile stabilire, sulla base dei materiali disponibili, quale fosse la causa del ristagno. La vicenda era stata approfondita nell’articolo sulla precedente segnalazione sulla fontanella del Parco Tevere Magliana.
A distanza di oltre un mese, le nuove immagini tornano dunque a mostrare acqua e terreno fangoso nell’area circostante. È un elemento che conferisce maggiore rilevanza alla nuova segnalazione, perché inserisce la criticità all’interno di una successione temporale già documentata dal Marforio.
Fontanili con poca acqua, FdI chiede verifiche sugli habitat
La documentazione riguarda anche alcune strutture acquatiche presenti nel parco. In alcune fotografie il livello dell’acqua appare molto basso, mentre almeno una vasca risulta sostanzialmente asciutta e interessata dalla presenza di vegetazione. Altri specchi d’acqua mostrano invece una consistente diffusione di canne e vegetazione acquatica.
Secondo gli esponenti di Fratelli d’Italia, il progressivo abbassamento dell’acqua in alcuni fontanili potrebbe avere conseguenze sui piccoli habitat naturali presenti nell’area, comprese le popolazioni di rane e rospi.
Si tratta di una preoccupazione avanzata dal partito e per la quale vengono chieste verifiche. Le fotografie, da sole, non consentono di misurare un eventuale impatto sulla biodiversità, né di determinare le cause dei differenti livelli d’acqua osservabili nelle strutture.
FdI al Municipio XI: “Il Parco non può essere un’area di serie B”
La presa di posizione è firmata da Piergiorgio Benvenuti, responsabile del Dipartimento Ambiente di Fratelli d’Italia Roma, Claudio Cocciatelli, coordinatore FdI nel Municipio XI, dai consiglieri municipali Valerio Garipoli, Marco Palma, Vanessa Borsari e Daniele Calzetta e dal consigliere capitolino Federico Rocca.
«Il Parco Tevere Magliana non può essere considerato un’area di serie B».
Gli esponenti di FdI contestano al Municipio XI una gestione ritenuta inadeguata e chiedono interventi continuativi sul verde, sul patrimonio arboreo, sulle fontanelle, sui fontanili e sulla sicurezza delle aree accessibili al pubblico.
Il partito propone inoltre di valutare per il parco un sistema di accessi regolamentati, con orari di apertura e chiusura, e sollecita interventi sulle situazioni di insediamento di fortuna segnalate.
Nella nota, FdI sostiene inoltre che dal 2023, quando secondo gli esponenti del partito il Municipio XI avrebbe assunto la gestione dell’area, il Parco Tevere Magliana non avrebbe ricevuto la stessa attenzione riservata ad altri parchi di affaccio sul fiume. Il giudizio sulla gestione resta dunque parte della posizione politica espressa dai firmatari.
Roma e il Tevere, la proposta di una valorizzazione più ampia
La presa di posizione non si limita alla manutenzione ordinaria. Fratelli d’Italia propone di utilizzare maggiormente i parchi di affaccio sul Tevere come luoghi di educazione ambientale e conoscenza del territorio, attraverso percorsi didattici, visite guidate e attività con scuole, associazioni e realtà locali.
In questa prospettiva viene avanzata anche l’idea di iniziare a ragionare, insieme alle istituzioni competenti, sulla possibile creazione di un “Parco nazionale del Tevere”, concepito come un sistema di tutela ambientale, valorizzazione della biodiversità e fruizione pubblica capace di restituire maggiore centralità al fiume nella vita di Roma.
Al momento si tratta di una proposta politica e non di un progetto amministrativo già definito.
La richiesta immediata resta invece concentrata sul Parco Tevere Magliana. FdI sollecita il Municipio XI a predisporre un piano organico di gestione e manutenzione e a intervenire sulle criticità indicate nelle fotografie e nel video. Materiali che aggiungono nuovi elementi a una vicenda seguita dal Marforio da mesi e sulla quale resta ora da capire quali interventi verranno eventualmente messi in campo dagli enti competenti.
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