Senza fissa dimora porta una rete nella Pineta delle Acque Rosse a Ostia per creare un giaciglio di fortuna

Ostia, dopo la bonifica tenta di creare un nuovo giaciglio nella Pineta delle Acque Rosse: il video

Un uomo viene ripreso mentre porta materasso e rete nella Pineta delle Acque Rosse per creare un giaciglio, proprio dopo una recente bonifica. Il video riapre a Ostia il nodo dei controlli e della gestione dell’area.

Un materasso, una rete e il tentativo di creare una nuova sistemazione di fortuna all’interno della Pineta delle Acque Rosse, a Ostia, proprio mentre l’area era stata recentemente interessata da una bonifica di tendopoli e giacigli. È quanto documentato nelle scorse ore da Mauro Delicato, conosciuto sui social come “Ostiawakeup” e presidente dell’associazione Giustizia X Ostia, che si trovava nella pineta per verificare le condizioni della zona dopo le operazioni di pulizia. Mentre stava lasciando l’area, Delicato ha incontrato un uomo nei pressi di un furgone bianco e lo ha ripreso mentre trasportava un materasso e una rete verso l’interno della pineta: materiale che, secondo quanto emerge dal confronto filmato, sarebbe servito per predisporre un posto dove dormire.

Pineta delle Acque Rosse a Ostia, il video durante il sopralluogo dopo la bonifica

Il filmato mostra Delicato avvicinarsi all’uomo e intimargli di riportare indietro il materasso e la rete. Il confronto è acceso, mentre nel corso delle immagini il materiale viene effettivamente allontanato dall’area.

La comunicazione tra i due appare difficoltosa. L’uomo parla un italiano limitato e in alcuni passaggi viene utilizzato anche un traduttore automatico tramite telefono. È proprio attraverso questo dialogo frammentario che emerge uno degli elementi centrali dell’episodio: il materasso non viene presentato come un semplice oggetto da lasciare sul posto, ma come materiale che sarebbe dovuto servire per dormire.

Delicato contesta immediatamente la possibilità di predisporre un nuovo giaciglio nella pineta, sottolineando come la zona fosse stata da poco sottoposta a un intervento di pulizia.

Materasso e rete vengono riportati fuori dall’area

«Qui è la Riserva Naturale, abbiamo fatto bonificare, qui non ci potete mettere niente», afferma Delicato nel video. Nel corso del confronto insiste affinché il materiale venga portato via e contesta la possibilità di utilizzare nuovamente la zona per creare sistemazioni di fortuna.

Le immagini mostrano quindi una situazione che viene interrotta mentre è ancora in corso. Il materasso e la rete non restano all’interno della pineta, ma vengono rimossi dopo l’intervento di Delicato.

Il dato è importante anche per descrivere correttamente quanto accaduto. Il video documenta infatti l’introduzione nell’area di oggetti ingombranti destinati, secondo quanto riferito durante il confronto, alla predisposizione di un posto dove dormire. Non consente invece di attribuire automaticamente all’episodio qualificazioni giuridiche che spettano agli organi competenti.

Ostia, la bonifica dei giacigli era stata effettuata da poco

Il contesto nel quale è stato realizzato il filmato rende l’episodio più significativo del singolo confronto ripreso con il telefono.

Sentito telefonicamente da Il Marforio, Mauro Delicato ha spiegato di essersi recato nella Pineta delle Acque Rosse proprio per verificare gli effetti di una recente bonifica che, secondo quanto da lui riferito, aveva interessato tendopoli, giacigli di fortuna e accumuli presenti nella zona dell’acquedotto.

Il presidente di Giustizia X Ostia, dunque, non si sarebbe recato nell’area alla ricerca di una nuova occupazione. Secondo la sua ricostruzione, stava invece uscendo dalla pineta dopo aver controllato la zona interessata dalle operazioni quando ha notato il furgone bianco e successivamente l’uomo con il materasso e la rete.

È proprio questa circostanza a dare maggiore notiziabilità alla vicenda: un nuovo giaciglio rischiava di essere predisposto in un’area appena interessata da una bonifica.

Il problema si sposta quindi dalla sola rimozione periodica di tende, materiali e sistemazioni di fortuna a ciò che accade nelle giornate successive agli interventi. Una questione che riguarda la capacità di rendere duraturi gli effetti delle bonifiche e di evitare che le stesse criticità tornino a presentarsi.

Accampamenti e degrado nella Pineta delle Acque Rosse

Quello documentato nelle scorse ore non è il primo episodio che porta l’attenzione sulla presenza di sistemazioni di fortuna nella zona.

Il Marforio aveva già documentato la presenza di tende e rifiuti nella Pineta delle Acque Rosse, raccogliendo segnalazioni sulle condizioni di alcune porzioni dell’area e sulla necessità di intervenire attraverso bonifiche e controlli.

Il tema è complesso perché nella stessa porzione di territorio si sovrappongono tutela ambientale, decoro, sicurezza e grave marginalità sociale. La rimozione di un giaciglio può restituire temporaneamente un’area alla sua funzione naturale, ma rischia di non risolvere il problema se, poco tempo dopo, nello stesso luogo o nelle immediate vicinanze vengono predisposte nuove sistemazioni.

Le immagini attuali pongono quindi un interrogativo che va oltre il comportamento della singola persona ripresa: quanto riescono a durare gli effetti delle bonifiche effettuate nella pineta?

Dalle roulotte ai giacigli: gli interventi nell’area di Acqua Rossa

Negli ultimi mesi il quadrante era stato interessato anche da altri interventi. Il Marforio aveva raccontato, tra le diverse vicende, anche il percorso verso la rimozione di alcune roulotte presenti lungo via di Acqua Rossa.

Si delinea così una sequenza ormai riconoscibile: segnalazioni dei cittadini e delle associazioni, presenza di accampamenti o mezzi utilizzati come sistemazioni di fortuna, interventi di rimozione e bonifica e, successivamente, il rischio che le stesse aree vengano nuovamente utilizzate.

È questa continuità a rendere necessario spostare l’attenzione dal singolo episodio alla gestione complessiva della Pineta delle Acque Rosse e delle zone limitrofe di Ostia.

Dopo le bonifiche resta il nodo dei controlli nella pineta di Ostia

Durante il confronto ripreso nel video emerge anche un riferimento a un precedente contatto con il Comune. Il passaggio, tuttavia, è poco chiaro a causa della barriera linguistica e dell’utilizzo del traduttore automatico.

Non è quindi possibile ricostruire con certezza che cosa sia stato eventualmente comunicato all’uomo, né tantomeno sostenere sulla base del filmato che Roma Capitale gli abbia indicato o autorizzato la Pineta delle Acque Rosse come luogo nel quale fermarsi o dormire.

Il riferimento potrà eventualmente essere oggetto di ulteriori verifiche. Il problema già documentabile, invece, riguarda i controlli successivi alle bonifiche.

La questione riguarda due esigenze differenti, che devono essere affrontate senza sovrapporle. Da una parte c’è la tutela di un’area naturale nella quale occorre evitare nuovi accumuli di materiali, accampamenti e occupazioni improprie. Dall’altra esiste un problema sociale legato alle persone che vivono senza una sistemazione abitativa stabile.

Spostare semplicemente queste persone da una zona verde a un’altra non rappresenterebbe una soluzione strutturale. Allo stesso tempo, lasciare che gli interventi di recupero vengano rapidamente vanificati significherebbe esporre la pineta a un ciclo continuo di bonifiche e nuove occupazioni.

Pineta delle Acque Rosse, dalle piantumazioni ai nuovi giacigli

La Pineta delle Acque Rosse è già al centro di altre questioni ambientali emerse nelle ultime settimane.

Il Marforio ha recentemente raccontato anche le criticità riscontrate sulle nuove piantumazioni nella Pineta delle Acque Rosse, dopo le segnalazioni riguardanti giovani alberi apparsi in sofferenza e le successive sostituzioni.

Il quadro diventa quindi più ampio rispetto al materasso e alla rete ripresi nel video. Nella stessa zona si concentrano interventi ambientali, piantumazioni, manutenzione del verde, bonifiche, accampamenti di fortuna e richieste di maggiori controlli.

Per Ostia il tema centrale diventa allora la capacità di tutelare nel tempo quanto viene recuperato attraverso gli interventi pubblici.

Il video realizzato da Delicato mostra che, almeno in questo caso, la predisposizione di un nuovo giaciglio è stata interrotta e il materiale è stato portato via. Ma proprio il fatto che l’episodio sia avvenuto mentre venivano verificati gli effetti di una recente bonifica riapre una questione più generale: quale sistema di controllo e manutenzione viene attivato dopo gli interventi nella Pineta delle Acque Rosse per evitare che le criticità tornino a ripresentarsi?

La risposta a questa domanda riguarda non soltanto il decoro di Ostia, ma la capacità di rendere realmente duraturi gli interventi effettuati per recuperare e tutelare una delle sue principali aree verdi.

 

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