Il consigliere Conforzi (FdI) scrive al sindaco Gualtieri: “Serve chiarezza sul ritorno a Nuova Ostia delle famiglie delle Case Armellini trasferite a Dragoncello”.
Sulle Case Armellini di Ostia, il dibattito politico e istituzionale non si ferma. Dopo le rassicurazioni fornite dall’assessore alle Politiche Abitative del Municipio Roma X Giuseppe Sesa, che ha confermato il trasferimento temporaneo di 29 famiglie di Nuova Ostia a Dragoncello, arrivano nuovi interrogativi dal fronte dell’opposizione.
A sollevarli è Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia al Municipio Roma X, che ha deciso di scrivere una lettera ufficiale al sindaco di Roma Roberto Gualtieri per chiedere chiarezza sul destino di questi nuclei familiari: “Tra due anni, torneranno nella loro casa originaria?”.
La lettera di Conforzi a Gualtieri: “Serve chiarezza sul futuro delle famiglie di Nuova Ostia”
“Ho deciso di scrivere al Sindaco – spiega Conforzi – perché la responsabilità istituzionale impone piena trasparenza sulla vicenda delle Case Armellini. Ho voluto anzitutto riconoscere il lavoro dell’assessore Sesa, che è riuscito in poche settimane a trovare una sistemazione unitaria per tutte le 29 famiglie di Nuova Ostia, evitando una frammentazione disagevole. Tuttavia, restano aperte alcune domande fondamentali: dove vivranno questi cittadini tra due anni? E soprattutto, torneranno nel loro quartiere originario?”.
Il consigliere municipale sottolinea come nessuna risposta chiara sia ancora arrivata dalle istituzioni romane sulla fase post-lavori, attesa per gennaio 2028. “Né in Aula Massimo Di Somma né nelle ultime comunicazioni pubbliche dell’assessore Sesa – aggiunge Conforzi – si è parlato esplicitamente del rientro delle famiglie negli immobili tra lungomare Duca degli Abruzzi e via Enea Picchio”.
Ostia e il ruolo del Municipio X: “Solo spettatori delle decisioni del Campidoglio”
Conforzi denuncia una marginalizzazione politica del Municipio X in questa vicenda.
“Il Municipio sembra subire passivamente le decisioni prese dal Campidoglio e dall’Ufficio di Scopo per il Litorale. Siamo continuamente informati dai giornali, non dalle istituzioni. Questo – accusa – rappresenta una forma di commissariamento politico: la classe dirigente eletta sul territorio ha sempre meno voce in capitolo”.
Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, la questione non è solo amministrativa ma anche politica, e riguarda la capacità decisionale del Municipio su un tema delicato come l’abitare.
Dragoncello e i problemi di mobilità
Le criticità del trasferimento
Conforzi evidenzia anche le criticità logistiche e sociali legate al trasferimento a Dragoncello, in immobili ex-INPS:
“Le famiglie – spiega – vivranno in una zona isolata dal centro urbano, con difficoltà di collegamento ai mezzi pubblici, in particolare alla Metromare. Si tratta di cittadini che lavorano e mandano i figli a scuola a Ostia. Spostarli significa stravolgere le loro abitudini e rischiare di creare nuovi disagi sociali”.
La richiesta di Conforzi per la mobilità pubblica
Da qui l’appello all’assessore regionale Eugenio Patanè: “Serve un potenziamento del trasporto pubblico su Dragoncello, con nuove corse e collegamenti adeguati, per evitare che il trasferimento temporaneo si trasformi in un disagio permanente”.
Case Armellini, una vicenda emblematica per Ostia
La vicenda delle Case Armellini di Nuova Ostia continua così a rappresentare uno dei nodi più complessi della politica abitativa romana.
Il trasferimento di massa deciso tra dicembre 2025 e gennaio 2026, motivato da gravi problemi strutturali negli edifici, ha scongiurato l’ipotesi di sistemazioni d’emergenza in tensostrutture. Tuttavia, come sottolinea Conforzi, la mancanza di una visione di lungo periodo rischia di compromettere il futuro di decine di famiglie.
“Il Comune – conclude – deve garantire che questi cittadini non vengano dimenticati e possano rientrare a casa non appena terminati i lavori. La trasparenza è un dovere verso chi ha già subito disagi”.
Il futuro delle famiglie e il ruolo del Comune di Roma
L’intervento di Conforzi riaccende il dibattito su Ostia, sulla governance del Litorale e sulla tenuta sociale dei quartieri popolari. Ora la palla passa al sindaco Gualtieri, chiamato a rispondere su un tema che tocca da vicino decine di famiglie romane e che riapre il confronto sul ruolo politico del Municipio Roma X.


