Ad Ostia scoppia il caso del cantiere all’Idroscalo: Conforzi (FdI) segnala possibili criticità nelle misure di sicurezza durante un intervento di bonifica di ordigni bellici e chiede controlli immediati a Municipio e Polizia Locale.
Ostia, crescente preoccupazione per il cantiere dell’Idroscalo
A Ostia si accende una nuova polemica sulla sicurezza nei cantieri pubblici. Al centro del caso c’è l’area di via dell’Idroscalo, all’incrocio con via degli Atlantici, dove da giorni sono in corso interventi di smantellamento di murature e una presunta bonifica di ordigni bellici risalenti alla presenza storica della stazione degli idrovolanti attiva nel secolo scorso. Un cantiere delicato, collocato in una zona attraversata ogni giorno da residenti, lavoratori e mezzi diretti verso le attività produttive della fascia costiera di Ostia.
A sollevare l’allarme è Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio Roma X, che ha pubblicamente denunciato il rischio di un’insufficiente tutela dell’incolumità pubblica durante i lavori. Secondo Conforzi, le condizioni del cantiere non garantirebbero una separazione adeguata tra l’area di scavo e il traffico ordinario.
“La sicurezza non è un dettaglio”: il comunicato di Giuseppe Conforzi
Nel suo comunicato ufficiale, Conforzi afferma: «Quando si parla di bonifica di ordigni bellici, la sicurezza dei cittadini deve essere una priorità assoluta, non un dettaglio secondario». Parole nette, che puntano il dito contro l’organizzazione del cantiere, definita troppo esposta alle interazioni con il traffico quotidiano.
Conforzi sottolinea che pedoni, automobilisti e motociclisti continuano a passare a pochissima distanza dall’area di intervento, senza che siano visibili separazioni, barriere o deviazioni significative. Una situazione che, se confermate le attività di bonifica di residuati esplosivi, potrebbe costituire un rischio evidente per la popolazione di Ostia.
«Se davvero si sta intervenendo su potenziali ordigni bellici – afferma – è doveroso chiedersi se tutte le prescrizioni di sicurezza siano rispettate e se il rischio per l’incolumità pubblica sia stato valutato con il massimo rigore.»
La lettera ufficiale: PEC inviata al Municipio X e alla Polizia Locale di Ostia
Parallelamente alla nota pubblica, Conforzi ha inviato una comunicazione PEC formale indirizzata al Presidente del Municipio Roma X, Mario Falconi, al X Gruppo Mare della Polizia Locale e al Direttore del Municipio, Marcello Visca, con copia all’assessore ai Lavori Pubblici, Guglielmo Calcerano.
Il contenuto della PEC e le verifiche richieste
Nel documento ufficiale, Conforzi descrive con precisione il contesto dell’intervento:
- cantiere posizionato lungo via dell’Idroscalo all’incrocio con via degli Atlantici;
- lavori in corso per smantellamento murature e bonifica da residuati bellici;
- vicinanza immediata alla struttura produttiva Canados, in via dell’Idroscalo 252;
- passaggio continuo di residenti e lavoratori a pochi metri dagli scavi.
Proprio questa compresenza tra attività delicate e flussi di traffico ha spinto Conforzi a chiedere:
- se il cantiere rispetti pienamente tutte le normative vigenti sulle bonifiche di ordigni esplosivi;
- in caso contrario, l’immediato intervento delle autorità competenti;
- una comunicazione chiara ai cittadini di Ostia sul reale stato delle attività.
Ostia, un tema che riguarda la sicurezza collettiva
La zona dell’Idroscalo non è nuova a problematiche connesse alla sicurezza urbana e alla fragilità delle sue infrastrutture. In un quartiere caratterizzato dalla presenza di famiglie, attività produttive, lavoratori del mare e un costante afflusso di veicoli, ogni intervento su potenziali ordigni bellici assume una rilevanza superiore.
Conforzi evidenzia che non si tratta di creare allarmismo, ma di pretendere chiarezza e «cautele adeguate». Una richiesta che trova eco tra alcuni residenti della zona, preoccupati per la vicinanza tra il cantiere e il traffico quotidiano.
Il capogruppo di FdI conclude così: «Se tutto è in regola, bene, si metta per iscritto; se emergono criticità, si intervenga subito, prima che accada qualcosa di irreparabile.»
Trasparenza e informazione: cosa chiedono i cittadini
Il tema centrale della vicenda non è soltanto la sicurezza, ma anche la trasparenza. I residenti di Ostia, sempre più attenti alle trasformazioni del territorio, chiedono che il Municipio renda note le procedure adottate, le certificazioni di sicurezza e gli eventuali rischi collegati alle operazioni.
Cosa ci si aspetta dalle istituzioni nei prossimi giorni
Dopo la richiesta formale di Conforzi, l’attenzione è ora sulle verifiche del Municipio Roma X e del X Gruppo Mare della Polizia Locale. Gli abitanti si aspettano:
- un sopralluogo tecnico approfondito,
- la conferma ufficiale delle misure di sicurezza adottate,
- un aggiornamento pubblico sull’esito delle verifiche,
- una comunicazione chiara sulla natura della bonifica in corso.


