Acilia Sud, cittadini e Fare Verde in difesa degli alberi davanti alla nuova stazione ferroviaria: raccolta firme contro il progetto del Comune di Roma.
Un progetto urbanistico destinato a far discutere la cittadinanza di Acilia Sud rischia di prendere vita nei prossimi mesi davanti alla nuova stazione ferroviaria. Secondo quanto trapelato dagli uffici tecnici del Comune di Roma, sarebbe tutto pronto per la creazione di un grande parcheggio di scambio a servizio della linea Metromare. L’obiettivo dichiarato è quello di agevolare i residenti del quadrante e dei vicini quartieri dell’entroterra del Municipio Roma X.
Tuttavia, il prezzo da pagare per quest’opera sarebbe molto alto: l’abbattimento degli alberi secolari che oggi si trovano davanti alla nuova fermata della metropolitana leggera. Colate di cemento e asfalto al posto del verde urbano: un piano che l’associazione ambientalista Fare Verde ha deciso di contrastare apertamente, avviando una raccolta firme per fermare quello che definisce un “disastroso progetto”.
Fare Verde dice no: “Nessun albero dev’essere abbattuto ad Acilia”
L’iniziativa è stata organizzata da Lara Mignemi, membro del Direttivo di Fare Verde Roma. Con la raccolta firme, l’associazione chiede con fermezza che nessun albero venga abbattuto davanti alla nuova stazione di Acilia Sud.
Il progetto del Comune, infatti, punta a trasformare profondamente il volto di via Bepi Romagnoni. Lì dove oggi sorge una piccola area naturale – con tanto di canale e diverse specie di volatili – si prevede l’abbattimento totale per lasciare spazio a un parcheggio di scambio.
Secondo i cittadini Cristina Franchi e Massimo Lucciola, presenti alla raccolta firme, si rischierebbe uno “sterminio” di decine di alberi, proprio alle spalle della rimessa Atac di Acilia.
La linea radicale di Fare Verde rispetto ad altre associazioni
La posizione di Fare Verde è netta: davanti alla stazione ferroviaria di Acilia Sud non deve cadere nemmeno un albero. Una linea considerata più radicale rispetto a quella di altre associazioni che, pur opponendosi al progetto, sembrano più disponibili a compromessi.
Tra i residenti, alcuni hanno persino ventilato l’ipotesi di incatenarsi agli alberi nel momento in cui arriveranno le ruspe e gli operai, pur di difendere la piccola oasi naturale. Un segnale di quanto la vicenda sia sentita nel territorio.
La politica locale si schiera sul caso di Acilia Sud: presenti Conforzi e Adriani

Alla raccolta firme, organizzata nella mattinata di fronte al vialetto d’ingresso della stazione di Acilia Sud, hanno preso parte anche i consiglieri municipali Sara Adriani e Giuseppe Conforzi.
Agli eletti del Municipio Roma X è stato chiesto di attivarsi con urgenza per fermare il disboscamento, sensibilizzando l’Amministrazione capitolina sulla necessità di difendere l’area verde.
Conforzi: “Esistono alternative senza abbattere alberi”
Il consigliere Giuseppe Conforzi ha raccolto le sollecitazioni dei cittadini e degli attivisti ambientali. “È inammissibile che quest’area venga disboscata – ha dichiarato – soprattutto quando i residenti hanno già proposto valide alternative. Lunedì protocollerò una lettera al Municipio Roma X, denunciando l’impatto ambientale del progetto e suggerendo soluzioni concrete”.
Secondo Conforzi, infatti, ci sarebbero aree oggi occupate abusivamente che, se liberate, potrebbero diventare spazi utili per i parcheggi di scambio, senza dover abbattere nemmeno un albero. “Dopo un sopralluogo ho verificato che queste soluzioni sono realizzabili e risponderebbero alle esigenze dei cittadini senza arrecare danni all’ambiente”, ha concluso.
Una vicenda destinata a far discutere i residenti di Acilia e non solo
La battaglia tra sostenitori del parcheggio e difensori del verde è solo all’inizio. Da una parte, il Comune di Roma che punta a potenziare i nodi di scambio del trasporto pubblico; dall’altra, associazioni e cittadini che vogliono preservare un angolo di natura già messo a dura prova dal cemento.
La raccolta firme di Fare Verde potrebbe rappresentare il primo passo verso una mobilitazione più ampia, destinata a incidere nel dibattito pubblico del Municipio Roma X. Un confronto che rischia di infiammarsi ancora di più con l’avvicinarsi dell’inizio dei lavori.


