Ad Acilia, davanti alla stazione ferroviaria, i passaggi per disabili risultano chiusi da transenne in acciaio. Pendolari costretti a scavalcare tra auto in corsa e semafori spenti. Dubbi sui lavori e polemica politica.
ACILIA – Transenne in acciaio davanti alla stazione ferroviaria e pendolari costretti a scavalcarle per attraversare la strada. È questa la scena che si presenta oggi lungo via Ostiense, nel cuore di Acilia, dove i passaggi dedicati alle persone con disabilità risultano improvvisamente chiusi. Una situazione che sta generando disagi, polemiche e soprattutto preoccupazione per la sicurezza di chi ogni giorno utilizza la stazione.
Nel quadrante di Acilia, punto nevralgico per il collegamento tra il centro di Roma e il litorale, la modifica alla viabilità ha colto di sorpresa residenti e pendolari. I cosiddetti “sali scendi”, fondamentali per garantire un attraversamento accessibile, sono stati infatti ostruiti con barriere metalliche, rendendo di fatto impossibile il passaggio diretto verso piazza Capelvenere.
Transenne davanti alla stazione di Acilia: chiusi i passaggi per disabili
Il problema si concentra proprio davanti alla stazione ferroviaria di Acilia, lungo via Ostiense. Qui, dove fino a poco tempo fa era possibile attraversare la strada utilizzando i percorsi dedicati, oggi si trovano inferriate in acciaio che bloccano completamente l’accesso.
La chiusura dei passaggi colpisce in modo particolare le persone con disabilità, ma anche genitori con passeggini e cittadini con difficoltà motorie. In un’area strategica come quella della stazione di Acilia, dove transitano ogni giorno centinaia di persone, la mancanza di un attraversamento diretto rappresenta un ostacolo concreto alla mobilità.

Pendolari costretti a scavalcare: rischio sicurezza su via Ostiense
Semafori spenti e traffico veloce davanti alla stazione
La conseguenza più immediata è sotto gli occhi di tutti: molti cittadini, soprattutto giovani, scelgono di scavalcare le transenne pur di attraversare la strada. Un gesto che espone a rischi evidenti, aggravati dalla presenza di semafori pedonali ancora non attivi.
Su via Ostiense, infatti, le auto transitano a velocità sostenuta, spesso senza considerare la presenza della stazione ferroviaria e del capolinea degli autobus. In questo contesto, l’assenza di un attraversamento diretto e funzionante aumenta sensibilmente il pericolo di incidenti.
Il rischio non è teorico: basta osservare il comportamento dei pendolari nelle ore di punta per comprendere quanto la situazione possa diventare critica.
Il sopralluogo davanti alla stazione di Acilia
A documentare la situazione è stato anche il consigliere municipale Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel X Municipio di Roma, che ha effettuato un sopralluogo sul posto.
Nel video realizzato durante l’ispezione, vengono evidenziate le criticità legate alla chiusura dei passaggi e le difficoltà per i cittadini, costretti a trovare soluzioni alternative per attraversare la strada.
Le immagini mostrano chiaramente le barriere installate e il flusso continuo di pedoni che tentano di aggirarle, spesso in condizioni di scarsa sicurezza.
Il percorso alternativo verso piazza Capelvenere: quattro semafori
Un collegamento reso più complesso per disabili e famiglie
Esiste, almeno teoricamente, un percorso alternativo per raggiungere piazza Capelvenere dalla stazione di Acilia. Tuttavia, si tratta di un tragitto articolato che prevede l’attraversamento di ben quattro semafori pedonali.
Uscendo dalla stazione, bisogna dirigersi verso sinistra, attraversare la strada utilizzando il primo semaforo (attualmente non funzionante), raggiungere l’area delle banchine degli autobus e attendere un secondo attraversamento. Da lì, proseguire verso via dei Romagnoli e infine attraversare via di Monti di San Paolo per arrivare alla piazza.
Un percorso che, seppur possibile, appare complesso e poco immediato, soprattutto per le persone con difficoltà motorie o per chi accompagna bambini piccoli.
I dubbi dei residenti: lavori inutili e progetto cambiato?
I lavori recenti sui “sali scendi”
A sollevare ulteriori perplessità è il fatto che i “sali scendi” oggi chiusi erano stati oggetto di interventi di riqualificazione negli ultimi mesi. Un elemento che apre interrogativi sulla gestione dei lavori pubblici nella zona di Acilia.
Un residente, presente durante il sopralluogo, ha evidenziato la contraddizione: da un lato la realizzazione o il miglioramento dei percorsi pedonali, dall’altro la loro successiva chiusura tramite transenne.
“Se il progetto prevedeva un nuovo sistema di attraversamento – osserva – perché intervenire su strutture che oggi risultano inutilizzabili? Mi pare evidente ci sia un caso di spreco e forse un cambio in corsa del progetto di viabilità”.
Un dubbio che riguarda non solo la funzionalità degli interventi, ma anche la pianificazione complessiva della mobilità nel quadrante di Acilia.
Conforzi: “Accesso negato ai cittadini più fragili”
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere Giuseppe Conforzi, che ha espresso forti critiche sull’attuale situazione.
“Con Falconi e Gualtieri, ormai non mi meraviglia più nulla. Oggi noto come ai cittadini con problemi motori viene precluso l’accesso a piazza Capelvenere, dove ci sono anche uffici comunali, e la zona di Monti San Paolo”.
Parole che riportano al centro del dibattito il tema dell’accessibilità urbana e della sicurezza pedonale, in un’area di Acilia che rappresenta un punto di snodo fondamentale per il territorio.

Una situazione ancora da chiarire ad Acilia
In attesa che i semafori vengano attivati e che venga chiarito il progetto complessivo di viabilità, la situazione davanti alla stazione di Acilia continua a generare disagi e interrogativi.
Resta una domanda di fondo: perché chiudere proprio quei passaggi pensati per garantire accessibilità e sicurezza ai pedoni?
Una questione che, nelle prossime settimane, potrebbe diventare centrale nel dibattito pubblico locale, tra richieste di chiarimenti e possibili interventi correttivi.


