Marciapiedi dissestati e rifiuti abbandonati su via Costantino Beschi ad Acilia, nel X Municipio di Roma

Acilia, marciapiedi dissestati e degrado su via Costantino Beschi: la denuncia di un anziano residente

Un residente anziano di Acilia denuncia lo stato di degrado di via Costantino Beschi: marciapiedi rotti, foglie e rifiuti ovunque. I video documentano rischi concreti per cittadini, anziani e donne in gravidanza. Ora serve l’intervento del Municipio X.

Ad Acilia, nel X Municipio di Roma, il tema del decoro urbano torna al centro dell’attenzione grazie alla segnalazione del signor Biagio, residente anziano del quartiere. Due video girati lungo via Costantino Beschi documentano una situazione di degrado che non riguarda solo l’estetica, ma pone seri problemi di sicurezza per cittadini, anziani e donne in gravidanza.

La denuncia del signor Biagio: “Camminare ad Acilia è diventato pericoloso”

La segnalazione del signor Biagio nasce da un disagio quotidiano vissuto da molti residenti di Acilia. I marciapiedi lungo via Costantino Beschi presentano lastre rotte, manto spaccato e dislivelli evidenti, a cui si aggiunge una persistente mancanza di spazzamento.

Secondo il racconto del residente, camminare in sicurezza è diventato sempre più difficile, soprattutto per le persone anziane. Il problema non è episodico, ma strutturale: le condizioni documentate sembrano il risultato di settimane di incuria e di una manutenzione ordinaria assente o insufficiente.

Cosa mostrano i video girati dai cittadini ad Acilia

Marciapiedi rotti e percorsi pedonali compromessi

I video del signor Biagio, girati interamente lungo via Costantino Beschi ad Acilia, mostrano in modo chiaro:

  • lastre di marciapiede sollevate o spezzate;
  • crepe profonde e irregolari;
  • dislivelli improvvisi lungo il percorso pedonale;
  • tratti inclinati che rendono difficoltosa la camminata.

In alcuni punti il percorso appare di fatto impraticabile, costringendo i pedoni a rallentare o ad aggirare gli ostacoli.

Foglie e rifiuti: segni evidenti di mancato spazzamento

Accanto ai dissesti strutturali, i filmati evidenziano un altro problema diffuso: l’assenza di spazzamento regolare. Le foglie secche sono accumulate lungo i bordi dei marciapiedi e attorno agli alberi, spesso schiacciate e stratificate.

Sono visibili anche rifiuti sparsi, cartacce e plastica, che contribuiscono a un senso di degrado diffuso e di abbandono del territorio.

I rischi per cittadini, anziani e donne in gravidanza 

La situazione documentata lungo via Costantino Beschi ad Acilia non è solo una questione di decoro urbano, ma un vero e proprio problema di sicurezza. I marciapiedi dissestati aumentano in modo significativo il rischio di cadute.

I soggetti più esposti sono:

  • anziani, che frequentano quotidianamente la zona anche per la presenza del Centro Anziani di piazza dei Sicani;
  • donne in gravidanza, più vulnerabili a problemi di equilibrio;
  • persone con passeggini, carrozzine o ausili per la deambulazione.

In un’area dove sono presenti negozi di prossimità, la chiesa di Porto San Leonardo di Porto Maurizio e la stazione ferroviaria di Acilia, la compromissione della viabilità pedonale limita l’autonomia dei cittadini e aumenta il rischio di incidenti.

Decoro e sicurezza: cosa dovrebbe fare il Municipio X

Dopo una segnalazione così dettagliata e documentata, è necessario un intervento concreto da parte del Municipio X di Roma Capitale. Le azioni attese sono chiare:

  • ripristino immediato dello spazzamento ordinario;
  • sopralluogo tecnico sui marciapiedi di via Costantino Beschi;
  • messa in sicurezza dei tratti più pericolosi;
  • programmazione di una manutenzione strutturale;
  • comunicazione trasparente con i residenti.

Non si tratta di interventi straordinari, ma di atti dovuti per garantire sicurezza e vivibilità in un quartiere popoloso come Acilia.

Acilia, ora servono risposte concrete

La denuncia del signor Biagio e i video girati lungo via Costantino Beschi raccontano una realtà che molti cittadini di Acilia conoscono bene: il degrado quotidiano che diventa un rischio concreto per la sicurezza.

I residenti hanno fatto la loro parte, documentando e segnalando il problema. Ora spetta alle istituzioni dimostrare che Acilia non è un quartiere di serie B e che la sicurezza dei pedoni, soprattutto dei più fragili, è una priorità reale.

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