Il Consiglio Straordinario del X Municipio dedicato alla Pineta di Castel Fusano ha riacceso il dibattito su tutela ambientale, sicurezza e degrado. Tra visioni istituzionali, dati tecnici e nodi irrisolti, ecco cosa è emerso e cosa serve ora.
X Municipio, il Consiglio Straordinario sulla Pineta di Castel Fusano
Il 29 gennaio 2026, presso il Palazzo del Governatorato di Ostia, si è svolto il Consiglio Straordinario del X Municipio di Roma Capitale dedicato alla Pineta di Castel Fusano, uno dei polmoni verdi più estesi e delicati dell’intera città.
Un appuntamento atteso, con la presenza di cittadini, associazioni e rappresentanti istituzionali, nato dall’esigenza di fare chiarezza sullo stato della riserva naturale e sugli interventi in corso e programmati. Il Consiglio ha rappresentato un momento di confronto pubblico su gestione forestale, prevenzione incendi, sicurezza e degrado ambientale, temi che da anni incidono sulla vivibilità del territorio del X Municipio.
La visione dell’Amministrazione del X Municipio
Le parole di Valentina Scarfagna
Aprendo il dibattito, la Presidente della Commissione Ambiente del X Municipio, Valentina Scarfagna, ha definito la Pineta di Castel Fusano un bene naturalistico di rilevanza nazionale, non solo per estensione e valore storico-archeologico, ma anche per il ruolo sociale che svolge nella vita quotidiana del territorio.
Scarfagna ha richiamato le ferite storiche della pineta – dall’incendio del 2000 fino al degrado degli ultimi quattro-cinque anni, paragonabile per impatto – sottolineando come non sia più sostenibile una gestione frammentaria e reattiva.
Da qui la richiesta di un piano strategico organico, fondato su competenze tecniche e scientifiche, capace di superare l’approccio emergenziale. Centrale, nel suo intervento, il ruolo del Municipio come ente di prossimità: ascoltare il territorio, condividere le scelte e accompagnare le politiche capitoline con risposte concrete.
La visione del Comune di Roma e del Sindaco
L’intervento dell’Assessora Sabrina Alfonsi
Dal Campidoglio è arrivata la posizione dell’Amministrazione capitolina, illustrata dall’Assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi. La linea tracciata è netta: passare dalla gestione dell’emergenza a una visione di sistema.
La Pineta di Castel Fusano, parte della Riserva Naturale del Litorale Romano, viene inquadrata come ecosistema complesso e fragile, segnato da incendi, parassiti e cambiamento climatico. Alfonsi ha rivendicato gli interventi già effettuati – trattamenti endoterapici, abbattimenti per sicurezza, nuove piantumazioni e videosorveglianza antincendio – e soprattutto l’istituzione del Tavolo Tecnico di Castel Fusano.
L’obiettivo dichiarato è una gestione forestale sostenibile, basata su resilienza climatica e biodiversità, anche accettando che una parziale modifica del paesaggio sia inevitabile per garantire sicurezza e futuro alla pineta.
X Municipio, il quadro attuale della Pineta di Castel Fusano
Al di là degli impegni istituzionali, il quadro reale della Pineta di Castel Fusano nel X Municipio resta complesso. Negli ultimi anni la stampa locale ha documentato incendi ricorrenti, abbattimenti di alberi per motivi di sicurezza, sversamenti di rifiuti, roghi tossici e usi impropri dell’area.
Elementi che hanno contribuito a una perdita di fiducia da parte di una parte dei cittadini, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e poco contestualizzata dal punto di vista tecnico-scientifico.
Riqualificazione e lotta al degrado: gli impegni bastano?
La domanda che emerge dal Consiglio del X Municipio è inevitabile: gli impegni annunciati si tradurranno in risultati concreti? I piani esistono e le risorse sono state incrementate, ma il territorio continua a convivere con criticità strutturali.
Accanto agli interventi forestali diventa quindi decisiva la protezione quotidiana dell’area: controlli, prevenzione incendi, rimozione dei rifiuti e presenza istituzionale costante. Senza questi elementi, anche i migliori progetti rischiano di essere vanificati.
La posizione del Centrodestra di Ostia
Il commento di Giuseppe Conforzi
Dal Consiglio è arrivata anche la voce del Centrodestra. Giuseppe Conforzi, Capogruppo di Fratelli d’Italia nel X Municipio, ha posto l’accento su una criticità spesso rimasta ai margini del dibattito: l’emergenza abitativa all’interno della pineta.
Secondo Conforzi, la presenza di decine di accampamenti informali comporta un rischio concreto: uso quotidiano di fuochi liberi e bombole del gas, accumulo di rifiuti e loro combustione, con la conseguente produzione di roghi tossici. Una situazione che mette in pericolo la pineta, l’incolumità delle persone coinvolte e la salute della comunità del X Municipio.
L’appello de Il Marforio: servono atti, non solo parole
Il dibattito istituzionale ha riportato al centro la Pineta di Castel Fusano, ma ora serve un cambio di passo. Il Marforio lancia un appello chiaro: iniziative istituzionali concrete, tempi certi e responsabilità definite, non solo dichiarazioni.
La tutela del verde nel X Municipio non riguarda solo Castel Fusano, ma anche Acque Rosse e Procoio, altre pinete strategiche per Ostia. Senza una strategia integrata – ambientale, sociale e di sicurezza – il rischio è continuare a inseguire le emergenze.
Dalle parole ai fatti: la sfida del X Municipio per la Pineta di Castel Fusano
Il Consiglio Straordinario del X Municipio ha acceso i riflettori sulla Pineta di Castel Fusano. Ora la sfida è trasformare visioni e impegni in azioni verificabili, perché la tutela del verde non resti un annuncio, ma diventi una politica quotidiana e misurabile.


