Veduta aerea dello Stadio Flaminio di Roma, con in alto a sinistra il primo piano di Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Campidoglio.

Stadio Flaminio, Santori (Lega): “Servono fatti concreti, non annunci. La Lazio non ha ancora depositato i documenti”

Il capogruppo della Lega in Campidoglio, Fabrizio Santori, interviene sul progetto dello Stadio Flaminio della SS Lazio: “Mancano i documenti tecnici e finanziari, senza i quali l’iter non può partire”. Invito al Campidoglio: “Basta annunci, servono fatti concreti e trasparenza”.

Stadio Flaminio, Santori (Lega): “Non bastano i rendering, servono i documenti ufficiali”

Sul progetto dello Stadio Flaminio, torna alta la tensione politica a Roma. Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, ha lanciato un chiaro monito alla SS Lazio e al Campidoglio: “Il tempo è scaduto, ai cittadini servono risposte concrete, non annunci”.

Il riferimento è al piano presentato dalla società biancoceleste, che prevede 140 milioni di investimenti non solo sull’impianto sportivo ma anche sull’intero quadrante del Flaminio. Tuttavia, secondo Santori, “non sono ancora stati depositati i documenti necessari per avviare l’iter tecnico previsto dalla legge”.

Mancano gli atti fondamentali per la Conferenza dei servizi sullo Stadio Flaminio

Come chiarisce il consigliere leghista, la Lazio non avrebbe ancora consegnato il progetto tecnico di fattibilità e il piano economico-finanziario asseverato — due passaggi indispensabili per la convocazione della Conferenza dei servizi, sia nel caso della concessione, sia in quello del diritto di superficie.

“Senza questi atti – precisa Santori – l’iter non può tecnicamente partire. Non basta un rendering o un piano annunciato sulla stampa: servono documenti ufficiali, completi e verificabili”.

L’appello al Campidoglio: “Trasparenza e tempi certi”

Santori invita inoltre Roma Capitale a fare la propria parte una volta completato l’iter da parte della società:

“Quando la Lazio presenterà tutto il necessario, l’amministrazione dovrà agire con serietà, garantendo tempi certi, trasparenza e tutela dell’interesse pubblico”.

La vicenda dello Stadio Flaminio si conferma così un tema cruciale non solo per i tifosi biancocelesti, ma anche per il futuro urbanistico e sportivo della città. Il progetto potrebbe rappresentare una rinascita per uno dei simboli dimenticati di Roma, ma — come ribadito da Santori — servono atti concreti per passare “dagli annunci ai fatti”.

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