A Roma, via Caetani – luogo simbolo del ritrovamento del corpo di Aldo Moro – versa nel degrado. Marco Palma (FdI) denuncia: “Un insulto alla memoria repubblicana”.
Roma, il luogo della memoria di Aldo Moro abbandonato tra bici e motorini
Un luogo che dovrebbe rappresentare la memoria e la coscienza civile dell’Italia, ma che oggi è diventato un parcheggio improvvisato per bici e scooter elettrici. È la denuncia del consigliere Marco Palma, vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI (Fratelli d’Italia), che il 28 ottobre 2025 ha scritto una dura lettera indirizzata al Gabinetto del Sindaco e alla Polizia Locale di Roma Capitale, con oggetto: “Via Caetani. Area dedicata alla Memoria di Aldo Moro e… la sosta irregolare”.
Via Michelangelo Caetani, nel pieno Centro Storico di Roma, è il luogo dove il 9 maggio 1978 venne ritrovato il corpo di Aldo Moro, allora presidente della Democrazia Cristiana e più volte presidente del Consiglio. Un punto che per molti italiani rappresenta una ferita ancora aperta, simbolo del terrorismo e degli anni di piombo. Eppure, come documentano le immagini inviate da Palma, davanti alla lapide commemorativa si trovano biciclette, monopattini e motorini posteggiati senza alcun rispetto, a pochi centimetri dalla targa e dal bassorilievo dedicato allo statista.
La denuncia di Marco Palma al Comune di Roma
Nella sua lettera, Palma parla di una situazione “identica da mesi”, sottolineando come le precedenti segnalazioni siano rimaste inascoltate.
Scrive:
“Come già rappresentato in precedenza, questo luogo che ricorda il ritrovamento del corpo di Aldo Moro è nelle medesime condizioni da mesi. Biciclette e ciclomotori in sosta nell’area che dovrebbe essere solo pedonale, per chi vuole sostare in preghiera o in ricordo dello statista”.
Il consigliere ricorda di aver chiesto la chiusura dell’area con una semplice catenella, così da evitare l’accesso ai mezzi, ma anche questa proposta “è caduta nel vuoto”.
Poi l’attacco più duro:
“Il fatto che ve ne freghiate rappresenta il clima che ormai questo Paese vive, totalmente permeato da selfie e post autocompiacenti, che hanno contaminato anche la politica di una città come Roma”.
Un simbolo civile dimenticato
La denuncia tocca un nervo scoperto. L’area di via Caetani 9, situata tra via delle Botteghe Oscure (storica sede del PCI) e piazza del Gesù (ex sede della Democrazia Cristiana), è un punto emblematico della storia italiana. Lì venne ritrovata la Renault 4 rossa in cui le Brigate Rosse abbandonarono il corpo di Aldo Moro dopo 55 giorni di prigionia.
Oggi, invece, il marciapiede appare come una comune zona di sosta, senza segnaletica né protezioni, frequentata da turisti e residenti che parcheggiano liberamente i mezzi in sharing.
Palma: “Serve uno scatto di orgoglio per restituire dignità al luogo”
Nel finale della sua lettera, Palma si rivolge direttamente alle istituzioni capitoline:
“Vi chiedo uno scatto di orgoglio, non per riscattare la vostra omertosa inattività, ma per ridare quella soglia di dignità che il luogo e l’uomo, insieme alla città, meritano”.
Un appello che suona come una richiesta di memoria e rispetto, in una città che troppo spesso dimentica i luoghi della propria storia.
Via Caetani, simbolo del sacrificio di Aldo Moro e della Repubblica, attende ancora un segno concreto da parte di Roma Capitale.


