Centro d'accoglienza a Roma

Roma, progetto per 2 centri d’accoglienza alla Ferratella: residenti dicono “no”

Due nuovi centri d’accoglienza a Roma: il Comune vorrebbe aprire le due strutture nel quartiere Ferratella utilizzando i fondi del PNRR. I residenti dicono “no”.

Via Giovanni Comisso 23
I centri d’accoglienza di Roma aprirebbero a via Giovanni Comisso 23 (credits @Google Maps) – Ilmarforio.it

In vista del Giubileo, prosegue i progetti per aprire nuovi centri d’accoglienza a Roma. Utilizzando i fondi del Giubileo, il Campidoglio starebbe valutando l’idea di aprire due strutture per l’accoglienza nella zona della Ferratella. La vicenda non è stata accolta con favore dalla cittadinanza, che tra i motivi della contrarietà ha sottolineato anche la vicinanza al Liceo Aristotele. Sulla vicenda è scontro politico, con l’Amministrazione del IX Municipio che invece plaudono la bontà di tali iniziative.

Il progetto per due nuovi centri d’accoglienza a Roma Sud

Le strutture sorgerebbero su via Comisso 23, lì dove un tempo sorgeva l’ex Casa di Heidi. Un’idea che il Comune di Roma, insieme al IX Municipio, vorrebbe realizzare con i fondi provenienti dal PNRR. Sarebbe l’ennesimo investimento con questi proventi provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dove i progetti per i centri d’accoglienza all’interno del territorio di Ostia e la zona di Pietralata nel IV Municipio.

L’opposizione dei cittadini al progetto

Ovviamente i cittadini di Ferratella vorrebbero bloccare la realizzazione del progetto, che rischia d’innescare un oggettivo problema di sicurezza all’interno della zona. Sulla vicenda si è esposto anche l’onorevole Fabrizio Santori, attuale Capogruppo della Lega in Campidoglio. Il consigliere comunale si è fatto voce delle istanze della cittadinanza, mostrando anche quegli aspetti che maggiormente pongono delle perplessità nei residenti.

Se il primo progetto indica l’apertura di un Housing First, denominato “Progetto Un Tetto Con Cura 8”, che prevede un investimento di oltre 700 mila euro per creare un sistema di accoglienza temporanea per singoli o famiglie senza fissa dimora, la seconda idea apre delle riflessioni.

Si tratta dell’apertura di una Stazione di Posta, che sorgerebbe all’interno dello stesso edificio. In una struttura che costerebbe un ulteriore investimento, che distribuirebbe h24 i beni primari o i servizi per l’igiene ai clochard che lo richiedono. Una situazione che, nella pratica, porterebbe un “via vai” di sbandati a pullulare nella zona, con tutta una serie di pericoli che ne possono nascere all’interno di un’area urbana molto vissuta dai residenti.

Senzatetto a Roma
L’housing firts di Roma sorgerà nel quartiere della Ferratella (credits @RomaSette) – Ilmarforio.it

Il IX Municipio di Roma difende l’idea dei centri d’accoglienza

Il IX Municipio ha mostrato di sostenere il progetto attorno all’apertura dei centri d’accoglienza alla Ferratella, come fatto attraverso la voce dell’assessora Luisa Laurelli durante la “Commissione Speciale per i progetti PNRR” di gennaio scorso. L’Assessora alle Politiche Sociali ha ribadito la presenza di diversi clochard nella zona, che avrebbero la necessità di una struttura simile: aree che già in passato, secondo l’Amministrazione, erano presenti all’interno del quartiere attraverso l’apertura di container attrezzati proprio per i senza fissa dimora.

Una ricostruzione storica che però è stata smentita dai residenti della Ferratella, che hanno evidenziato come la zona non abbia mai sofferto di un’eccessiva presenza dei clochard. Soprattutto, hanno evidenziato come i container per le persone con disagi socio-economici erano presenti in un’altra area del IX Municipio: si trattava dell’esperienza nel quadrante del Divino Amore, ovvero a oltre 10 chilometri di distanza dalla struttura di via Comisso.

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