Carabinieri intervengono ai colonnati di piazza dei Cinquecento a Roma.

Roma, maxi blitz a Termini: Carabinieri sgomberano i colonnati di piazza dei Cinquecento. Commercianti soddisfatti

Maxi operazione dei Carabinieri a piazza dei Cinquecento, a Roma, davanti alla stazione Termini: sgomberati i clochard sotto i colonnati. Commercianti sollevati, ma resta l’incognita futuro.

I commercianti della zona della stazione Termini, a Roma, per almeno qualche giorno possono tirare un sospiro di sollievo. È la conseguenza del maxi blitz dei Carabinieri a piazza dei Cinquecento, che ha portato allo sgombero dei clochard dai colonnati davanti allo scalo ferroviario principale della Capitale.

L’operazione è scattata nella giornata di venerdì e ha rappresentato l’ennesimo intervento delle forze dell’ordine contro il degrado che da tempo caratterizza l’area compresa tra l’Esquilino e piazza della Repubblica. I militari hanno liberato uno dei punti ritenuti più critici della zona, spesso indicato dai cittadini come pericoloso per la presenza di senza fissa dimora ubriachi e, in alcuni casi, violenti.

Un’operazione di pulizia attesa da mesi davanti alla principale stazione di Roma

Il blitz era atteso da tempo. Da mesi, infatti, i colonnati di piazza dei Cinquecento erano diventati una delle aree più invivibili del quartiere. Oltre ai numerosi episodi di borseggi e rapine, spesso attribuiti a piccoli gruppi di stranieri lungo via Giovanni Giolitti, la zona era ormai considerata “off limits” da turisti e residenti nelle ore serali.

Molti clochard, spesso in stato di ebbrezza, si erano resi protagonisti di episodi di aggressione o molestie, in particolare nei confronti di giovani turiste. Una situazione che metteva in allarme non solo i cittadini, ma soprattutto i commercianti che, per paura di nuovi episodi, erano costretti a chiudere in anticipo le proprie attività.

La reazione dei commercianti di Termini

La soddisfazione per l’operazione anti-degrado condotta dai Carabinieri è palpabile tra i commercianti che operano nella zona. Come documentato dall’attivista Simone Carabella, da mesi gli esercenti lamentavano un clima insostenibile.

Durante l’inverno, soprattutto, molti negozi erano diventati bersaglio di raid predatori condotti da bande etniche di origine africana o magrebina. Una condizione che aveva spinto alcuni operatori a valutare seriamente la chiusura definitiva e il trasferimento delle proprie attività in quartieri più sicuri.

Ventiquattro ore senza bivacchi ai colonnati al centro di Roma: un primo successo

A distanza di 24 ore dall’intervento, l’operazione può essere definita un successo. Nessun senzatetto ha tentato di rimettere i materassi o improvvisare giacigli sotto i colonnati di piazza dei Cinquecento.

Un risultato che fa ben sperare residenti e commercianti, che finalmente possono riappropriarsi di un percorso pedonale cruciale: quello che collega la stazione Termini con via Cavour e piazza della Repubblica. Un’arteria che, fino a pochi giorni fa, era resa impraticabile dal degrado e dall’insicurezza.

La voce dei clochard: “Abbiamo paura di tornare”

La testimonianza di un senza fissa dimora

Se la soddisfazione dei cittadini è evidente, non mancano reazioni anche tra i clochard coinvolti nello sgombero. Uno di loro, in un momento di lucidità, ha raccontato la propria esperienza.

“È stata un’operazione forte, che non avevo mai visto da quando sono arrivato in Italia. Parlando con altri compagni, provenienti da diversi Paesi africani, abbiamo deciso di non tornare sotto i colonnati per paura di nuove retate dei militari. Non vogliamo correre il rischio di essere cacciati dal Paese.”

Le sue parole restituiscono la percezione di una presenza dello Stato finalmente tangibile e capace di ristabilire ordine e decoro in un punto nevralgico della Capitale.

Una piazza simbolo per Roma

Piazza dei Cinquecento è da tempo considerata uno dei luoghi simbolo del degrado romano: bivacchi, spaccio, sbandati e insicurezza hanno contribuito a creare una reputazione difficile da scalfire.

L’intervento dei Carabinieri segna un passo importante, seppur forse temporaneo, per la riqualificazione dell’area. Resta da capire se le istituzioni riusciranno a mantenere alta l’attenzione e a garantire la continuità dei controlli, condizione necessaria per evitare che il problema torni a ripresentarsi nel giro di pochi giorni.

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