Un’utilitaria è stata trovata con il finestrino infranto davanti al Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre, in viale Marconi. Il nuovo caso si aggiunge alle recenti segnalazioni nel quartiere e riapre il tema dei controlli, soprattutto durante le ferie estive.
Un’automobile è stata trovata con il finestrino laterale anteriore infranto nel primo pomeriggio di domenica 2 agosto 2026 lungo viale Guglielmo Marconi, a Roma, nei parcheggi davanti al cancello d’ingresso del Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre. A segnalare il caso è stato il signor Flavio attraverso il gruppo Facebook “Sei di San Paolo se”, pubblicando una fotografia nella quale si vedono il vetro distrutto e numerosi frammenti rimasti a terra. Al momento non è noto quando sia avvenuto il danneggiamento, se dall’abitacolo siano stati sottratti oggetti o se il proprietario abbia presentato denuncia.
Roma, auto con il finestrino infranto davanti a Roma Tre
La macchina, un’utilitaria rossa, era parcheggiata lungo viale Guglielmo Marconi, in prossimità dell’ingresso universitario. La sede del Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre si trova al civico 446, nel quadrante Marconi-San Paolo.
La fotografia scattata dopo pranzo mostra il finestrino laterale anteriore quasi completamente distrutto. Sull’asfalto, accanto allo sportello, sono visibili diversi frammenti. È questo il dato documentato con certezza: l’automobile è stata danneggiata mentre si trovava in sosta.
Non ci sono invece elementi sufficienti per parlare come fatto accertato di furto o tentato furto. La rottura potrebbe essere stata finalizzata a entrare nell’abitacolo, ma solo il proprietario, un’eventuale denuncia o gli accertamenti delle forze dell’ordine potranno chiarire se siano stati portati via beni personali.
La segnalazione pubblicata nel gruppo “Sei di San Paolo se”
«Vetro sfasciato davanti Roma 3, viale Marconi».
Con queste parole Flavio ha accompagnato l’immagine condivisa nel gruppo Facebook dedicato al quartiere San Paolo. Il cittadino ha documentato la presenza della vettura danneggiata, senza presentarsi come proprietario del mezzo e senza fornire altri particolari sulla dinamica.
La segnalazione assume rilievo soprattutto per il luogo: un tratto centrale di viale Marconi, davanti a una sede dell’Università Roma Tre, frequentato da studenti, personale universitario e residenti.
La foto non permette di stabilire se il finestrino sia stato infranto durante la notte, al mattino o poco prima del ritrovamento. La ricostruzione deve quindi restare prudente e separare ciò che l’immagine dimostra dalle ipotesi ancora prive di conferme.
Un nuovo episodio dopo i danneggiamenti segnalati a Marconi
Il caso davanti a Roma Tre è stato documentato nella stessa giornata in cui Il Marforio ha pubblicato un approfondimento sui danneggiamenti alle automobili nel quartiere Marconi. Il precedente più recente riguardava una Volkswagen parcheggiata in via Francesco Maurolico, ritrovata la mattina del 1° agosto con il finestrino posteriore infranto e i vetri sparsi sull’asfalto.
Anche in quella circostanza non erano emersi elementi sufficienti per confermare l’eventuale sottrazione di oggetti. L’articolo ricostruiva inoltre altre segnalazioni tra Marconi e Portuense: automobili lasciate senza ruote, vetture private di sportelli o parti della carrozzeria e ulteriori danni nel quadrante.
Dalle auto smontate ai finestrini infranti
Gli episodi presentano caratteristiche differenti e non possono essere attribuiti automaticamente agli stessi responsabili. Il collegamento, al momento, è territoriale: in più punti del quadrante sono state segnalate automobili danneggiate o private di alcuni componenti.
Nel precedente servizio, Marco Palma, consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI, aveva chiesto un rafforzamento dei controlli e proposto di valutare forme di vigilanza privata notturna. Si tratta di una proposta politica, non di un servizio già approvato o finanziato, che dovrebbe essere definito nelle modalità, nei costi e nel rapporto con le autorità competenti.
Auto lasciata a Roma durante le vacanze: come ridurre i rischi
Tra luglio e agosto molte persone partono lasciando l’automobile a Roma per diversi giorni. Non sappiamo se questo fosse il caso della vettura fotografata davanti a Roma Tre, ma il periodo estivo rende utile ricordare alcune precauzioni. Nessun accorgimento può eliminare completamente il rischio, tuttavia una scelta più attenta può rendere il mezzo meno esposto e consentire di intervenire prima in caso di problemi.
Quando possibile, la soluzione più prudente è un garage privato o un’autorimessa custodita. Se l’auto deve restare in strada, è preferibile scegliere uno spazio regolare, illuminato, visibile dalle abitazioni e frequentato, evitando punti isolati. Prima di partire bisogna controllare la segnaletica, perché durante l’assenza potrebbero entrare in vigore divieti temporanei per lavori, eventi o pulizia della strada.
Abitacolo vuoto e chiusure controllate
Borse, zaini, pacchi, monete, documenti, dispositivi elettronici e cavi di ricarica non dovrebbero essere lasciati in vista. Anche un oggetto di scarso valore può attirare l’attenzione o far pensare che nell’auto siano presenti beni più importanti. È opportuno svuotare l’abitacolo e controllare la chiusura di portiere, finestrini, bagagliaio e tettuccio. Sono precauzioni indicate anche nei materiali informativi della Polizia di Stato dedicati alla prevenzione dei furti sulle automobili.
Un antifurto funzionante, un blocca-volante o un dispositivo meccanico visibile possono rappresentare ulteriori deterrenti. I sistemi di localizzazione possono invece aiutare in caso di sottrazione del veicolo, senza sostituire la denuncia e l’intervento delle forze dell’ordine.
Una persona di fiducia può evitare brutte sorprese
Se l’assenza dura più giorni, può essere utile affidare a un familiare, un vicino o un conoscente il controllo periodico dell’automobile. La persona incaricata può verificare l’eventuale comparsa di danni, nuovi divieti di sosta, avvisi lasciati sul mezzo o problemi evidenti agli pneumatici.
Per soste particolarmente lunghe bisogna considerare anche la batteria. L’ACI consiglia, in caso di fermo superiore alle quattro settimane, di utilizzare periodicamente il veicolo o valutare un mantenitore di carica, attenendosi alle indicazioni del costruttore. Prima della partenza è inoltre utile fotografare l’auto e il luogo nel quale è stata parcheggiata, controllando anche le coperture previste dall’assicurazione.
Sicurezza a Marconi, il nuovo caso riapre il tema dei controlli a Roma
Il finestrino infranto davanti all’Università Roma Tre non permette da solo di misurare le dimensioni del fenomeno, né di stabilire un legame investigativo con gli altri episodi. Si aggiunge però alle segnalazioni già raccolte nel quartiere e riporta l’attenzione sulla sicurezza delle automobili lasciate in sosta lungo le strade di Roma.
Resta da comprendere se nella zona siano presenti telecamere capaci di fornire immagini utili, se il proprietario abbia denunciato l’accaduto e se dall’abitacolo sia stato sottratto qualcosa. Il Marforio resta disponibile a raccogliere eventuali precisazioni e aggiornerà la notizia qualora emergano nuovi elementi.
Per residenti e automobilisti rimane una preoccupazione concreta: parcheggiare il mezzo e ritrovarlo con un vetro distrutto, con i costi e i disagi che ne derivano. Il nuovo episodio di viale Guglielmo Marconi rafforza quindi la richiesta di prevenzione, controlli e attenzione nelle strade del quartiere, soprattutto nei periodi in cui molte automobili restano ferme per diversi giorni.
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