Il nubifragio del 10 settembre ha lasciato pesanti conseguenze anche a piazza Federico Marcello Lante, a Roma. Il giorno dopo Franco Baroni, presidente del Comitato Residenti Ardeatino-Tor Marancia, ha documentato alberi e grossi rami caduti nell’area giochi e rilanciato la richiesta di maggiori controlli sul verde urbano.
A Roma, il violento nubifragio di giovedì 10 settembre ha lasciato danni anche a piazza Federico Marcello Lante, nel quadrante Ardeatino-Tor Marancia. La mattina successiva, venerdì 11 settembre, intorno alle 10, Franco Baroni, presidente del Comitato Residenti Ardeatino-Tor Marancia, ha documentato con un video alberi e grossi rami caduti nell’area giochi, automobili danneggiate e le operazioni di rimozione successive all’emergenza. Il Comitato chiede ora maggiori controlli sul verde e chiarimenti sul monitoraggio delle alberature.
Roma, alberi e grossi rami nell’area giochi di piazza Lante
Le immagini girate da Baroni mostrano una situazione particolarmente critica all’interno e attorno alla piazza. Grossi rami sono finiti nello spazio destinato ai bambini, mentre altre porzioni delle alberature risultano spezzate o abbattute. Nel filmato si vede anche almeno un albero con l’apparato radicale sollevato dal terreno, oltre ad alcune vetture raggiunte dai rami.
Il punto più delicato riguarda proprio l’area ludica di piazza Lante, uno spazio abitualmente frequentato da bambini, genitori e persone anziane. È su questo aspetto che Baroni insiste durante il sopralluogo, soffermandosi sulle possibili conseguenze che una caduta di quelle dimensioni avrebbe potuto avere se la piazza fosse stata affollata nel momento più intenso del temporale.
Nel video sono visibili anche operatori e mezzi impegnati nelle attività successive all’emergenza. La mattina dell’11 settembre risultavano quindi già in corso interventi per liberare gli spazi interessati dalla caduta delle alberature, all’indomani di una giornata che aveva messo a dura prova numerosi quartieri di Roma.
Baroni: «Pensate che questo non si poteva prevenire?»
Il presidente del Comitato Residenti Ardeatino-Tor Marancia concentra il proprio intervento soprattutto sul tema della prevenzione e dei controlli sul verde urbano. Davanti ai rami spezzati, agli alberi abbattuti e alle automobili danneggiate, Baroni domanda: «Pensate che questo non si poteva prevenire tutto questo danno?».
La frase racchiude il nodo della protesta. Il Comitato non nega la violenza del fenomeno meteorologico che ha colpito Roma, ma pone una questione differente: capire in quali condizioni si trovassero le alberature prima del nubifragio e quali verifiche fossero state effettuate.
La risposta sulle «calamità naturali»
Nel filmato Baroni riferisce inoltre che gli sarebbe stato risposto che «contro le calamità naturali non si può fare niente». Un’argomentazione che il presidente del Comitato contesta, chiedendo di approfondire quale parte dei danni sia riconducibile esclusivamente alla forza dell’evento atmosferico e quale spazio possa invece esserci per attività di monitoraggio, prevenzione e manutenzione.
Il video, da solo, non consente naturalmente di stabilire le cause tecniche del cedimento delle singole alberature. Per farlo sarebbero necessari accertamenti specialistici sullo stato degli alberi e sulla loro stabilità prima del temporale.
Il Comitato attacca l’assessorato competente dell’VIII Municipio di Roma
La polemica è proseguita anche sui social. In un post pubblico pubblicato nel gruppo Facebook del Comitato Residenti Ardeatino-Tor Marancia, Baroni ha rivolto un duro attacco all’assessorato competente dell’VIII Municipio, accusandolo di insufficiente attenzione al territorio e chiedendo una maggiore presenza e controlli più frequenti sullo stato degli alberi.
Il presidente del Comitato sostiene inoltre che circa un mese e mezzo prima fosse già stata realizzata una denuncia sullo stato delle alberature attraverso un servizio con Canale 10. Il riferimento viene riportato come dichiarazione dello stesso Baroni.
Nel suo intervento, il presidente insiste soprattutto sulla necessità di garantire ai residenti condizioni di sicurezza negli spazi pubblici, chiedendo che il territorio venga monitorato con maggiore continuità. Dietro i toni duri dello sfogo emerge quindi una domanda amministrativa precisa: erano già state segnalate criticità sulle alberature e quali controlli erano stati eseguiti prima del 10 settembre?
Il nubifragio del 10 settembre ha colpito duramente Roma
Il contesto meteorologico è fondamentale per leggere correttamente quanto accaduto a piazza Lante. Il 10 settembre Roma è stata investita da una fase di maltempo particolarmente intensa, con vento forte, piogge torrenziali, fulmini, allagamenti e numerose cadute di alberi e rami.
Secondo la ricostruzione di RomaToday, nel corso della giornata la Polizia Locale è stata impegnata in oltre 350 interventi, legati ad allagamenti, caduta di alberi e rami, veicoli rimasti in panne e problemi alla viabilità. Una situazione che ha interessato praticamente tutti i quadranti della Capitale.
Un albero caduto su un’auto anche sulla via Ardeatina
Uno degli episodi più gravi si è verificato proprio nel quadrante dell’Ardeatina. All’intersezione tra via Ardeatina e via delle Sette Chiese, un grosso albero è caduto sopra un veicolo in transito, ferendo il conducente, successivamente soccorso e trasportato al pronto soccorso.
Le criticità hanno interessato molti altri punti di Roma. Le cronache della giornata hanno riportato cadute di alberi e rami all’Esquilino, sull’Ostiense, in via Lanciani e in diversi altri quartieri. A piazza Dante, per esempio, la caduta di un grosso platano ha danneggiato sei automobili parcheggiate, senza provocare feriti.
A piazza Lante resta aperto il nodo dei controlli sul verde
La straordinarietà del nubifragio non consente quindi di attribuire automaticamente i cedimenti a una carenza di manutenzione. Ma non chiude neppure le domande poste dal Comitato.
Resta da chiarire quando siano state controllate l’ultima volta le alberature di piazza Federico Marcello Lante, quale fosse il loro stato prima del 10 settembre, se agli uffici competenti fossero arrivate precedenti segnalazioni e se fossero già programmati interventi.
Dopo quanto avvenuto sarà inoltre importante capire quali verifiche verranno effettuate sugli alberi rimasti nella piazza e nelle aree circostanti. Per i residenti dell’Ardeatino-Tor Marancia il tema, infatti, non riguarda soltanto i danni lasciati dal maltempo, ma la sicurezza quotidiana di un luogo frequentato da famiglie, bambini e anziani. Ed è proprio su questo punto che il Comitato chiede ora risposte all’amministrazione municipale.
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