A Ostia i camper restano a piazzale Magellano. I residenti protestano, ma l’iter promesso dal Municipio per rimuoverli è fermo. Nessuna novità da maggio.
Passano le settimane di questa estate 2025, e i residenti cominciano a perdere le speranze di vedere rimossi i camper da una delle principali piazze del territorio di Ostia. Parliamo di piazzale Magellano, dove, dopo l’introduzione del divieto di campeggio a piazza Sirio, si è registrato un aumento considerevole dei veicoli fin dalla fine di maggio. Il X Municipio aveva promesso l’avvio di un iter per impedire la presenza dei mezzi in questo tratto del lungomare lidense, ma ad oggi l’iniziativa non ha ancora prodotto alcun risultato concreto.
La promessa del X Municipio sui camper di Ostia Levante resta in sospeso
L’annuncio del consigliere Di Matteo e le speranze disattese
Bisogna tornare al 23 maggio 2025, quasi due mesi fa. In quella data, il consigliere Leonardo Di Matteo, presidente della Commissione Lavori Pubblici e Mobilità del X Municipio, annunciò l’intenzione di introdurre divieti anche per la zona di piazzale Magellano. L’idea era di estendere l’iniziativa già adottata a piazza Sirio, dove la maggioranza municipale era intervenuta per gestire l’emergenza camperisti, sempre più invadente.
La dichiarazione di Di Matteo contribuì a placare temporaneamente le polemiche dei residenti, che accusavano l’amministrazione lidense di trascurare le problematiche di Ostia Levante, soprattutto quelle relative a chi vive affacciato sulla strada, costretto a convivere con una sfilza di camper posteggiati.
Tuttavia, nonostante le promesse, la questione sembra essere nuovamente scomparsa dall’agenda della giunta guidata dal presidente Mario Falconi. Nessuno parla più del divieto di sosta lungo il litorale, né si registrano segnali dal Campidoglio. Chi sperava di vedere replicato il “modello piazza Sirio” entro la metà dell’estate rischia seriamente di dover attendere la fine della stagione per un intervento, se mai ci sarà.
I residenti si organizzano: nasce il Comitato Piazzale Magellano
La lettera inviata alle istituzioni e le richieste per agosto
In questo contesto, seguito con crescente preoccupazione da cittadini e politica, alcuni residenti hanno deciso di costituire un’associazione locale per monitorare l’iter legato allo sgombero dei camper e delle roulotte presenti nella zona. Così è nato il Comitato Spontaneo Piazzale Magellano, che oggi riunisce numerose famiglie del quadrante lidense.
Uno dei primi atti ufficiali della nuova realtà è stata una lettera protocollata e indirizzata al consigliere Di Matteo. Nella missiva, i residenti chiedono aggiornamenti sull’iter promesso a maggio, auspicando che entro la metà di agosto la strada possa finalmente essere liberata dai camper e dai cattivi odori derivanti dagli sversamenti illegali di acque nere. Una situazione di grave degrado urbano, aggravata da bivacchi all’esterno dei mezzi e persino docce improvvisate in mezzo alla strada.
Ostia Levante e la presenza crescente di camperisti stranieri
Il caso dei veicoli provenienti dall’estero e i divieti ignorati
Il problema dei camper a Ostia Levante si fa sempre più complesso. Oltre ai senza fissa dimora che hanno occupato la zona di piazzale Magellano con decine di veicoli, si registra la presenza crescente di mezzi stranieri. È il caso di camperisti provenienti da diversi Paesi europei, in particolare dall’Olanda, che sembrano ignorare i divieti di campeggio scritti in lingua inglese e ben visibili.
Un quadro che, se confrontato con la situazione a piazza Sirio, mostra un netto contrasto. In quel parcheggio, infatti, durante il giorno non si vedono camper in sosta e le presenze notturne sono molto ridotte. Numeri incoraggianti che dimostrano come controlli costanti possano realmente funzionare come deterrente, liberando alcune aree chiave del litorale dal fenomeno dei campeggi abusivi.
La proposta dei cittadini di Ostia Levante: servono aree attrezzate per i camper
“Allontanare i camper non basta, bisogna offrire soluzioni”
Non tutti i residenti di Ostia Levante, però, vedono nei divieti la soluzione definitiva. A spiegare un altro punto di vista è Roberto, abitante storico della zona:
“Oggi ci concentriamo solo sull’allontanare i camper, e la richiesta è sicuramente legittima visti i disagi. Ma nessuno propone l’unica vera soluzione: creare un’area attrezzata per i camper, magari nell’entroterra lidense, lontana dai centri abitati. Solo così si risolve davvero il problema”.


