Francesco De Salazar (FdI) accusa l’assessore Patanè di diffondere fake news sul progetto GRAB in via Guido Reni: “Altro che dieci, i posti auto eliminati sono quasi duecento”.
Il caso GRAB su Via Guido Reni accende la polemica al Flaminio
Torna al centro del dibattito romano il progetto del GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Bici), l’anello ciclabile che attraverserà i quartieri della Capitale.
A riaccendere la polemica è Francesco De Salazar, esponente di Fratelli d’Italia nel Municipio II, che accusa l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè di “offendere l’intelligenza dei residenti” con dichiarazioni fuorvianti sui posti auto eliminati in via Guido Reni, quartiere Flaminio.
Secondo De Salazar, «è un’offesa all’intelligenza delle persone parlare di soli dieci stalli eliminati per far spazio alla pista ciclabile. Il progetto attuale del GRAB ne cancella infatti 196, poiché la corsia ciclabile attraverserà la carreggiata centrale, sacrificando gran parte dei parcheggi esistenti».
Le accuse a Patanè e le strade indicate come alternative
L’esponente di Fratelli d’Italia attacca la ricostruzione dell’assessore:
«Dall’assessorato alla mobilità si tenta di confondere i residenti – afferma De Salazar – parlando di posti auto recuperati in vie limitrofe come via Vespignani, via Stern, via Donatello, via Sacconi, via Pannini e via Pier della Francesca».
Tuttavia, spiega De Salazar, molte di queste strade non possono ospitare nuove aree di sosta:
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in via Pier della Francesca e via Pannini insistono strutture della Polizia di Stato, che impediscono la sosta per motivi di sicurezza;
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in via Vespignani, via Sacconi, via Stern e via Donatello, la disposizione attuale dei parcheggi è vincolata da pareri tecnici della Polizia Locale e non può essere modificata.
Annunciata una manifestazione dei residenti contro il GRAB
De Salazar ha annunciato una mobilitazione pubblica insieme ai residenti:
«Domani, sabato 11 ottobre alle ore 11, saremo ai giardini di piazza Gentile da Fabriano per ribadire la contrarietà al transito della pista ciclabile lungo la carreggiata centrale di via Guido Reni».
Una protesta che, nelle intenzioni di Fratelli d’Italia, vuole riportare l’attenzione sulla viabilità e sui parcheggi in un quartiere già fortemente congestionato. Molti residenti, spiega De Salazar, si sentono “illusi da una narrazione istituzionale che nasconde gli effetti reali del GRAB sulla vivibilità del Flaminio”.


