Il degrado sotto il viadotto Zelia Nuttal, ad Acilia, torna al centro dell’attenzione: rifiuti, rischi sanitari e un campo abusivo stanziale minacciano decoro e sicurezza in un’area strategica per la nuova fermata di Acilia Sud.
Il viadotto Zelia Nuttal, lungo la Via del Mare, all’altezza dei quartieri Bagnoletto e Dragona, rappresenta ormai da tempo uno dei punti più critici sul fronte del degrado ambientale ad Acilia. Le immagini e le segnalazioni raccolte nelle ultime settimane raccontano una realtà difficile da smentire: rifiuti di ogni genere, abbandonati in modo sistematico, hanno trasformato l’area in una vera e propria discarica a cielo aperto.
Non si tratta di un episodio isolato. Sebbene nel corso degli anni siano stati effettuati alcuni interventi di bonifica, questi si sono rivelati temporanei e insufficienti. Il problema si ripresenta ciclicamente, segno evidente di una gestione che rincorre l’emergenza senza mai risolvere le cause strutturali.
L’allarme ambientale e sanitario ad Acilia
Secondo quanto denunciato da Gaetano Di Staso, responsabile di Ecoitaliasolidale nel X Municipio, la situazione sotto il viadotto Zelia Nuttal è diventata una vera e propria questione di salute pubblica.
«L’intera area è costantemente una discarica a cielo aperto, sostenuta dal degrado del campo rom abusivo e stanziale da anni. Serve una bonifica sostanziale e supporto sanitario per i bambini che vivono nel campo».
Il problema, infatti, non riguarda solo il decoro urbano di Acilia, ma anche le condizioni igienico-sanitarie, aggravate dalla presenza di minori che vivono quotidianamente a stretto contatto con rifiuti, materiali potenzialmente pericolosi e assenza di controlli sanitari.

Bonifiche spot che non bastano
Le bonifiche occasionali, senza un presidio costante e senza un progetto di riqualificazione strutturale, finiscono per essere inermi. In poche settimane l’area torna nelle stesse condizioni, con nuovi cumuli di rifiuti e occupazioni abusive.
Acilia Sud, nuova stazione e vecchi problemi
La vicenda assume un peso ancora maggiore se collegata a un elemento strategico per il territorio: la nuova fermata ferroviaria di Acilia Sud. Un’infrastruttura che dovrebbe rappresentare un rilancio per Acilia, ma che rischia di sorgere in un contesto fortemente degradato.
Su questo punto interviene anche Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel X Municipio di Roma Capitale, che in una nota ribadisce:
«Il viadotto Zelia Nuttal dev’essere liberato dal degrado, specialmente ora che vede sorgere a poche centinaia di metri una stazione metropolitana come la nuova fermata di Acilia Sud».
La proposta: sgombero e parcheggio di scambio
Conforzi rilancia la richiesta di sgombero del campo nomadi nella zona delle Fabbriche di Acilia, proponendo un iter di riqualificazione urbana che preveda la realizzazione del parcheggio a servizio della stazione ferroviaria.
Una soluzione che consentirebbe, tra l’altro, di evitare l’abbattimento delle alberature sulla vicina via Bepi Romagnoni, conciliando mobilità, ambiente e tutela del verde.

Tra immobilismo e necessità di scelte
Il caso del viadotto Zelia Nuttal è emblematico di una criticità più ampia che coinvolge Acilia e il quadrante sud-ovest di Roma: interventi tampone, assenza di visione e problemi che si trascinano da anni.
Qui non basta più ripulire. Serve una bonifica strutturale, un controllo costante e una scelta politica chiara che tenga insieme ambiente, salute, sicurezza e sviluppo urbano. Con la nuova stazione alle porte, il tempo delle attese è finito.


