Le nuove riprese di Suburraeterna a Ostia riaccendono lo scontro politico sull’immagine del territorio. Dopo le polemiche di ottobre sulla campagna Netflix, Forza Italia attacca il sindaco Gualtieri per mancanza di indirizzo politico.
Negli ultimi mesi Suburraeterna è tornata più volte al centro del dibattito pubblico e politico romano. La serie Netflix, spin-off dell’universo narrativo di Suburra, è diventata un vero e proprio caso mediatico, soprattutto per il suo legame con Ostia, territorio già segnato da anni di stereotipi, commissariamenti e narrazioni controverse.
Dopo le polemiche esplose a ottobre 2025 per una campagna pubblicitaria ritenuta offensiva, a dicembre la questione si è riaccesa con le nuove riprese di Suburraeterna nella zona dell’Idroscalo, riportando Ostia sotto i riflettori nazionali. Questa volta, però, lo scontro si è spostato apertamente sul piano politico.
Suburraeterna torna a Ostia: le nuove riprese all’Idroscalo
La produzione Netflix di Suburraeterna è tornata a girare a Ostia nei primi giorni di dicembre 2025, con set attivi nell’area dell’Idroscalo e riprese previste fino a circa il 12 dicembre.
Un ritorno che ha immediatamente riacceso il dibattito pubblico: da una parte la visibilità cinematografica di un territorio complesso, dall’altra il timore che Ostia continui a essere raccontata esclusivamente attraverso chiavi di lettura criminali e degradanti.
Le dichiarazioni di Gualtieri su Netflix e Suburraeterna
Il 10 ottobre 2025 il sindaco di Roma Roberto Gualtieri era intervenuto con decisione sulla campagna pubblicitaria Netflix legata a Suburraeterna, che associava Ostia a immaginari criminali.
Gualtieri aveva definito quella comunicazione “inaccettabile e offensiva”, chiedendo formalmente a Netflix il ritiro immediato dello slogan e dei cartelloni. Secondo il primo cittadino, Ostia non può essere raccontata attraverso stereotipi che cancellano il lavoro quotidiano di cittadini, associazioni, imprenditori e realtà sane del territorio.
Il sindaco aveva inoltre accolto positivamente la scelta di Netflix di rimuovere la campagna dopo l’intervento del Campidoglio, ribadendo che la Capitale e i suoi quartieri meritano rispetto, anche quando diventano set cinematografici.
Suburraeterna e la nuova polemica politica: l’attacco di Forza Italia
Con il ritorno delle telecamere Netflix a Ostia, la polemica ha assunto un tono decisamente politico. Il 12 dicembre 2025 il segretario di Forza Italia nel X Municipio, Renzo Pallotta, ha diffuso un comunicato durissimo contro il sindaco Gualtieri.
Secondo Pallotta, la responsabilità politica diretta delle autorizzazioni per le riprese di Suburraeterna ricade sul primo cittadino, che non può nascondersi dietro la burocrazia dei Dipartimenti.
“La politica deve guidare, non subire”
Nel suo intervento, Pallotta sottolinea che il problema non è Netflix, che svolge legittimamente il proprio lavoro, ma l’assenza di una guida politica chiara da parte del Campidoglio.
Secondo il leader di Forza Italia Ostia, un sindaco con visione dovrebbe emanare linee guida chiare per valutare l’impatto delle produzioni cinematografiche sull’immagine dei territori, evitando rappresentazioni che possano danneggiarli.
Leadership politica e immagine del territorio
Il cuore dello scontro ruota attorno a un tema centrale: chi decide come viene raccontata Roma? Pallotta parla apertamente di fallimento della leadership di Gualtieri, accusandolo di consentire, ancora una volta, che Ostia venga associata alla criminalità organizzata.
Secondo Forza Italia, la sensibilità politica non può essere delegata ai funzionari: è il sindaco che deve leggere il territorio, comprenderne le dinamiche e proteggerne l’immagine.
Suburraeterna come banco di prova politico
La vicenda Suburraeterna diventa così un banco di prova politico sulla capacità del Campidoglio di governare i processi autorizzativi, tutelare l’identità dei territori e bilanciare libertà artistica e responsabilità istituzionale.
Pallotta ha annunciato anche una interrogazione in Consiglio comunale, chiedendo trasparenza sui criteri politici utilizzati per autorizzare le produzioni Netflix.
Un tema destinato a restare aperto
Tra le dichiarazioni di Gualtieri di ottobre e l’attacco politico di dicembre emerge una frattura evidente. Da un lato la presa di distanza pubblica dagli stereotipi su Ostia, dall’altro l’accusa di non aver tradotto quelle parole in indirizzi politici concreti.
Suburraeterna, ancora una volta, non racconta solo una storia di fiction, ma riflette un conflitto reale tra immagine, potere, narrazione e responsabilità politica. Un tema destinato a restare centrale nel dibattito romano.


