Caditoia stradale con foglie e acqua piovana vicino a un sottopasso, immagine illustrativa degli allagamenti a Roma

Roma, caditoie e allagamenti: Palma interroga l’XI Municipio sui fondi

Il consigliere del Municipio Roma XI chiede chiarimenti sulla manutenzione delle strade e sul coordinamento con AMA. Nell’interrogazione anche il caso di via Pasquale Baffi.

A Roma, la manutenzione delle caditoie e la prevenzione degli allagamenti tornano all’attenzione dell’XI Municipio. Il consigliere Marco Palma, vicepresidente del Consiglio municipale ed esponente di Fratelli d’Italia, ha presentato un’interrogazione urgente a risposta orale sulla programmazione degli interventi per l’autunno 2026, rivolta al presidente e alla Giunta. L’atto chiede chiarimenti sulle risorse destinate alla pulizia dei punti di raccolta delle acque piovane, sul coordinamento con AMA e su un intervento pedonale in via Pasquale Baffi, nel quadrante Portuense. Una questione che riguarda la gestione ordinaria delle strade e la loro percorribilità durante le piogge.

Roma, perché la manutenzione delle caditoie torna al centro del dibattito

Nel documento Palma richiama la necessità di programmare gli interventi prima dei periodi più piovosi, collegando le condizioni della rete di raccolta delle acque meteoriche alla pulizia delle sedi stradali. Foglie, rifiuti e materiale trascinato verso le griglie possono ostacolare il deflusso dell’acqua, soprattutto nei punti in cui la carreggiata presenta avvallamenti.

Si tratta di un rischio da prevenire con controlli regolari, ma l’interrogazione non contiene una ricognizione tecnica delle caditoie dell’intero Municipio. Non consente quindi di stabilire quante siano effettivamente ostruite né di attribuire alla sola pulizia stradale gli allagamenti registrati in passato. Il problema posto all’amministrazione è, prima di tutto, la continuità della manutenzione e la conoscibilità degli interventi programmati.

Fondi per le caditoie e rapporti con AMA: le richieste all’XI Municipio

La prima richiesta riguarda l’ammontare delle risorse stanziate per la bonifica delle caditoie sulle strade di competenza municipale. Il secondo punto sollecita chiarimenti sull’eventuale avvio di un tavolo di lavoro con AMA, finalizzato a coordinare le attività di pulizia e gli interventi necessari al corretto smaltimento dell’acqua piovana.

La distinzione tra questi compiti non è secondaria: rimuovere sporcizia e vegetazione dalla superficie stradale non equivale automaticamente a verificare e ripristinare il funzionamento delle infrastrutture di drenaggio. Per i residenti, tuttavia, il risultato atteso è unico: strade percorribili anche quando piove e problemi affrontati prima che producano disagi.

L’atto non indica un importo preciso destinato agli interventi né documenta l’esistenza, o l’assenza, del coordinamento richiesto. Sono proprio l’entità dei fondi, il calendario delle attività e le modalità operative gli elementi sui quali l’interrogazione sollecita una risposta istituzionale.

Via Pasquale Baffi, il collegamento con gli allagamenti del sottopasso

Un passaggio specifico riguarda via Pasquale Baffi, dove Palma segnala la presenza di un tratto sterrato in prossimità delle caditoie del ponticello ferroviario. Nell’interrogazione viene richiamata l’ipotesi di sostituirlo con un marciapiede, una soluzione proposta anche per migliorare la sicurezza dei pedoni. Il consigliere chiede se vi siano aggiornamenti su questo intervento.

I precedenti documentati al Portuense

Il riferimento alla strada non è casuale. Lo scorso 10 settembre 2026 il sottopasso ferroviario di via Pasquale Baffi era tornato ad allagarsi dopo le precipitazioni su Roma. Il Marforio aveva documentato la presenza di acqua sulla carreggiata e il passaggio rallentato delle automobili. Un episodio analogo era già stato raccontato dopo il maltempo del 12 marzo, quando nelle immagini compariva anche uno scuolabus impegnato nell’attraversamento.

La testata aveva inoltre seguito il progetto di ampliamento del collegamento tra Portuense e Magliana, sul quale erano previsti interventi riguardanti anche la gestione delle acque. Non è però accertato che lo sterrato richiamato nell’interrogazione sia la causa degli allagamenti: per stabilire eventuali collegamenti servirebbero verifiche tecniche e informazioni aggiornate sullo stato delle opere.

Roma, gli interventi da chiarire prima delle prossime piogge

L’interrogazione pone dunque un tema più ampio della singola caditoia: come vengono pianificate la manutenzione, la pulizia delle strade e le eventuali opere necessarie nei punti più esposti agli accumuli d’acqua. Nel caso di via Pasquale Baffi si aggiunge la necessità di distinguere il possibile nuovo marciapiede dai lavori sull’infrastruttura ferroviaria e sulle sue condizioni di drenaggio.

Rimangono da conoscere le risorse effettivamente disponibili, gli interventi eseguiti o programmati e l’eventuale risposta dell’amministrazione all’atto di Palma. Elementi utili non soltanto per valutare la gestione del territorio, ma anche per capire quali miglioramenti concreti possano attendersi automobilisti e pedoni che attraversano quotidianamente questo settore di Roma.

 

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